Utente 407XXX
Salve dottori,
Sono una ragazza di 24 anni che soffre di ansia e attacchi di panico da circa 8. All'epoca, dopo svariate analisi, mi prescrissero Alprazolam e Sertralina, e così ho risolto per molto tempo. Smessa la cura, non ho più avuto problemi, a volte è capitato di sentirmi più ansiosa ma sapevo riconoscere che si trattava solo di ansia e questo bastava per farlo passare. Negli ultimi 8 mesi non ho avuto una vita facile, mia mamma a soli 53 anni ha avuto un'emorragia cerebrale, è rimasta disabile e circa un mese fa ha avuto una trombosi. Mia nonna si è sentita male, il mio ragazzo si è fratturato.. Insomma una serie di cose che mi hanno destabilizzata parecchio. Negli ultimi giorni ero molto agitata, con senso di irrequietezza, nausea e tachicardia, poi ho avvertito il formicolio dopo aver tenuto un braccio fermo troppo a lungo, una cosa cioè normalissima, ma da li mi sono fissata (sono anche fortemente ipocondriaca). Ho iniziato a pensare insistentemente alla SM, tanto che dopo pochi minuti ho iniziato ad avvertire lievi formicolii prima alla mano sx, poi dx, poi al piede sx, poi dx.. Insomma parestesie migranti diciamo. Avevo già avuto un problema simile sempre causato dall'ansia, forse ora in un momento così fragile e stressante ne accuso il colpo. Volevo sapere, parestesie "migranti", strettamente legate al periodo ansioso che sto vivendo (sono uscita a cena fuori e magicamente non avevo più nulla), possono essere soltanto un sintomo somatico? Tra poco vedrò comunque uno psicologo per elaborare tutta la sofferenza degli ultimi mesi.
Grazie in anticipo

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Dr. Armando De Vincentiis

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[#2] dopo  
Utente 407XXX

La ringrazio per avermi risposto, l'articolo che mi ha inviato rispecchia in pieno ciò che faccio io. L'ipocondria non sempre mi causa queste sofferenze, anzi a volte ci faccio ironia per non dargli peso, ne risento però molto nei periodi di forte stress, ricadendo sempre nelle solite trappole