Utente 558XXX
Non ho problemi a gestire la rabbia, sono molto moderata e non mi capita mai di arrabbiarmi seriamente con le persone in generale.
Ma quando litigo con una persona in particolare, spesso (se non quasi sempre), finisco per non riuscire a sfogarmi. Mi hanno sempre detto che il miglior modo per sentirsi meglio è dire in faccia quello che si prova, oppure piangere e sfogarsi, ma non sono quasi mai capace di dire le cattiveria che penso solo perché sono arrabbiata, non lo trovò una scusa adeguata per ferire le persone. Ed odio piangere, mi sento appesantita da un senso profondo di vergogna quando accade, soprattutto se difronte a persone.
Solo una volta su 10 riesco a prendere a pugni qualcosa, avendo la decenza di non rompere nulla.
Ma sempre in ogni caso sento il bisogno di farmi del male, il bisogno di vedere del sangue, o attraverso dei pugni su superfici rigide, oppure nello strisciare le nocche sul tappeto per consumarne la pelle, mordendomi in profondità o sbattendo la testa da qualche parte.. e così via.
Mi piace quello che faccio, mi piacciono le cicatrici e mi piace vedere il sangue, ma finisco per vergognarmi per aver avuto bisogno di sfogare tutto in questo modo. Mi vergogno di dovermi sfogare.

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Dr.ssa Anna Maccari

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Salve
Ho letto con attenzione la sua richiesta di aiuto e mi pare di leggere tra le righe un certo controllo (non piangere, non sfogare su altri, non rompere le cose...). Le nostre emozioni quando non le ascoltiamo ci richiamano all'ordine. Apprendere come gestirle e manifestarle è l'unico modo per smettere di farsi male. Tagliarsi le abbassa la tensione, ma le farà avere una cicatrice in più sul braccio e sul cuore. Valuti l'idea di un percorso terapeutico.
Dr.ssa Anna Maccari