Utente
Buonasera, chiedo questo consulto perche mi trovo in una situazione a dir poco imbarazzante.
saro' breve ,ho una figlia di 10 anni carattere un po' chiuso ,timida,ma una bambina come tante altre senza particolari problemi. da qualche tempo io e la mia compagna abbiamo notato un uso eccessivo e ossessivo dello smartphone ( abbiamo sbagliato l'abbiamo lasciata troppo libera di usare la rete e i social) , quindi stasera dopo aver notato che si chiudeva in bagno con il cellulare l'ho preso e controllato per bene e purtroppo abbiamo scoperto che tramite i vari canali whatsapp instagram aveva preso contatti con ragazzetti piu' o meno della sua eta' e si sono scambiati foto di nudo esplicite, molto esplicite.
vi lascio immaginare le nostre reazioni, ho mantenuto la calma , ovviamente non l'ho picchiata ma solo rimproverata e cercato di farmi dire tutto quello che aveva fatto e perche lo avesse fatto, e' stato molto difficile,la bambina ha pianto un po', si e' molto vergognata ,la mia compagna di nascosto e' scoppiata in lacrime.
Vi chiedo per favore come possiamo affrontare al meglio questa situazione per farle capire l'errore ma soprattutto affinche questo non incida sulla qualita' della sua vita, ho paura che si senta diversa, che si senta eccessivamente in colpa,insomma temiamo che questo episodio possa minare irreparabilmente la sua serenita' e la sua vita futura.
vi prego di darmi qualche consiglio su come comportarci, cosa dirle , cosa non dirle per uscire al meglio da questa situazione, o se sia il caso di chiedere aiuto a qualcuno.
in attesa di riscontri Vi ringrazio.

[#1]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Utente,
purtroppo non c'è ancora sufficiente consapevolezza da parte di tanti genitori rispetto alla pericolosità del mettere in mano strumenti tanto potenti a bambini così piccoli, che hanno dunque una conoscenza del mondo limitata, così come una "fisiologica" incapacità di vedere le conseguenze dei loro comportamenti al di là di un palmo del loro naso.
C'è un vero bisogno? Non credo. Piuttosto è troppo difficile (ma non impossibile!) da parte degli adulti sostenere dei divieti, davanti ad una società del 'tutto e subito'.
Avrebbe senso mettere nelle mani dei propri figli di 8-10 anni una Ferrari? Ecco, non è poi così diverso....
Se proprio non se ne può fare a meno, però, non si può prescindere da ferrre regole di uso e non uso (e di controllo), tanto più quanto piccoli sono i bambini. Tra l'altro, non si sa spesso che certi comportamenti sono illegali e si rischiano pesanti conseguenze: quello che sua figlia ha sul cellulare (intestato a chi?) è materiale pedopornografico. Ci avevate pensato?
Se per creare un account di WhatsApp bisogna avere 16 anni e Instagram e Snapchat 13, vorrà dire qualcosa? Evidentemente no, perché si può aggirare con il consenso di genitori "distratti"....
Vi consiglio la lettura del libro di Giunti Editore "IRULES. Come educare figli iperconnessi" e la consultazione del sito http://www.generazioniconnesse.it/site/it/home-page/
dove troverà tanto materiale per voi e per la bambina.
Inoltre, se nella scuola di vostra figlia organizzeranno incontri con la Polizia Postale, trovate il tempo di partecipare, o se non sono previsti, attivatevi per richiederli voi.
Spero di avervi aiutato a chiarirvi le idee.

Cordialità.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
paola.scalco@gmail.com

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno, la ringrazio per la risposta e per i consigli che sicuramente seguirò. In poche righe mi ha fatto riflettere su cose che ho purtroppo sottovalutato, le lascio immaginare il mio stato d'animo, ho sbagliato tutto. A questo punto credo sia importante solamente reagire e affrontare il tutto nel miglior modo possibile. Scusi se mi ripeto, ma l'ansia, il senso di disagio e le preoccupazioni mi opprimono, quindi Le chiedo se c'è altro che posso fare, un consiglio anche su come parlargli nell'immediato?
La ringrazio di cuore.

