Utente 310XXX
Salve
E' diverso tempo che che oscillo dal sentirmi amata e sicura al sentirmi sola, anche se veramente sola non sono e nonostante vada in crisi meno spesso non riesco a stare bene.
Questo mi capita sempre con il mio ragazzo. Lui c'è anche se non come vorrei, così anche gli amici. Però è un periodo dove tutti sono presi dalle loro vite e dai loro impegni. Lui per primo.
Ci vediamo spesso ma di solito con altre persone, il momento per stare soli lo si trova ognitanto il fine settimana o dopo la palestra (dove andiamo insieme) ... ma spesso il mio ragazzo crolla dalla stanchezza e si addormenta. Il week end non si fa problemi a fissare di quà e di là con amici, sempre in mia compagnia... però mi manca un po'' di tranquillità da sola insieme a lui. Lavora sempre tanto e gli unici giorni in settimana che non lavora sono i due ch e andiamo in palestra.
Mi manca una cena inaspettata, mi manca che lui mi cerchi e che cerchi l''intimità come lo faccio io. Ho paura che non sia più attratto da me come prima e sono gelosa per tutte le volte che scherza con altre ragazze anche se in modo amichevole (è molto socievole e scherzoso, mentre io sono l''opposto).
Gli ho detto che mi manca un po'' più di tempo insieme da soli ma lui si arrabbia e dice che sono solo "menate". Sono di nuovo in confusione: ha ragione lui e non devo preoccuparmi o le mie richieste sono legittime (nel mio caso)?
Il tempo da soli lo abbiamo passato ma non mi sembra mai cercato da entrambi, come se per lui fosse scontato. Quando ci sono settimane come questa dove quando capita di stare insieme io e lui (tardi e dopo palestra), crolla dal sonno e quindi non riusciamo né a vedere un film né a farci un po'' di coccole o a fare l''amore, comincia a prendermi quella forte sensazione di non sentirmi desiderata e quindi di solitudine. La cosa che mi fa più star male è la sua indifferenza, sembra che gli vada bene così. Dice che lo anticipo sempre e che non gli do il tempo di essere lui a cercarmi da solo ma a me sembra molto preso dall''uscire tutti insieme, dal fare gruppo e ho a paura. Poi vedo che se gli interessa riesce a prendersi altre sere libere durante la settimana (come ieri perché è tornato un suo amico dopo 3 mesi che non lo vedeva) e mi chiedo con che criterio lo faccia, se veramente fa fatica a liberarsi e quindi succede solo in casi speciali o in momenti in cui ha meno scadenze da rispettare, oppure semplicemente non gli importa.
Continuo a non sentirmi desiderata e sola e non ne posso più.

Mi scuso per essermi dilungata così tanto e vi ringrazio in anticipo per la pazienza e l'ascolto.
Ps.: Non so come sia successo ma è partita una richiesta di colsulto vuota in medicina generale. Non volevo, forse ho inviato per sbaglio

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

ci sono due affermazioni fondamentali nella Sua richiesta:

- Lei si sente scontata per lui
- lui sostiene che Lei non lasci lo spazio affinchè lui possa fare il primo passo.

Se ci pensa, questi due comportamenti si incastrano benissimo ed è probabile che sia proprio questo il problema.
Perchè non prova a fare un passo indietro? perchè finchè sarà Lei a propporre, cercare, organizzare, ecc... è chiaro che lui farà meno fatica possibile e Lei si sentirà stanza e poco cercata, oltre a scontata.

