Depressione estiva ?? oppure pigrizia ?

Salve, scrivo qui per cercare delle risposte .ho una vera e propria difficoltà nell' iniziare a studiare per un nuovo esame e a terminare . In realtà credo possa essere una grande paura di fallire anche se ho già preso 2 30 e lode in esami difficili . Forse non mi sento stimolata abbastanza , infatti avrei voluto frequentare medicina per il piano di studi vario e interessante per il quale avevo una particolare propensione . Non passare il test di medicina mi ha fatto cadere in depressione . Ho iniziato a dubitare dei miei sentimenti verso tutti soprattutto verso il mio ragazzo chiedendomi in maniera morbosa per tutto il giorno se lo amavo ancora . Non sono andata solo una volta dalla psicologa che ha preso sottogamba la questione , vedendomi forse troppo piccola . D' estate inizio a diventare molto nostalgica e sebbene non ho attacchi di panico provo un senso di malessere e tristezza .... Secondo voi potrebbe essere legato ad una paura di fallire e alla tristezza il fatto che non riesco a studiare ... Oppure é soltanto pigrizia ?? Vi ringrazio anticipatamente per la vostra pazienza e gentilezza .
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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 9
< Ho iniziato a dubitare dei miei sentimenti verso tutti soprattutto verso il mio ragazzo chiedendomi in maniera morbosa per tutto il giorno se lo amavo ancora>

Gentile Ragazza,
sembra che il mancato superamento del test di medicina l'abbia in qualche modo sbilanciata e abbia cominciato ad avvitarsi in dubbi e rimuginazioni.

Può essere che lei pretenda molto da se stessa e aver mancato un obiettivo (tra l'altro cosa molto frequente tra gli aspiranti futuri medici per le difficoltà di acesso alla facoltà) sia per lei uno scacco alla sua autostima.

Non mi sembrano legate alla pigrizia le difficoltà che lei sta sperimentando, piuttosto ad altri fattori, come ad una certa quota d'ansia...la paura di fallire, nonostante i brillanti risultati agli esami, il calo di motivazione, la difficoltà ad applicarsi.

< D' estate inizio a diventare molto nostalgica e sebbene non ho attacchi di panico provo un senso di malessere e tristezza .>
Comunque da quanto dice non sembra essere la prima volta che durante il periodo estivo la pervada un certo malessere, bisognerebbe comprendere meglio. Che succede d'estate? fa bilanci? Si allontana da casa, dai suoi genitori? ha meno cose da fare e inizia a rimuginare, a perdersi in pensieri negativi?

Cosa le ha detto la psicologa? Ci è andata solo una volta?
In ambito pubblico o privato?

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie mille per avermi risposta . Ha ragione non é la prima volta che in estate mi sento cosí é da quando sono bambina . Ricordo che non avere compiti da fare per l' estate mi suscitava una vera e propria ansia ... Come un blocco che mi faceva rimanere sdraiata nel letto per ore ed ore . D' estate non mi allontano mai da casa . Premetto che i miei genitori tengono molto allo studio e mi caricano di aspettative che io forse non sono in grado di soddisfare . Spesso mi fermo a pensare che la mia vita é mediocre che il mio lavoro sará mediocre .. Rispetto alle mie aspettative . Mi sento avvilita e mortificata dal fatto che un giorno sarò costretta ad essere una farmacista se mi va bene ... E farò un lavoro statico . Sono andata da una psicologa all' ospedale quindi in ambito pubblico . Grazie per la sua disponibilita
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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 9
<Spesso mi fermo a pensare che la mia vita é mediocre che il mio lavoro sará mediocre ...>

Rimuginare e fare previsioni catastrofiche (non si può prevedere il futuro) sono modalità disfunzionali correlabili all'ansia...
Le aspettative dei suoi genitori sembra abbiano comunque un peso, sostenendo e amplificando la sua ansia.

I suoi genitori probabilmente non si accorgono del peso che le creano, in buona fede come molti altri, danno molta importanza allo studio perché pensano e si preoccupano per il suo futuro...

Ha mai detto loro come si sente? I suoi sogni, le sue aspettative sul futuro? Che rapporto ha con loro?

<Mi sento avvilita e mortificata dal fatto che un giorno sarò costretta ad essere una farmacista se mi va bene>

Fermo restando che la professione di farmacista è di tutto rispetto, se questo non è il suo obiettivo non è costretta a seguire un percorso di studi che non la soddisfa, è così giovane che potrebbe magari pensare di tentare ancora di perseguire il suo sogno...o altro, senza però perdersi e focalizzando bene i suoi obiettivi e come perseguirli.

Ma credo comunque che il suo stato attuale non la aiuti a vedere le cose in modo diverso, più positivo, anche riguardo il percorso di studi in atto.

Non si fermi davanti ad un consulto che non l'ha soddisfatta, può trovare supporto psicologico anche presso altre strutture pubbliche, ad esempio il Consultorio Familiare ASL Spazio Giovani del suo territorio.

Cerchi su Internet i riferimenti digitando le parole chiave più il nome della sua città.
Non occorre prescrizione medica e il consulto è gratuito.
Coraggio e molti cari auguri!
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dopo
Utente
Utente
Grazie mille per il suo supporto proverò a seguire i suoi consigli grazie di nuovo .
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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 9
Lieta di averla ascoltata, se crede ci potrà riaggiornare in futuro.

I miei più cari auguri di serenità

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