Utente 467XXX
Buongiorno,

Espongo il mio "problema". Sono fidanzato ormai da qualche mese, la mia ragazza a me piace molto e crea in me la voglia di fare l'amore con lei, quindi il problema penso che non sia lei e la escludo in partenza. La prima volta che abbiamo provato a farlo è andata malissimo, con il profilattico ho una brutta esperienza e mi ha fatto fare "cilecca" nel tempo tra metterlo e arrivare all'atto il pene ha perso completamente l'erezione. Premetto che ero molto emozionato e ansioso già dalla sera prima, volevo fosse tutto perfetto, ma ahimè così non è stato. Le volte successive sono andate decisamente meglio, magari ero un sempre un po imbranato, ma meglio. Devo dire che qua mi fregò purtroppo, la durata del rapporto, troppo rapida per i miei gusti, ma ero da tanto inattivo e dovevo riprendere il ritmo. Le volte successive, prendendo lei la pillola ormai, sono andate decisamente meglio, con rapporti più rapidi e naturali e anche più duraturi e soddisfacenti per ambe le parti. Nonchè, ieri sera, abbiamo deciso di farlo a tutti i costi forse in posti non proprio adatti e la testa ha rifatto brutti scherzi. Nel momento tra il preliminare e la pentrazione, passa sempre quel minutino per spogliarsi etc etc, poi nella scomodità della macchina non si trovava (mi passi il dermine) l'ingresso, per essere meno volgari possibile, e questo è stato un altro fattore deprimente che mi ha fatto perdere l'erezione. Spostandoci in un luogo più tranquillo, abbiamo ripreso cambiando posizione e dopo un altro tentativo andato a vuoto, siamo riusciti, ma ahimè il rapporto è durato poco. La mia testa mi gioca questi scherzi che non riesco a spiegarmi il perchè, giorni prima tutto ok, giorni dopo questi episodi. Lei oltretutto, sotto mie domande, mi ha esposto il suo non entusiasmo nel rapporto avuto ieri, e questa cosa mi ha dato un ulteriore tranvata mentale. Sono quasi in una situazione di volerlo fare, solo per soddisfare lei e renderla felice. E per "superare" questi miei complessi. Secondo il vostro pensiero, cosa potrebbe aiutarmi? Ripeto di non aver mai avuto problemi di questo tipo, o almeno, di non essermeli mai fatti.

Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Lei stesso ha identificato uno dei fattori:
".. ieri sera, abbiamo deciso di farlo a tutti i costi
forse in posti non proprio adatti
e la testa ha rifatto brutti scherzi."

Quando la mente riesce a penetrare in una realtà quale quella della sessualità
gli esiti non sono tanto buoni..

L'indicazione in questi casi è di farlo unicamente se ci sono le condizioni adatte per le due persone.
Dico per "quelle" due persone
dato che ognuno sperimenta delle condizioni soggettivamente avverse,
differenti dall'altro/a,
e sfidarle non è una buona idea
soprattutto se dopo si è portati a rimuginare sulla défaillance.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia

[#2] dopo  
Utente 467XXX

Grazie per la sua risposta rapida ed esaustiva. Quindi lei dice che il fattore principale è la testa? L'unico modo di risolvere questa cosa e avere un rapporto solo quando si è sicuri e tranquilli? In un posto rilassato e senza pressioni di contorno diciamo?

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Certamente sì.

Se la mente insiste ugualmente nel "presenziare"
attraverso un proprio sguardo giudicante e interferente,

si rifaccia liberamente vivo con noi.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#4] dopo  
Utente 467XXX

Le faccio un'altra domanda, come posso reagire al complesso di inferiorità che mi sono fatto nella mia testa. Adesso sono condizionato dal fatto che ho voluto sapere dalla mia fidanzata se le fosse mai successo un episodio simile, rispondendomi di no e che non era mai andata così male con altri precedenti partner, mi sono fatto altri castelli in testa. Adesso non vorrei essere arrivato ad un punto in cui non riesco più a superare queste paranoie, perché avrò sempre l'ansia da prestazione. Le mi può dare qualche prezioso consiglio, non posso lasciar perdere la vita sessuale a 27 anni o sorvolarci sopra, dato che poi ne soffriremmo entrambi.

Grazie

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

il passato appartiene solo e unicamente alla/e persona/e che lo ha vissuto.

Voler conoscere il passato e in esso le precedenti storie o particolari sessuali raramente fa bene alla coppia, qusi sempre è di danno.

Occorrerebbe saper resistere a questa terribile curiosità.
In fondo che utilità ha tutto ciò?
Forse il mito di non avere segreti?
Oppure per essere rassicurato?

Il risultato è sempre un aumento dell'ansia.