Che ne pensa?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 310XXX

Grazie Dottoressa della risposta. Condivido quello che dice. Ci sto provando ma dopo un po'di tempo l'attesa mi fa diventare molto ansiosa. MI da l'impressione che se non sarò io a proporgli qualcosa lui si organizzare per i fatti suoi, magari includendo anche me, ma sempre in compagnia di altri.Un esempio: due settimane fa mi ero imposta di non proporre niente ed aspettare lui, così il giovedì, mentre eravamo insieme ad altri amici, chiede a tutti cosa facevano la domenica per fare qualcosa insieme (includendo anche me) . Dato che gli avevo esplicitamente detto che mi mancava un po' più di intimità e di "eslusività", questa sua esuberanza nel proporre anche ad altri mi aveva fatto ripiombare nella crisi, chiedendogli subito se stava male da solo con me? quando si sarebbe fatto qualcosa da soli ecc... e lui mi ha ribadito che non gli do tempo. Ma quanto tempo devo dargli? Alla fine io gli ho detto che non mi andava e siamo andati da soli, siamo stati bene ugualmente ma a me rimane il dubbio. Lo vedo che mi ama moltissimo ma quando fa così mi sento come abbandonata.

Grazie ancora.

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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"dopo un poì di tempo l'attesa mi fa diventare molto ansiosa."

Era chiaro, ma mi pare che Lei sia anche una persona piuttosto insicura, almeno da questo punto di vista...
A mio avviso potrebbe anche ragionare sull'opportunità di rafforzarsi un po' per dipendere meno da queste circostanze, in modo tale che sarà poi lui a cercarLa di più.

Senza il Suo compagno che fa? Frequenta amici? Ha hobby?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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[#4] dopo  
Utente 310XXX

Sì è vero, sono molto insicura.
Ho molti interessi ma in comune con il mio ragazzo, interessi che avevo già prima di conoscerlo. Ho diversi amici che continuo a frequentare anche da sola, anzi non sempre desidero che ci sia anche lui. Ma nonostante tutto non so come trovare una sicurezza in me stessa, effettivamente è come se la cercassi in lui, nel suo amore. E' tre anni che stiamo insieme ed io rimpiango sempre i primi tempi, quando mi cercava di più ed io ero più sfuggente. Sto andando da una psicologa una volta al mese, ho fatto forse dei progressi con lui ma io mi sento sempre nello stesso modo. Soprattutto non mi fido completamente di lui.
Senza il mio compagno non mi sento persa ma mi manca e la mia paura più grande è di non mancare a lui, non di avere anche dei nostri spazi.

[#5]  
Dr. Magda Muscarà Fregonese

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Gentile ragazza, d'accordo con la Collega , trovo che forse lei si propone troppo, e tende a trarre sicurezzza , calore, autostima ,solo dal rapporto con lui.. quindi , spiace dirlo, il suo potere contrattuale scende, veramente dovrebbe anche fare altro , coltivare altri interessi..appassionarsi a qualcos'altro, un corso di lingue o una presenza nel volontariato, veda lei.. altrimenti questo rapporto diventa sempre più sbilanciato.. ho letto il suo post precedente e vedo che il problema si trascina da tanto..
Rafforzarsi un pò, per dipendere meno dalla vostra vita di coppia mi sembra un'idea ottima, cosa ne pensa ?
Dr. MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta,
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[#6]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

se Lei si è già rivolta ad una psicologa, ha già fatto il primo passo.
Come mai La vede solo una volta al mese?
Che tipo di lavoro state facendo?
Da quanto tempo ci va?
Dott.ssa Angela Pileci
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[#7] dopo  
Utente 310XXX

Grazie Dottoressa Magda.
In realtà sono appassionata di diverse cose, che coltivo anche senza di lui ma sono precaria da diverso tempo e salto da periodi dove lavoro a periodi dove ho pochissimi impegni, ho molto tempo per pensare e non riesco a tenermi occupata e a concentrarmi sempre, soprattutto in momenti di sconforto dovuti a quello di cui Vi parlavo.
Non riesco però a vedere in un rapporto di coppia un potere contrattuale, o meglio, è una cosa che mi fa paura. Se c'è amore e si vuole il bene dell'altro come può esistere? Ha pienamente ragione quando dice che devo rafforzarmi un po', imparare a stare da sola probabilmente mi resta difficile e questo mi fa diventare dipendente.

