Utente 190XXX
Buongiorno da qualche settimana il mio bimbo di 2 anni è in ansia per l’inizio a Settembre del nido. È già abituato a non stare con me tutto il giorno (baby sitter) ma nelle ultime settimane dice di avere paura dei bimbi (ultimamente anche al parco). Cerca spesso il contatto con me e dorme agitato e scoppiando a piangere. Io più che rassicurarlo e parlargli non so cosa fare. Mi potreste dare un vostro parere gentilmente. Grazie.

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Dr. Alessio Vellucci

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Cara Signora,

è fisiologico che i bambini, soprattutto così piccoli come suo figlio, mostrino ansia a fronte di separazioni, anche molto brevi.
I bambini, tipicamente, imparano a regolare le proprie emozioni nella relazione con le figure di riferimento, in questo caso lei, che con le parole, i gesti, la disponibilità, riescono a comunicare che in quella separazione, e in quell'ansia, non c'è pericolo.
Ma è necessario che ciò rappresenti una solida consapevolezza in primis nel genitore, e solo allora potrà essere trasmessa al figlio.
Com'è la sua esperienza dell'ansia manifestata del bambino?

Un caro saluto
Dr. Alessio Vellucci
www.psicoterapiautile.it

[#2] dopo  
Utente 190XXX

Quando il mio bimbo inizia a dirmi che ha paura degli altri bimbi io cerco di rassicurarlo. Come quando mi dice che non vuole andare a scuola (la chiama così) ma che vuole stare con la tata. Io cerco di spiegargli che anche lì ci sarà una tata e che sarà insieme ad altri bimbi con cui giocherà e farà cose belle. E di non preoccuparsi perché,come quando va dalla tata, poi vado sempre a prenderlo. Io cerco di stare il più serena possibile ma ho paura magari di dire cose non giuste. Magari dovrei non rassicurarlo e lasciarlo rielaborare??

[#3]  
Dr. Alessio Vellucci

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Comprendo i suoi timori di dire o fare qualcosa di sbagliato, ma spesso noterà che sono legati all'immediata reazione del bambino che potrebbe mostrasi "resistente" alle rassicurazioni.
Lui manifesterà comunque paura (fa parte della sua crescita) come lei gli mostrerà di essere intimamente convinta che non c'è pericolo e può controllarla.
Questa ripetuta esperienza è necessaria, e lo renderà via via più sereno, nella misura in cui anche lei avrà certezza che quel pianto e quelle richieste di vicinanza sono assolutamente normali anche se energiche.

Un caro saluto
Dr. Alessio Vellucci
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