Utente 334XXX
Salve, chiedo già scusa per il racconto che non sarà proprio breve. sono un ragazzo di 25 anni che attualmente si trova a trovare il suo ragazzo in Erasmus in Spagna. Sono già venuto qua a novembre per qualche giorno e io e lui stiamo insieme da 10 mesi. Da Martedì sera, sera in cui sono atterrato, è iniziato un incubo. Dopo la cena siamo andati a casa ho iniziato ad agitarmi, non riuscivo a digerire, avevo nausea e senso di vomito. Dopo 2 camomille faccio qualche emissione d'aria dalla bocca. Mi calmo un attimo e inizio a parlare del fatto che avevo pensato in questo mese di trasferirmi da lui per due mesi (da Aprile) in modo tale da stare meno separati in quanto stare lontani è una cosa che non riesco più a tollerare ma il problema è che mi sono reso conto di non potercale fare. Non sono pronto a lasciare casa e a fare questa scelta solo per amore anche se questa risulti la soluzione più semplice per il cuore e per noi. Detto ciò, quella sera ho vomitato 4 volte e nei giorni seguenti ho alternato crisi di pianto e momenti di calma che terminavano poco dopo quando ritornava la nausea che ora collego al senso di ansia. Tutto quello che ho scritto sono stato in grado di dirlo solamente un pezzo alla volta, come se ogni volta che iniziassi a pingere riuscissi a tirare fuori tutto. Fatto sta che ieri, preso dallo sconforto dall'ennesima ansia per la nausea, sono andato a farmi visitare da una dottoressa qua in Spagna (tornerò in Italia tra 5 giorni) e mi ha detto che potrei avere sia problemi legati all'ansia e sia problemi legati alla gastrite per la questione nausea, senso di vomito etc... per l'ansia mi ha dato lorazepam da 1mg, mezza la sera e mezza la mattina. Per lo stomaco mi ha dato solo un protettore, l'Omeprazol e una "dieta" anche se io prima della cena di martedì che ho dato di stomaco ho sempre avuto negli ultimi due mesi una dieta super equilibrata. Ora, io ho sempre saputo di essere un soggetto un po' ansioso ma ho sempre combatutto tutto con il sorriso e la mia forza, grazie ad amici e famiglia, ma ora non mi sono mai ritrovato così e sono spaventato perché ieri sera ho preso l'ansiolitica e ha funzionato e quindi ora ho paura che la mia permanenza qui andrà bene solo per questa medicina.
Grazie e spero di avere un consulto il prima possibile

[#1] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentile utente è proprio la dinamica ansiosa che le fa porre quesiti , mi consenta, inutili (...)sono spaventato perché ieri sera ho preso l'ansiolitica e ha funzionato e quindi ora ho paura che la mia permanenza qui andrà bene solo per questa medicina.(...)
anche se fosse? Sta assumendo un farmaco che le da una mano a ridurre gli stati di ansia, se avesse un dolore al ginocchio e le avessero prescritto un analgesico per aiutare la sua permanenza in un luogo si porrebbe lo stesso quesito? io NON credo.
L'ansiolitico non è per sempre e si goda la sua permanenza. dopo di che sarà bene affrontare la sua ansia con uno specialista.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it

[#2] dopo  
Utente 334XXX

Ha ragione dottore, durante la giornata di ieri ho pensato anch'io che anche se dovessi prenderla per tutta la durata della vacanza non ci sarebbero problemi perché non è per sempre. Aggiungo che ieri dopo averla presa di mattina (momento in cui mi accorgo di avere più ansia) sono stato bene tutto il giorno e la sera non ho sentito il bisogno di prenderla perché stavo benissimo.
La ringrazio per la risposta:)