Attivo dal 2014 al 2015
Gentili dottori,

è possibile che la mente possa bloccare l'erezione in maniera permanente ?
Sottolineo permanente da anni ( senza più erezioni spontanea notturne ).
Questo è il consulto che ho richiesto in precehttp://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=421950denza :

[#1]  
Attivo dal 2014 al 2015
Gentile utente,

l’erezione rappresenta una manifestazione psicofisica, che non avviene in modo automatico senza cause. Non basta trovarsi in un contesto erotico, in compagnia della propria partner sessuale, affinche' avvenga un’erezione del pene.

L’erezione prende il suo “avvio” nei meandri della nostra mente, quando ci troviamo in uno stato di eccitazione mentale pura... ossia senza la percezione del timore di fallire, percezione di un'ansia generalizzata, ansia da prestazione sessuale, etc..

Tutto questo di fronte ad uno stato di buona salute fisica, ossia quando non sono presenti cause di carattere organico, che solo un'accurata visita andrologica può escludere.

(Il link allegato non si legge)....

In Sessuologia clinica si parla di "approccio multidisciplinare', perché le cause concomitanti potrebbero essere molteplici. Un lavoro di sincronia, un lavoro di équipe, risulta fondamentale.

Mi chiedo, quindi, cosa realmente succede e da quando?

Lei parla di totale assenza di erezioni notturne...

Al mattino?

Andrebbe valutato anche l'aspetto dell'autoerotismo...

Assume dei farmaci?

Ci dia qualche informazione in più... perché si necessita di comprendere, realmente, a che punto siamo arrivati nelle indagini mediche.

Rimaniamo in ascolto e in attesa di un suo riscontro, le mando un caro saluto....

[#2]  
Dr. Christian Spinelli

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Caro Utente,
la sua richiesta è molto vaga perché molteplici possono essere i fattori che concorrono a causare e mantenere il suo problema, fattori che andrebbero identificati con accortezza.
In linea generale, consiglierei prima di tutto una visita da un andrologo per valutare la presenza di cause organiche; se assenti, ipotizzando una eziologia di carattere prevalentemente psichico, sarebbe il caso di consultare uno psicoterapeuta per intraprendere un percorso finalizzato alla gestione del suo problema.
Cordiali saluti.
Dr. Christian Spinelli
Psicologo&Psicoterapeuta
www.psicologospinelli.it

[#3] dopo  
Attivo dal 2014 al 2015
Gentili dottori,

riporto il link di un consulto precedente :

https://www.medicitalia.it/consulti/andrologia/421950-ipertono-adrenergico-cure-farmacologiche-possibili.html

se non si dovesse leggere basta guardare la mia scheda delle consultazioni
( ipertono adrenergico cure farmacologiche possibili )

[#4]  
Attivo dal 2014 al 2015
Gentile utente,
ho letto la cronologia, di cui non ero al corrente e devo sottolineare che sia il dr. Berretta che la dr.ssa Randone le hanno fornito tutte le informazioni e spiegazioni utili, dettagliate e professionali al riguardo.

Non rimane, da parte mia, altro che accogliere la loro sollecitazione ....

Proverei a "muovermi" diversamente ad oggi, es....

incontrandonun collega andrologo, che le ispiri fiducia e definire con lui tutte le questioni del caso, facendo lo stesso anche con uno psicosessuolo.

Comprendo il suo senso di frustrazione nell'avermtrascorso tutto questo periodo in modo inteso, da punto di vista emotivo, ma non dovrebbe demordere.

Certo è che se non crede a priori in un approccio psicologico, allora mancando la motivazione, diventa difficile iniziare un percorso e portarlo a termine.

Parliamo di un percorso intenso ed impegnativo dal punto di vista sia emotivo che economico e, principalmente, bisognerebbe partire da una accurata diagnosi (multidisciplinare) e proseguire sulla focalizzazzione (da un punto di vista psicosessuologic) degli aspetti della sua personalità e le modalità sia relazionali che sessuali esplicitate all'interno di un rapporto.

Le auguro, di cuore, un avvio alla scoperta di una serenità interiore.

Un caro saluto

[#5]  
Dr. Christian Spinelli

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Ho preso intera visione del precedente consulto,
e, da quanto risulta, avete dibattuto lungamente sul problema che lamenta tanto che (mi pare) non ci sarebbe molto altro da aggiungere se non ribadire la continuazione dell'iter che ha intrapreso o il cambio di specialisti che ha precedentemente contattato,mantenendo tuttavia un approccio multidimensionale (medico&psicoterapeuta).
L'unico appunto che sento di fare riguarda la cura psichiatrica con antidepressivi, ponendo attenzione alla disfunzione erettile come possibile effetto collaterale dei farmaci assunti, evenienza su cui discutere con lo specialista che la seguirebbe.
Dr. Christian Spinelli
Psicologo&Psicoterapeuta
www.psicologospinelli.it

[#6]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Le abbiamo risposto recentemente
https://www.medicitalia.it/consulti/andrologia/421950-ipertono-adrenergico-cure-farmacologiche-possibili.html

Ed il dr. Beretta ha ritenuto opportuno chiudere il consulto, non è utile scrivere ancora per lo stesso motivo, le avevo allegato parecchio materiale che rispondeva alle sue domande
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#7] dopo  
Attivo dal 2014 al 2015
Gentile Dr.ssa Albano e Dr. Spinelli,

in quasi tutti gli articoli da me letti,la maggior parte parla di disfunzioni erettili legate all'ansia da prestazione o cose simili.
Nel mio caso si tratta di sempre (non ho nemmeno quelle notturne ).


Gentile Dr.ssa Randone,

ho letto più volte il materiale allegato,purtroppo non risponde alle mie domande.
Cercavo una risposta più tecnica per capire cosa blocca l'erezione in maniera permanete ( intendo meccanismi biochimici o cose del genere )
La ringrazio comunque per la sua disponibilità.



[#8]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Le risposte più tecniche può riceverle, eventualmente, in sede di consulenza, non richiedendo consulti online e sempre per la stessa problematica
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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