[#3]  
Dr.ssa Valeria Randone

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In totale accordo con quanto scritto dalla Collega,
La invito alla lettura di questi due miei scritti, sua figlia è davvero troppo piccola!
Dieci anni sono pochi per fare ciò che vuole.. senza controllo.

https://www.valeriarandone.it/psicologia/adolescenza-precoce/


https://www.valeriarandone.it/sessuologia/maturazione-femminile/
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
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[#4] dopo  
Utente
Scusate se vi interpello di nuovo ma la situazione, come potrete capire, per me e mia moglie e' tragica.
abbiamo letto tutte le cose che ci avete consigliato di leggere a parte il libro che devo comprare , il problema e' che tutto quello che andrebbe fatto per tutelare i minori che in parte non conoscevamo o abbiamo erroneamente trascurato ormai appartiene al passato, noi oggi ci troviamo purtroppo al di la' del muro .. la cosa ormai e' successa. quindi e' utile seguire i vostri consigli soprattutto per il futuro, ma oggi? abbiamo momentaneamente tolto il cellulare alla bambina e pensavo di ridarglielo tra qualche tempo con le dovute schermature e limitazioni sia di uso specifico che di orario.
pero' ora siamo preoccupati per l'accaduto, la bambina e'andata gia' oltre , che danni psicologici avra' subito?
noi a guardare quelle foto ci siamo stretti dicendoci che era impossibile che quella fosse nostra figlia e che questa cosa sia successa proprio a noi,sembra gia' di vederla con occhi diversi.
che conseguenze avra' questa cosa ? perche' a soli 10 anni e' arrivata a tanto, cosa' puo' succederle in futuro?
in pratica non abbiamo piu' parlato dell'accaduto con lei e non so' se sia l'atteggiamento giusto,ma non so' bene neanche cosa dirle.
sto' male perche penso che a soli 10 anni mia figlia abbia irreparabilmente perso la sua innocenza di bambina.
aiutateci per favore.

[#5]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Le cause sono da ricercarsi nella bambina - psiche, personalità, spinta in avanti - nella famiglia - dinamiche di coppia, educazione, regole latenti e verbali, altro - nei modelli nei quali si identifica, nelle amicizie, ecc..

Non parlarne è sbagliato, tutela soltanto il vostro imbarazzo.

Trovare le parole giuste, empatiche, autorevoli, educative, affettuose, potrebbe aiutarvi ad oltrepassare quel muro e trasformare la crisi in risorsa di crescita
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#6] dopo  
Utente
La ringrazio dottoressa, faremo meglio di quanto fatto finora, speriamo bene.
La saluto.

[#7]  
Dr.ssa Francesca Carubbi

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Gentile utente. Quello che è successo a sua figlia si chiama sexting, ovvero l'invio di immagini sessualmente esplicite attarverso social e chat. Il problema di questa partica è che queste immagini possano circolare, non solo tra coetanei (cosa grave già di per sé), ma anche tra sconosciuti. Inoltre il sexting è spesso utilizzato nei casi di ricatti online che sfociano in cybebullismo. Mi viene da dirle questo: 10 anni sono davvero troppo pochi per dare un cellulare nelle mani di un bambino, in quanto non è un semplice telefonino, bensì un vero e proprio computer. Purtroppo, occupandomi di prevenzione in questo campo, noto che i genitori sono i primi inconsapevoli su come si utilizzi la Rete. Chiede se sua figlia avrà riportato o meno dei danni psicologici. Non ho il potere di rispondere su questo. Però le posso proporre un decalogo di comportamento:
1. Conoscere le password che utilizza il minore e installare il parental controll;
2. Sostituire, se possibile, uno smartphone con un PC che si usa a casa: internet si usa insieme, a determinati orari e non per perdere tempo;
3. Conoscere i contatti presenti su whatsapp
4. Porre regole chiare e certe, dei sani limiti
5. Non considerare il cellulare come un sostituto educativo;
6. Essere informati su come funziona la Rete, soprattutto per ciò che concerne i pericoli
7. Non colpevolizzare il minore, ma ascoltarlo attraverso un dialogo aperto e cercare di porre rimedio a ciò che è stato fatto (rivolgersi alla polizia postale, n. verde per il cyberbullismo)
8. Se necessario, rivolgersi a professionisti per sostenere il minore e/o la famiglia
Le consiglio anche io un buon libro "Quando Internet diventa una droga", di Federico Tonioni.
Dr.ssa Francesca Carubbi
Psicologa - Psicoterapeuta Centrata sul Cliente
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