Noi Psy non siamo in grado di annullare quel che è già avvenuto, purtroppo.
Se non ruscirà a tenere a bada l'ansia e le conseguenze "prestazionali"
dovrà chiedere aiuto,
di persona.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#6] dopo  
Utente 467XXX

Buongiorno,

Mi trovo a riscrivere in quanto il problema si è ripresentato, ma non avrei mai pensato in questo modo. Alla mia fidanzata è finito il ciclo, nel momento in cui me l'ha comunicato, premetto di aver provato una sensazione di "ansia" quando invece dovrebbe essere una sensazione di piacere e felicità. Lei ieri sera è venuta da me a lavoro, dove ho molte zone di comfort (abbiamo già avuto rapporti altre volte) ma quando il giorno prima me lo proponeva, io mi sentivo sempre una sensazione d'ansia. E mi dica chi, all'età di 27 anni, prova ansia nel sapere che l'indomani farà l'amore con la propria fidanzata che ama. Ma mi creda, dopo l'episodio che ho esposto qua di domenica, ho avuto l'ansia tutta settimana, in particolar modo ieri prima di vederla. Era quasi più un "dover farlo per rimediare" piuttosto che un piacere. Arrivo al dunque, abbiamo avuto circa 45 minuti in cui ci siamo stuzzicati, ancora impossibilitati a stare da soli, il tutto terminato con un rapporto orale (senza nessun tipo di problema). Quando siamo rimasti da soli, sapere che stava per arrivare quel momento, mi ha fatto salire l'angoscia.... la cosa più brutta, è che durante il rapporto per 2 o 3 volte, il pene ha perso erezione quasi completamente. Il che ha fatto stoppare la cosa, per mio fastidio e nervosismo. Ma ora io mi chiedo, come è possibile che 1h prima era tutto ok? E poco dopo, mi ha fatro questo scherzo? Non dovrebbe farlo sempre? Davvero sono in una bruttissima situazione, con la mia fidanzata preoccupata che questa cosa non passerà e che ci porterà a troncare, perchè ora come ora me la vivo malissimo. Ha qualche consiglio da darmi?

[#7]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

l'indicazione Le è già stata fornita:
"Se non ruscirà a tenere a bada l'ansia e le conseguenze "prestazionali"
dovrà chiedere aiuto,
di persona."

Si rivolga ad uno Psicologo che sia anche Psicoterapeuta, meglio se perfezionato in sessuologia.
Sono problematiche che noi curiamo frequentemente.

Saluti cari.
Dott.Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#8] dopo  
Utente 467XXX

Ma dice che è risolvibile facendomi dare qualche semplice aiuto/consiglio, o subentra anche il fattore di dover prendere qualche medicinale?

[#9]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Nel percorso psicologico non si tratta di ricevere consigli
bensì di lavorare sulla mente,
proprio lì dove si produce la disfunzione.

In buona parte dei casi non sono necessari farmaci.
Ma, mancando per il momento una diagnosi
- fattibile solo di persona -
non sono in grado di rispondere alla Sua domanda sui farmaci.
Le risponderà però il/la Professionista che si prenderà cura di Lei.

Saluti cari.
Dott.Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#10] dopo  
Utente 467XXX

Buongiorno cara dottoressa,

La aggiorno sulla mia situazione, dopo gli episodi di cui le parlavo, ci sono stati altri momenti con la mia partner. Ho notato una cosa, quando succede tutto per caso la mia testa non pensa, viaggia liberamente e mi godo il momento rilassandomi, penso che già questa sia comunque una cosa positiva. Poi abbiamo ovviamente avuto altri rapporti, andati per la maggior parte delle volte bene, senza problemi, o meglio se stavano per iniziare ho cercato di controllare la mia mente. Quindi ciò, può farmi pensare che forse non è un mio problema fisico, sotto tutti i punti di vista penso, riuscendo a concludere il rapporto più volte. Ma ad esempio, mi succede che dopo il prima rapporto (andato bene) a me giustamente come a lei, viene voglia ancora amandoci e avendo il desiderio l'uno per l'altra. Quindi da una parte la mia testa ha voglia di avere un rapporto ancora, ma l'altra parte dice " e se va male?" "Perchè rovinare quello prima per doverlo rifare ancora?" Sembro quasi frenato dal fallire o rovinare tutto.... non mi era mai successo in relazioni precedenti. Premetto che sono single (non ho una relazione fissa) da molti e molti anni, la mia attuale fidanzata è la prima con cui provo a costruire qualcosa di serio e duraturo... forse sono anche frenato da questo, dalla poca "esperienza" in una relazione in un età abbastanza adulta (27 anni) ed essendo senza una relazione seria dall'età di 19/20 anni. Lei è molto più sciolta di me, anche se più piccola, ha vissuto una relazione di 3 anni finita mesi fa, quindi più abituata a certe dinamiche. Potrebbe essere un fattore che influenza il tutto? A volte ho la paura di fallire, di sbagliare e deluderla, di non essere all'altezza... di non soddisfarla sessualmente. Questa situazione mi ha fatto perdere anche un po il desiderio, cosa che a me non è mai successo, mai. Andare da uno psicologo ad ora lo vedo esagerato, anche perchè costa un occhio della testa, lei cosa mi consiglia di fare? Io provo a rilassarmi, a volte riesco, ma altre no.