GRazie Dott.ssa Angela,
La terapia è iniziata più di un anno fa, i primi tempi ci vedevamo ogni 10 giorni e piano abbiamo diradato anche sotto consiglio della dottoressa. La terapia è di tipo cognitivo-comportamentale.

[#8]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Utente,
Una relazione di coppia sana, oscilla tra il "desiderio di appartenenza e quello autonomia", la sua coppia sembra invece avere bisogno solo di appartenenza, quindi o il suo ragazzo è poco presente e rassicurante o lei, e forse un pò fragile, come ipotizzavano le Colleghe.

L' unicità, l' esclusività, l' intimità sono capisaldi di una unione....ma anche le zone franche,,,zone riservate e private, solo proprie, dove all' altro non è consentito entrare....una lettura un' hobby, una passione, uno sport....
Queste zone servono come ricarica energetica per sè e per la coppia.

A volte quando uno dei due protagonisti della coppia, inizia ad effettuare un lavoro su di sè, quindi a stare meglio, la coppia poi si scompagina e diventa asimmetrica.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#9]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Lei ha portato già questo problema in terapia, come si evince anche dai consulti precedenti: che tipo di restituzione è stata fatta?
Ha ricevuto indicazioni in merito?
Dott.ssa Angela Pileci
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[#10] dopo  
Utente 310XXX

Grazie Dott.ssa Valeria, con "A volte quando uno dei due protagonisti della coppia, inizia ad effettuare un lavoro su di sè, quindi a stare meglio, la coppia poi si scompagina e diventa asimmetrica" cosa intende?

Sono daccordo sull'avere spazi privati ma nel caso del mio ragazzo è difficile a causa del suo lavoro. Spesso va molto oltre l'orario stabilito, un po' perché ancora precario e un po' perché ha comunque molte cose da fare.
Da qualche mese si è preso questi due giorni per andare in palestra insieme a me, fu lui a propormelo.Gli altri giorni infrasettimanali lavora anche la sera.
Capisco che ha bisogno di conoscere altra gente e coltivare queste nuove amicizie ma mi mancano dei momenti esclusivamente per noi. Spesso a fine serata in palestra propone a tutti di fare qualcosa insieme il week end ed io crollo, l'unico momento per noi svanisce nel nulla e vado in crisi. Ieri abbiamo parlato e mi ha detto che continuo a non capire i sacrifici che fa per andare con me in palestra, ma a lui i nostri momenti di intimità non mancano? Eppure quando capitano è felice. perché fa così? Forse è perché per lui è l'unica soluzione per mettere insieme tutto?

[#11] dopo  
Utente 310XXX

In terapia ne ho parlato e anche lei mi consiglia di aspettare che sia lui a fare il primo passo, di non assillarlo perché peggioro la situazione. Di pensare più a me stessa e cercare di concentrarmi meno su di lui, che pesso diventa un pensiero quasi fisso. Ma io mi rendo conto di avere reazioni esagerate e di dover lavorare su me stessa, ma poi mi chiedo se questo mio stato d'animo sia dovuto solo a questo o veramente lui si sta comportando "male" con me? Così riperdo l'interessa sul "me stessa" e torno a pensare a lui.

[#12]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Perchè fa così il suo ragazzo, non possiamo saperlo, dovrebbe chiederlo a lui.
Se lavora tanto, forse ha anche bisogno di svaghi e di amici....

Solitamente o si effettua una terapia di coppia, durante la quale si lavora sulla coppie e le sue dinamiche o, quando si lavora su uno dei due, può anche accadere che la coppia diventi asimmetrica
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#13] dopo  
Utente 310XXX

Grazie ancora,
A lui l'ho chiesto e risponde sempre la stessa cosa: che non c'è niente che non vada e che non è vero che non abbiamo momenti da soli o che non gli manco, mi ha anche detto che secondo lui non mi lascio andare completamente e che alle volte gli do l'impressione di fare così per non essere felice. Una volta mi ha confessato di avere paura che vada in crisi quando siamo soli ma ne avevamo parlato ed eravamo rimasti che io avrei cercato di stare più serena e lui di non avere paura. Ma dopo un week end da soli un mese fa proposto da lui si è di nuovo "spento" nei miei confronti. Almeno così mi sembra.

