Mi sento tradita, ho intenzione di separarmi ma ho paura

Buongiorno, vi scrivo riguardo ad alcuni comportamenti di mio marito.
Ci siamo sposati più di un anno fa dopo due anni che vivevamo giá insieme e abbiamo un bimbo di otto mesi arrivato dopo un anno di rapporti liberi.
Qualche mese fa lui mi aveva regalato il suo cellulare, quando ho scaricato l'applicazione di un social network, mi sono trovata sul profilo di mio marito senza aver inserito alcun dato(la mia intenzione era quella di accedere al mio profilo), forse non aveva fatto il ripristino di tutti i dati. Fatto sta che avevo trovato dei messaggi molto chiari scritti da lui verso alcune ragazze tra cui "ti va di conoscerci?" oppure la richiesta da parte di una affinché lui la fotografasse nuda. Erano 50 chat, oltretutto erano i primi giorni seguenti il parto quindi settembre fino ad arrivare a dicembre (io il telefono l'ho cambiato a gennaio di quest'anno). Subito ho scritto ad una ragazza per capire come mai avesse rifiutato e lei mi disse che l'aveva fatto perché aveva visto che lui fosse sposato e con un figlio, poi ho scritto a quella delle foto che invece aveva insistito affinché lui accettasse e mi ha pure rifacciato che io non gli basto (i messaggi tra lei e lui risalivano a pochi giorni dopo il parto) ma una che ha partorito da qualche giorno, è anche normale che non si senta di avere rapporti o altro e lei, dopo che le avevo rimarcato il fatto che lui fosse sposato e papà da poco,anziché scusarsi mi ha colpevolizzata oltretutto nemmeno credendo al fatto che fosse sposato. In seguito ho chiesto spiegazioni a mio marito, il quale ha negato di essere stato lui, io non gli ho creduto, ma non gliel'ho fatto capire. Oltre a lui nessuno peró usa il suo cellulare e poi avevo notato atteggiamenti strani quando io passavo nei dintorni del suo telefono, come se avesse avuto paura che io spiassi e scoprissi tutto. Premetto che comunque non avevo alcun sospetto, il tutto mi é venuto dopo, quando ho visto che c'erano dei messaggi non letti e ho visto di cosa si trattasse. Due settimane fa poi, a mio marito è suonata la sveglia sul cellulare, la sera prima si era dimenticato di disattivarla e alla mattina non la sentiva, quindi l'ho spenta io dopo mezz'ora che suonava, com'è sparita la schermata della sveglia, mi sono trovata un nuovo profilo sullo stesso social network con altrettante conversazioni tra lui e una quarantina di ragazze. Sono rimasta sbigottita, senza parole e ciò che ho fatto è stato solo piangere. Stasera inutile dire che stava scrivendo ad un'altra ragazza con me affianco a lui e quando gliel'ho chiesto ha negato. Io non so più cosa fare, sto pensando di separarmi dopo questo, non reggo più una situazione simile, non c'è mai a
casa e quando c'é è come se io non esistessi, poi quei messaggi...ma allo stesso tempo ho paura di perderlo. Chiedo a voi, senza che mi giudichiate, cosa mi consigliate di fare? In questo momento sono molo confusa.
Vi ringrazio in anticipo
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19.7k 506 41
Gentile signora,

mi dispiace tanto per la brutta situazione che sta vivendo, soprattutto con un bimbo molto piccolo che ha costantemente bisogno delle Sue cure, ma anche di tutto il sostegno del papà rivolto a Lei.

La situazione, in effetti, è molto delicata e non saprei dirLe se Suo marito ha forse fatto fatica ad affrontare tutto lo stress che porta l'arrivo del primo figlio. Anticipo una Sua obiezione, perchè senz'altro il tutto è stressante anche per Lei, ma non vi conosco e sto ipotizzando. Vedo che Lei è una donna molto giovane. Quanti anni ha Suo marito?

Immagino che abbiate deciso insieme di avere il bimbo, da ciò che scrive.

Lei dice di non aver mai sospettato nulla... ma oggi che cosa pensa della situazione? Che cosa potrebbe aver spinto secondo Lei Suo marito a tali comportamenti?

Prima di qualunque azione, di pensare alla separazione, sarebbe bene ragionare su tutte le possibili conseguenze e soprattutto sarebbe interessante capire che cosa è accaduto nella mente di Suo marito.

