Utente 476XXX
Buongiorno,
Mi chiamo L. e ho 31 anni.
Ho vissuto per 28 anni in una famiglia con un padre che faceva uso da 30 anni di psicofarmaci, che è sempre stato molto distante emotivamente negandosi sia a livello di semplici abbracci ma soprattutto emotivamente.
Ricordo di aver provato sempre un costante senso di orrore per come trattava mia madre me e mia sorella risultando a tutti gli effetti una persona mentalmente molto instabile, violenta e malata.
Un anno fa iniziando un percorso psicologico mi sono venute alla mente alcune immagini correlate da un gran senso di terrore/orrore, pericolo, impotenza.
A 14 anni per la prima volta nella mia vita rimasi sola per almeno tre giorni con mio padre perché mia mamma andò via con mia sorella per aiutarla a cercare casa in una città lontana per motivi di studio. Purtroppo di quei tre giorni ho solo ricordi spiacevoli e oramai chiari..
È lunga da spiegare ma sono praticamente certa che con tutti gli psicofarmaci che aveva a disposizione mi abbia drogato abusando di me per almeno uno/due giorni interi.
Teoria confermata da ricordi vividi messi in magazzino e riaffiorati nell'ultimo anno in cui è presente anche mia mamma al suo ritorno che discuteva con mio padre riguardo al ritrovamento di un preservativo usato..
Purtroppo ho il grandissimo sospetto se non ormai certezza, che mia sorella abbia subito abusi continui e ripetuti e che purtroppo sia stata pesantemente segnata a vita..tutto confermato da atteggiamenti fortemente ostili nei confronti miei e di mia madre , soprattutto dal fatto che abbia segretamente aiutato mio padre nel farmi guerra. Cosa scoperta poi in modo certo.
La mie domande sono queste e per questo vi chiedo gentilmente aiuto e delucidazioni..
Come può il cervello cancellare normalmente dei traumi? E se oltre al normale trauma si somma anche l'effetto di una droga presa con dosi massicce? C'è modo di recuperare i ricordi?
Purtroppo,ripeto, penso di essere stata totalmente incosciente per almeno due giorni , sicuramente per un giorno intero.. Continuo ad avere ansie,incubi e sentimenti contrastanti.
Ripeto, sto già seguendo un percorso ma volevo chiedere un parere esperto sul meccanismo di eliminazione/recupero di ricordi, se può essere possibile recuperarli,eventualmente in che modo e se una dose massiccia di psicofarmaci su una ragazzina di 14 anni sottopeso può causare danni permanenti..
Ringrazio tanto dell'attenzione e mi scuso della mail lunga e magari poco chiara.

[#1] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile ragazza ogni mezzo per recuperare ricordi PRESUNTI rimossi non è assolutamente affidabile per una serie di ragioni. tra queste la nostra memoria che non registra come un nastro gli eventi ma li ricostruisce man mano ad ogni tentativo di rievocare qualcosa. Alla luce di questo ogni operazione orientata a ricostruire memorie passate può, con molta probabilità, non solo ripescare FALSI ricordi ma addirittura impiantarne di nuovi dando la sgradevole suggestione di aver vissuto delle esperienze che nella realtà NON SONO MAI AVVENUTE.
Un trauma NON si dimentica e lascia segni abbastanza vividi. Al contrario il ricordo di esso diventa una vera ossessione, ma dal primo istante in cui avviene. Quindi DIFFIDEREI nel dare dignità a ricordi che sono riaffiorati a distanza di tempo. Intraprendere questa strada, quella di dare dignità a ricordi presunti e poi rimossi è assolutamente pericolosa oltre che infruttuosa.
la prego di leggere attentamente questi due articoli sull'argomento

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1396-molestie-abusi-ipotesi-ricordi-trauma-avvenuto.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3362-rapimenti-alieni-reincarnazione-abusi-scopriamo-davvero-regressione.html
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente 476XXX

La ringrazio della pronta risposta.
Come le dicevo purtroppo sono andata però a ripescare immagini che avevo messo via ma che sono sicura di aver vissuto realmente. So di aver vissuto certi momenti perché ci avevo pensato anche tempo addietro quando ero più piccola e poi non trovando un senso li avevo riposti nel dimenticatoio.
È stato come ricordarsi di aver fatto qualcosa da piccoli dopo tanti anni che non ci si pensava e rimettere assieme tutto in una volta.
Infatti oltre ad immagini che ho sempre pensato essere sogni ho il ricordo vivido di mia madre che parlava con mio padre riguardo a qualcosa trovato , lei preoccupata che mi scuoteva chiedendomi che avessi al suo ritorno e altrimia dettagli che già ricordavo e sapevo per certo di averfare vissuto ma che avevo messo da parte.
Per questo purtroppo sono arrivata a mettere assieme e incrociare episodi, atteggiamenti e riferimenti nonché incubi che è da quando ho memoria che faccio molto spesso (come trovarmi a casa dei miei genitori e sapere di essere inseguita e tentare con grande paura di scappare).
Ricordo di avere un vuoto dei tre giorni passati e di aver avuto la netta impressione che mia mamma fosse tornata prima del previsto e tanti dettagli.
Le posso solo chiedere un'ultima cosa, se veramente avessi preso un tipo di sonnifero/droga ci sarebbe la possibilità di ricordare o il cervello va in completo blackout e non è più in grado di memorizzazione alcunché?
Ci possono essere danni permanenti se una ragazza a 14 anni assume grandi quantità di sonnifero?
La ringrazio della sua disponibilità e gentilezza.

[#3] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile ragazza sembra che la sua sia diventata più una dinamica ossessiva. poco plausibile la storia che ha "ricostruito" sotto l'aspetto scientifico e psicologico -ha letto gli articoli che le ho indicato?
Non si leghi a questa idea improbabile e si affidi a uno specialista in tecniche cognitivo comportamentali o strategico brevi lasciando perdere la ricostruzione improbabile del passato.
Se ci fossero stati danni sarebbero emersi subito. La sua preoccupazione dopo 15 anni dimostrerebbe solo una ideazione di tipo ossessivo.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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L'ossessività si può manifestare in molti modi, uno dei quali è l'ossessione del ricordo o della sua mancanza. La persona non riesce a smettere di dare più importanza del dovuto a presunti ricordi di fatti che sarebbero o non sarebbero successi.

Molto spesso i quesiti del tipo che ci sta ponendo tradiscono un forte vissuto ansioso (l'ossessione è infatti basata sull'ansia) e questa e la sola cosa evidente di cui ci si dovrebbe preoccupare.

Contatti un professionista per venire a capo della sua ansia in generale, evitando di concentrarsi sul contenuto, cioè sui ricordi e il timore di essere stata drogata, e lavori invece con l'aiuto di un terapeuta sull'unico fatto concreto: l'ansia che la tormenta. Una volta risolta questa, l'importanza di avere o non avere certi ricordi vedrà che ne sarà automaticamente ridimensionata.

Le suggerisco un terapeuta a indirizzo comportamentale o strategico.
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.facebook.com/saicomefarlo

[#5] dopo  
Utente 476XXX

Ringrazio entrambi per la risposta. Rifletterò sulle vostre risposte e consulterò uno specialista.
Cordiali saluti
L.

[#6] dopo  
Utente 476XXX

Ho ricevuto un messaggio da V ma purtroppo mi segna come utente cancellato...mah..