Trovare il senso della vita

buongiorno.
vi scrivo per un consiglio.sto con il mio compagno da circa 3 anni.( lui ha 48 anni io 38) da 4 lui si è separato, ha una figlia che pare aver preso " bene" la separazione e che mi ha accettato senza problemi. dopo la separazione la vita ovviamente gli si è molto complicata. arriva male a fine mese, pagare alimenti ecc ecc. Da un po' di mesi, alterna dei momenti sereni a momenti di tristezza e apatia. dice che non è contento della vita che sta facendo, e sta cercando di capire se stesso. non si perdona il fatto che da sempre ha fatto la vita che gli altri hanno scelto per lui ( da un lavoro quasi obbligato che gli da uno stipendio sicuro ma non gli piace molto ad una compagna con cui 20 anni fa si è sentito quasi in dovere di avere una figlia e provare a costruire una famiglia...si sente incanalato, non riesce a capire quello che vuole. mi dice che io sono la parte felice della sua vita, ma tutto il resto non gli piace. ha il terrore di arrivare alla morte e guardandosi indietro rendersi conto che non ha fatto niente, no ha vissuto veramente...non ha stimoli o interessi particolari che possano distrarlo...ma sopratutto si è fissato che deve dare un senso alla sua vita e capire il perche' si è comportato cosi fino ad ora...non so come aiutarlo, ho paura che questo voler capire se stesso escluda me perche' dice che si sente in colpa nei miei confronti perche' non mi da l'amore che meriterei ..io sto cercando di stargli vicino dicendogli che ci sono ogni volta che ha bisogno, che vuole parlare, alcune volte cerco di sdrammatizzare, ma non so quale sia il comportamento piu' giusto per aiutarlo realmente. non abbiamo soldi per andare dallo psicologo...mi potete aiutare? grazie mille fin da ora, ely
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 111
gentile utente per esperienza dietro certi comportamenti possono celarsi o seri disturbi dell'umore o progetti e strategie relazionali non altrettanto serie. Il sentirsi in colpa perchè non si da l'amore che si dovrebbe ha, purtroppo, questa doppia valenza. La percezione di una propria incapacità dovuta a dimensioni psicopatologiche o la percezione che non ha si ha davvero intenzione di dare l'amore che si dovrebbe. Nel primo caso non è possibile evitare una cura psicologica nel secondo nessuno può farci nulla.
Come capirlo, non di certo on line.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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dopo
Utente
Utente
grazie tante della pronta risposta, le chiedo pero' la cortesia di spiegarmi la prima parte perche' non mi è chiara...
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Utente,
Anche io, come il collega, le dico che lei non può fare assolutamente nulla, nel caso decidesse di fare chiarezza, dovrebbe farlo da solo.

Accompagnare un amore alla fine, anche se il suo fidanzato dice di avere vissuto una vita decisa da altri, non è mai facile: conti economici e conti psichici...

Tra l'altro passare da una relazione all'altra, senza una pausa per se stessi, solitamente, contiene parecchie problematiche.

Lo psicologo può trovarlo anche in convenzione.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 111
(..)Da un po' di mesi, alterna dei momenti sereni a momenti di tristezza e apatia (..)
semplicemente può trattarsi di un disturbo dell'umore se il suo non è un atteggiamento strategico orientato a non voler prendere alcuna decisione seria con lei
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Cara Signora,
La migliore autoanalisi che Lei possa fare riguarda il rapporto che condividete Lei e il Suo compagno. Tre anni sono un tempo abbastanza lungo per avere un'idea chiara della profondita' dei sentimenti reciproca.
Se tale autoanalisi Le risultasse difficile temo che dovra' ipotizzare di ricorrere ad un aiuto psicoterapeutico. E cio' perche' spesso da soli non si riesce a inquadrare la situazione nella interezza e nella realta'.
Cio' che penso non vada fatto da parte Sua e' cercare di "aiutare" il Suo compagno a parlare. Spetta a lui decidere se e come vuole farlo.
Tenga presente che il Suo desiderio di aiutare lui potrebbe essere male interpretato e indicare una insicurezza da parte Sua, cara Signora.
Ci pensi un po' su prima di farlo.
I migliori saluti

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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dopo
Utente
Utente
grazie mille della risposta...capisco che non mi posso sostituire a nessun medico, ma capire come stargli vicino per me è importante...devo sminuire le sue sensazioni? devo essere accondiscendente? devo dargli una scossa?....
il suo far chiarezza, non è legato a me, ma al trovare una sua strada....capire perche' non ha mai avuto la forza di fare delle scelte, e nell'attuale, trovare degli obbiettivi che gl permettano di non considerare la sua vita " sprecata"....
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dopo
Utente
Utente
sinceramente con me, ha sempre avuto idee piuttosto chiare...mi ha voluto presentare a sua figlia, mi dice che non riesce neppure ad immaginare di stare senza di me, vuole andare a vivere insieme...il suo amore non sento di metterlo in discussione, vorrei solo aiutarlo a passare questo momento negativo ma non so come possa fare a trovare delle risposte...
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Niente di tutto questo, lei non è una terapeuta, ma una campagna.

Così facendo, cioè nel tentativo malsano di accudirlo e di fare la crocerossina, corre il rischio di farsi del male lei

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