Depressione nata da un accaduto assurdo

Buona sera cari dottori, visto che è una cosa che non posso dire a nessuno ho deciso di scrivere qui ciò che mi è successo con la speranza che possiate dire la vostra. Premetto che cercherò di dire il tutto senza paure...
Sono un ragazzo di 20 anni negli ultimi anni non avendo una ragazza sono stato con delle prostitute circa 5/6 volte...ma quest'ultima volta è stata traumatizzante.
Due sere fa preso da non so cosa decido di passare per caricarne una e ci appartiamo in un posticino. Mentre mi pratica del sesso orale e la inizio a toccare nelle parti intime mi accorgo che era un Trans...ci rimango di stucco, stavo gelando, non ci potevo crederee...come è possibile che non me ne sia accorto prima...?!?! notato questo però non riesco a decidere di fermare il tutto bensì inizio a stimolarglielo...
Preciso che non c'è stato altro mi ha fatto solo lui/lei del sesso orale e basta!!
A pensare una cosa del genere mi viene il voltastomaco, mi sento uno schifo...non ho nessun tipo di attrazione verso gli uomini sono etero al cento per cento...ed inoltre un ragazzo di 20 anni può fare una cosa del genere?! sto veramente a pezzi...
Se una delle persone che conosco sapesse una cosa del genre penso che si schiferebbe subito...
Che poi la cosa che mi fa stare più male è pensare di dover condividere per tutta la vita con la mia mente una cosa del genere... vorrei cancellare tutto...perchè l'ho fatto!?!?
Aspetto un vostro riscontro e vi ringrazio in anticipo.
Saluti
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
"perchè l'ho fatto!?!?"

Semplicemente perché con molta probabilità, duarante la fellatio, il suo sistema nervoso centrale ha iniziato a "scaricare": adrenalina, endorfine, dopamina, serotonina (neurotrasmettitori legati al piacere e al benessere) che hanno attivato i circuiti cerebrali del piacere/eccitazione e inibito la parte razionale. Succede....

Quindi non le utile automartoriarsi su quanto accaduto e/o autocriticarsi.

Stia sereno!
"L'imprevisto" non ha nulla a che fare con il suo orientamento sessuale né tantomeno, è il caso che costituisca fonte di vergogna. Anzi... la può iniziare a vedere come un'esperienza in cui è semplicemente incappato. Ci rida su! Sdrammatizzi! Le farà bene!
Cordiali saluti

Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

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Utente
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Dr Emanuele Francesco la ringrazio di cuore per avermi risposto.
Però c'è una cosa che mi turba, come è stato possibile che non sia stato per lo meno fermo anzicchè iniziare a stimolarglielo?! cioè non trova che sia una cosa assurda?! io sono etero non penserei mai di fare una cosa del genere...che poi preciso che è stato lei/lui a dire "beh non te ne eri accorto?!" e io "no assolutamente" e lei "beh ormai continuiamo" e dopo ho iniziato a stimolarglielo anche io... che schifo

Aspetto un suo riscontro,
e grazie mille ancora per avermi risposto
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Gentile ragazzo,
più continuerà a rimuginare sull'accaduto, maggiore sarà il rischio che questi dubbi diventino ossessivi.
Quindi, le suggerisco di
-considerare il tutto come un banale "incidente di percorso" che non inficia assolutamente nè il suo orientamento sessuale nè la sua moralità.
- lasciare che i perché: "come è stato possibile che non sia stato per lo meno fermo anzicchè iniziare a stimolarglielo?!", scorrino via. Sono semplicemente pensieri.

Non si lasci impressionare. È successo...STOP!

Lo sa,per esempio, che nelle scene gay dei film porno, i protagonisti sono assolutamente eterosessuali? Mica dopo il set qualcuno di loro si mette a rimuginarci su?
Suvvia... non le è utile focalizzare il pensiero sull'accaduto! Faccia altro!
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Utente
Utente
Professore ancora una volta la ringrazio per l'aiuto che mi sta dando.
Ci tenevo a dirle una cosa a riguardo...un fatto che mi turba enormemente è pensare che altri ragazzi giovani della mia etá non hanno avuto la sforuna di vivere un'esperienza del genere e quindi probabilmente vivranno la sessualitá in modo più sereno..cioè mi spiego meglio...io adesso ogni tanto mi ci va il pensiero e mi fa senso, cioè mi fa male pensare ad una cosa del genere...
Spero di non scocciarla con tutte queste chiacchiere e le garantisco che mi fa bene parlarne con qualcuno...grazie mille
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
Non mi scoccia, ma non mi chiami professore :-) :-) perché sono solo un terapeuta.

Comprendo i pensieri che la pervadono nel confrontarsi con gli altri da sè. Ma chi glielo dice che gli altri non abbiano i loro problemi e dubbi? E che magari tendono prevalentemente a nasconderli,a differenza di lei che saggiamente ha deciso di parlarne qui e a se stesso.

E dato che esprimere la sua sofferenza le fa bene, Perché non contattare un collega dal vivo?

Comprendo che, a volte, l'anonimato via web possa essere funzionale all'inizio, e spero che per lei lo sia stato ma online non troverà la soluzione clinico-terapeutica al suo rimuginio sull'evento.
Questo è un portale di consulenza e non di terapia. Credo occorra agire dal vivo! Lo faccia per il suo bene!!!

Le linko delle letture che le torneranno utili https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/4051-i-pensieri-ossessivi-possono-diventare-reali.html https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/895-la-trappola-delle-ossessioni.html http://www.stateofmind.it/2015/04/funzioni-psicoterapia-cognitiva/
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Utente
Utente
Ciao Francesco
ti continuo a scrivere per dirti che ho riflettutto sull'accaduto e analizzando la situazione mi sono reso conto della fonte di tutti i miei viaggi mentali. Il tutto nasce dal fatto che io quella sera è come se sono andato contro la mia etica, la mia morale...ed in particolare cioè causato probabilmente dal forte legame che ho con i miei genitori(soprattutto con mia madre) nel quale mi trovo a pensare che se sapesse una cosa del genere rimarrebbe scioccata..
Diciamo che tutto nasce dal fatto che secondo la mia testa sto in torto con l'etica che mi hanno trasmesso i miei genitori... ed è come se non accettassi questo fatto...È come se aspettassi un giudizio di mia madre...sono certo al cento per cento che se magari lo dicessi a mia madre, starei molto meglio come se mi fossi levato un macigno ...è come se fossi succubbe del suo giudizio!
Il punto è proprio questo!!
ovviamente ti ringrazio ancora per l'aiuto che mi stai dando...

Riguardo il fatto della terapia, pensandoci...non penso ci sia bisogno perchè mi sto riprendendo...
Francesco Grazie ancora

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