Utente 391XXX
Buongiorno Dottori. Come potete leggere in oggetto, mi ritengo una persona altamente sensibile. Vivo qualsiasi evento con troppo trasporto. Mi emoziono anche solo a cantare "tanti auguri a te". Il problema esplode se mio figlio, che sta frequentando la scuola dell'infanzia, mi dedica una poesia o mi canta una canzoncina. Lui prende malissimo il fatto che io cominci a piangere, pensando di aver fatto qualcosa di male e ovviamente ha sempre timore di recitare qualcosa: "Mamma, ma se dico la poesia tu non piangi, vero?". L'ultimo episodio proprio ieri sera con la poesia per la mamma (a ripensarci, sto piangendo). Non so come fargli capire che in quel caso piango per amore e felicità, perché lui mi guarda piangendo e negli occhi gli leggo che non mi crede. Cerco sempre di trattenermi, ma sento il cuore esplodere quando intorno a me c'è tanto pathos, positivo o negativo che sia. Mi sento coinvolta da TUTTO, letteralmente parlando. Mi sento responsabile per il male che c'è al mondo e il senso di impotenza per non poter risolvere determinate situazioni è davvero frustrante. Insomma, vivo così tutti i giorni, tutto il giorno. Questo mio modo di essere ha ovviamente avuto delle ripercussioni serie sia durante gli studi universitari, sia lavorativamente parlando, perché lo stress subito e accumulato culminava con la perdita dei capelli e il mal di stomaco. Cosa posso fare per mantenere il controllo? Ho ricordi di questo mio stato già dalle elementari.
Grazie in anticipo per le vostre risposte.

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

Dal momento che questo problema se lo porta dietro da molto tempo e genera dei dispiaceri e delle ripercussioni nella vita quotidiana, perché non prende in considerazione l ' idea di imparare con l ' aiuto di uno psicologo psicoterapeuta a riconoscere e modulare le emozioni dal momento che è del tutto imparabile?

Si tratta di trattamenti brevi e focalizzati su questo problema che potrebbe rimandare ad un suo funzionamento ansioso.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 391XXX

La ringrazio molto per aver risposto. Ho letto diversi articoli sulla problematica di essere ipersensibili. La fanno spesso passare come una cosa meravigliosa, ma io trovo estremamente fastidioso scoppiare a piangere a prescindere dal sentimento. Intorno a me vedo facce di sopportazione quando succede e questo mi innervosisce ancora di più. Mi rendo conto di farmi carico anche del dolore altrui molto di più che essere coinvolta nella felicità. Mi ritrovo subito a pensare ai bambini che muoiono di fame nel mondo, per esempio, se butto del cibo nell'immondizia e l'occhio mi si fa umido. Bevo il latte e penso alle mucche maltrattate... un circolo vizioso che non ha mai fine.