Per lui è tutto normale e non pensa di togliere niente a me. Nonostante vada io in terapia mi sento sempre quella "disfunzionale".

La terapia di coppia l'avevo proposta ma poi mi sono tirata indietro per paura di peggiorare le cose. La stessa terapista pensava fosse più importante una terapia mia individuale e, se volevo, potevo portarlo ad una seduta per conoscerlo ma non ho mai avuto il coraggio.

[#14] dopo  
Utente 310XXX

Come devo comportarmi? Non so più cosa devo fare. Ma è possibile crollare dalla stanchezza tutte le volte dopo la palestra, quando siamo soli... però finché è lì avere piene energie? Se ne parlo con lui dice che non lo capisco e che è stanco davvero. Devo avere più pazienza? L'idea di vederlo stasera mi fa così paura, ho sempre la sensazione che si annoi con me e che per lui sia uno sforzo. Scusate per tutte queste domande, capisco sia difficile senza conoscerlo o conoscermi ma non ne posso più, alle volte penso di volerlo lasciare, poi ripenso a come lo amo o a quando capitano momenti belli in cui mi sento amata di nuovo e non ci riesco.

[#15]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,


perchè davvero non prova a prendere un po' le distanze dalla situazione, per fare in modo che lui possa sentire un po' la Sua mancanza? Lei si fa vedere troppo bisognosa e dipendente e questo non attrae...
Quindi non si tratta di pazienza, e di aspettare fedelmente e pazientemente, ma di costruire altri interessi attorno a Lei, per fare in modo che lui non sia al centro della Sua vita, ma che Lei stessa lo sia.
In questa maniera potrà essere più apprezzata ed attraente...

Se da sola non riesce ad uscire da tali dinamiche, che sembrano di dipendenza, si faccia aiutare seriamente da uno psicologo psicoterapeuta. Altrimenti il rischio è di sentirsi "scontata" in ogni circosstanza. Se ad es. il Suo compagno è stanco dopo la palestra e Lei lo sa perchè succede quasi sempre, si organizzi ad uscire o fare altro, così il Suo tempo non verrà sprecato e si diverterà, senza sentirsi frustrata e senza avere la sensazione di non essere al primo posto.
Vedrà che lui comincerà a porsi qualche domanda...

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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[#16] dopo  
Utente 310XXX

Grazie Dottoressa, chiederò alla mia psicoterapeuta di di tornare a vederci un po' più spesso, in questo periodo una volta al mese mi sembra poco.
Dalla palestra usciamo molto tardi e a quell'ora nessuno esce. Ho delle buone amicizie ma è un periodi in cui sono tutti molto presi dalle loro vite, stanchi per il lavoro, non riesco quasi mai a trovare compagnia, soprattutto dopo palestra. Da sola non sto bene quando ho certi pensieri soprattutto perché tendo a rimuginare molto. Forse ne parlo troppo con lui di questo mio disagio e questo lo stanca. E' possibile che si senta ferito vedendo che non mi fido fino in fondo di lui? Vedendo che conto quante volte facciamo l'amore (ma lo faccio perché mi manca e perché divento ansiosa)?L'unica soluzione per me sarebbe non andare più in palestra ma mi piace e finalmente ho trovato compagnia. E' uno sport che è difficile farlo in solitaria. Le persone che ho conosciuto però vanno gli stessi giorni e all'ora in cui va anche lui: mi sebra una forzatura. Per tornare ad essere più indipendente non basterebbe cercare di pensarci meno e stare tranquilla, farmi vedere serena? Probabilmente non sono mai riuscita a stare bene con me stessa anche se pensavo il contrario. Quando non stavo con lui avevo gli stessi interessi che coltivavo da sola, ero più predisposta a conoscere gente (ora non ne sento lo stimolo) per non stare da sola.