Fobia sociale e doppia personalità

buongiorno,
scrivo per via di una situazione ormai quotidiana che mi sta logorando ormai da troppo tempo.
ormai sono 4 anni forse piu che sono"in catene", non vedo nessuno se non una mia amica, da
solo non esco se non è necessario,ho lasciato la scuola,non ho un lavoro, tutte le sere sogno situazioni diverse negli stessi due posti e ultimamente si sta ramificando sempre di piu un disturbo della personalità non diagnosticato, che avevo da piccolo (elementari soprattutto).
vorrei anche premettere che fumo erba tutti i giorni, piu volte al giorno, da quando ho 17 anni circa,ora ne ho 22.
fino 4 anni fa circa andava tutto abbastanza bene, ero iscritto ad un itis ad indirizzo speciale, andavo piuttosto bene in fisica,le altre materie con la media del 6,conoscevo un sacco di gente, ma davvero una caterva, ero sempre fuori e frequentavo un gruppo fisso di persone di cui alcune erano praticamente fratelli non di sangue ma quasi.
poi mi sono fidanzato\innamorato di una ragazza,semplice,ingenua, innocente, che dopo due anni mi ha lasciato per un altro e senza entrare nei dettagli mia ha lasciato una "ferita" che rimarrà per sempre.
nel momento in cui mi sono lasciato con questa ragazza, non ho mai capito perchè, tutte le persone che avevo vicino mi hanno lasciato solo.
ho iniziato a passare il tempo con quelli che reputavo i miei fratelli non di sangue, finchè un giorno mi sono reso conto di sentirmi veramente a disagio con loro e ho smesso di vederli.
bhe da quel giorno effettivamente non li ho piu visti...non si sono fatti sentire 1 volta.
da quel punto ad oggi ho sempre passato le mie giornate con questa mia amica che perfortuna non mi ha mai abbandonato.
ormai sono passati due anni da quando vedo solo ed esclusivamente lei e non ho rapporti di nessun tipo con nessun altro,non ci riesco.
in tutto questo tempo ho sempre pensato che il peso delle situazioni fosse dovuto soprattutto alla mia "dipendenza" da marijuana, ma da un anno a questa parte ho delle crisi molto simili a quelle di astinenza anche se fumo.
vado nel panico senza motivo, divento iperprotettivo nei miei confronti, sudori freddi, attacchi di depressione alternati all'ira incontrollata.
ho paura anche solo a scrivere un curriculum o a scegliere un paio di scarpe, a volte non riesco nemmeno a rapportarmi in modo sensato con le persone.
non litigo nemmeno piu, perche ho paura di uccidere chi ho davanti, senza scherzare, ho degli istinti assurdi,che per me in quel momento "sono normali".
in piu sempre da un anno, nonostante non avessi il problema da anni, è come se avessi un altro me stesso dentro, a volte addirittura discuto con me stesso,nella mia testa, come avessi una persona "davanti",e "i due io" si influenzano a vicenda, ma sono consapevole di questa cosa solo nel momento in cui ci ripenso.
sto morendo dentro e non trovo soluzione, sono solo,e non so perchè.
non so nemmeno se cerco la causa o una soluzione...spero possiate darmi un piccolo aiuto.
Ringraziando in anticipo, alessandro
[#1]
Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Gentile utente, in questa sua situazione di grande dolore , confusione ,solitudine, con questi pensieri terribili e duri, la cosa INDISPENSABILE è che lei prenda contatto con la struttura pubblica , o Consultorio familiare e poi, su consiglio , magari anche Sert..Lo faccia, senza paura, senza vergogna,.. se avesse una gamba rotta se la farebbe curare.. questa sua dipendenza che diventa astinenza , va vista aiutata e discussa dagli addetti ai lavori..Non ci ha parlato della sua storia e della sua famiglia ed anche della sua educazione, tutto questo è certamente legato alla sua situazione odierna..
Le faccio molti auguri, spero che lei ascolti il mio consiglio.. aspettiamo buone notizie...

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
la ringrazio per la risposta tempestiva e vorrei porre una'altra domanda:
in tutti questi anni, non sono mai riuscito a farmi capire nel profondo e quindi ho imparato a fare tutto da solo, ma proprio tutto, dal curarmi quando sto male, ripararmi la motocicletta fino a consolarmi o farmi forza...
Detto questo non riesco ad accettare di non farcela da solo, come invece ho sempre fatto...
come potrei "abbattere" questo muro per riuscire così a farmi aiutare?
cioè, io non so proprio come si fa a farsi aiutare , so che sembra strano, ma essendo sempre riuscito a cavarmela,"non ne ho mai avuto bisogno"...
[#3]
Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Bravo e intelligente a far tutto da solo, ma pensi come puà essere riposante , ogni tanto sentirsi accolto e compreso, smettere per un momento di sentirsi costretto a remare controvento nella tempesta emotiva, ora si è dimostrato , con fatica, con coraggio di esserne capace, provi a cambiare..
mi domando cosa ci sia in questo suo voler fare da solo .. forse la vita lo ha costretto a a fare così e diventa un punto d'onore, sfidare il mondo e arrangiarsi .
Cerchi di volersi bene , si rivolga a chi la può aiutare.. alla fine l'orgoglio è una cosa che si può lasciar cadere, come una valigia troppo pesante e inutile..
Restiamo in ascolto..

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