Ansia

Salve dottori e grazie a tutti in anticipo per le eventuali risposte. Vorrei un consiglio, oggi giorno sono sereno, ma ho comunque qualche incertezza su cui vorrei un parere. Vi sintetizzo un po’ la storia, in pratica io circa 2 anni fa ( ho 32 anni, ) per la prima volta ebbi un durissimo periodo di stress che mi causo’ stati d’ansia continui per mesi che mi schiantarono a terra come mai nella mia vita, descriverei me in quel periodo come “ delirante “, avevi crisi d’ansia davvero da delirio totale, paura di ogni cosa e piangevo per questa paura che mi attanaglio’ improvvisamente rendendomi la vita impossibile, ci furono comunque parecchie cause tutte insieme, ero reduce da un infortunio su un isola deserta, rapporto con la mia ragazza che non mi convinceva e soprattutto cambio di mansione nella mia azienda per un lavoro di merda che odiavo, in più dopo il primo attacchino d’ansia tornai a casa e lessi che l’ansia va di pari passo alla depressione scatenandomi una cybercondria che mi convinse che ero matto e che rischiavo di uccidermi o di uccidere il prossimo. Corsi dallo psicologo ( io che giudicavo chi ci andava e che vedevo ridendo “un boss sotto stress “, ho avuto una lezione di vita!) la prima cmq una incapace, Dialoghi da amica, 3 mesi di solo peggioramenti. Decisi di correre a quel punto dallo psichiatra e cambiai anche psicoterapeuta ( brava stavolta, una criminologa XD, ) che mi fece test di rorshak e una terapia sistemico razionale. entrambi esclusero depressione ( anche se io piangevo in quel periodo sempre come un disperato ma vabbè mi fido di loro ), la psico dopo il test disse persona somatizzatrice con una grande intelligenza,lo psichiatra disse lieve disturbo d’ansia generalizzata causata da un carattere troppo duro, mi prescrisse farmaci che secondo lui potevo anche evitare, cipralex e xanax, io però li presi perché comunque in quel momento stavo male avevo cose da fare e volevo risolvere, sospesi tutto dopo 8 mesi, parlai di tutto ad entrambi, senza mai nascondere nulla di nulla, la mia intera vita dall’adolescenza, ed era tutto ok ! arriviamo ora al dubbio. Io comunque a fasi alterne un mezzo xanax o un’intero da 0,25 lo prendo ancora,come da prescrizione “ al bisogno “, mi capita però ogni volta che si presenta una cosa nuova, ad esempio oggi mi sono agitato perché ero ad un colloquio per una mansione “ importante. “ la mia paura non è però che io non sono all’altezza ma solo che mi agito perché ebbi quel periodo anni fa, insomma m’e’ rimasto la paura di riviverlo ! capitano mesi che non prendo nulla, ma poi ad ogni novità mi faccio sotto e vedo nello xanax praticamente la pillola dei superpoteri, che mi rende capace di ogni cosa. Secondo voi devo approfondire sta cosa delle novità riprendendo terapia ? o andrà via da sola all’assestamento delle mie cose ? Perché lavorativamente e sentimentalmente ad oggi sono in evoluzione, cambio sempre femmine e cerco di fare carriera nel lavoro, non sono stabile !Che dite?
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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2.4k 122
Gentile utente,

Verosimilmente lei sta sperimentando la paura di provare paura. Quindi paura della paura e usa lo xanax come fattore protettivo: so che c’è lo xanax e lo porto sempre con me perché semmai mi dovesse salire l’ansia il farmaco mi aiuta.

Credo che occorerebbe lavorarci su questo timore dell’ansia (da verificare in sede clinica) con l’aiuto di un collega psicoterapeuta specialista in terapia cognitivo comportamentale.

Cordiali saluti

Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

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