Lei che cosa ne pensa di rivolgersi con Suo marito ad uno psicologo psicoterapeuta della coppia? Suo marito accetterebbe?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Utente
Utente
Mio marito ha un anno in più di me e forse la ragazza delle foto , vista l'età ha creduto che avessi detto di essere la moglie, giusto per dirne una, senza che fossimo realmente sposati e purtroppo per lei, ha sbagliato pensiero. Sì abbiamo deciso insieme di avere un bimbo accordandoci già sul fatto che dopo di lui avremmo avuto anche un altro figlio.
Lei mi chiede cosa ne penso oggi della situazione e cosa può aver spinto mio marito a tali comportamenti, allora, premetto che il post parto è stato molto difficile, in quanto dal giorno dopo essere tornata dall'ospedale, ho avuto un crollo fisico che mi ha costretta a letto, dovuto alla stanchezza accumulata nei giorni precedenti al parto, in più la fatica di un parto e le notti in ospedale sveglia perché se non era mio figlio a piangere era quello della mia compagna di stanza o quella della stanza accanto, in tutto questo mio marito è stato a casa una settimana, quella più critica. Ho avuto seri problemi a ricominciare anche con i rapporti a seguito di un errore nel mettermi i punti, avevo spiegato la situazione a mio marito e lui sembrava aver capito, però sinceramente scrivere ad altre ragazze il gioro dopo la nascita del figlio e sentirmi dire da una di queste che "evidentemente io non gli basto", si vede che non hanno la minima idea di cosa significhi partorire e mi sembra che non abbia giustificazioni, come del resto scrivere a tutte le altre. Io sarei anche disposta ad un percorso di coppia con uno psicologo , il fatto è che tuti questi messaggi "segreti" luo li nega e davanti ad una negazione simile, evidente che sia una bugia io sto solo male e basta, ècome se non sapessi più come comportarmi
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19.7k 506 41
Gentile Utente,

lasciando perdere le affermazioni delle persone che chattano con Suo marito, io credo che Lei debba prendersi cura di se stessa per prima cosa, anche perchè di conseguenza questo Suo stare bene Le permetterà di essere una mamma felice.
Ma non può vivere in balia dei desideri di Suo marito.

Inoltre, non importa se Suo marito ora sta negando quelle conversazioni, io credo che uno psicologo psicoterapeuta potrà aiutarvi ugualmente in questo passaggio della vostra vita che non sempre fila liscio.

Questo non significa che Lei debba necessariamente separarsi, anzi spero che tutto si sistemi quanto prima. Intendo dire che la nascita di un bimbo, per quanto desiderato e per quanto sia un evento meraviglioso, è sempre accompagnato da una notevole dose di stress legato ai cambiamenti significativi che porta.

Per queste ragioni un professionista potrà aiutarvi a superare questa fase. Sarebbe importante però anche la collaborazione di Suo marito. Io credo che sapere se anche lui ha vissuto alcune esperienze con pesantezza potrebbe aiutare anche in vista di un eventuale cambiamento.

Infine, Le auguro di ritrovare quanto prima la serenità che merita.

Cordiali saluti,
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Utente
Utente
La ringrazio per quanto ha scritto, quindi secondo Lei i messaggi con altre ragazze sono collegati con lo stress dovuto all'arrivo di nostro figlio? La non bastava che mi parlasse senza arrivare a certe azioni?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19.7k 506 41
Non so dirle con precisione perché mai suo marito abbia scritto dal momento che non conosco nessuno dei due.

Ma fatevi aiutare entrambi dal momento che dice che suo marito non è mai a casa se sente di non ricevere aiuto da lui.

Cordiali saluti,
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Utente
Utente
Come potrei convincerlo? A chi potrei rivolgermi? Non vorrei rivolgermi al consultorio in quanto ho paura che poi mi portino via mio figlio ritenendo che non siamo dei buoni genitori.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19.7k 506 41
Gentile Utente,

Avere dei problemi o anche dei contrasti nella coppia non significa essere cattivi genitori, altrimenti ben poche persone potrebbero continuare ad allevare i propri figli. Invece, si rivolga Lei per prima se Suo marito non vorrà in modo da coinvolgerlo in un secondo tempo.

Cordiali saluti,
[#8]
Utente
Utente
Perché so che al consultorio ci sono anche gli assistenti sociali , questo anche perché mi fa paura che mi tolgano mio figlio. Altrimenti ci andrei senza alcun ripensamento