Paura di soffocare

Salve, inizio subito a dire che da settembre soffro d'ansia e attacchi di panico e ci tengo anche a dire che sin da piccolo sono una persona paurosissima! Ora veniamo al problema.
Alle elementari la maestra ci raccontò di quando un suo alunno stava soffocando con un panino e lei lo salvò, quel racconto mi mise ansia così iniziai a mangiare in modo molto lento e masticavo tantissimo finché il cibo non diventava quasi liquido.
Dopo un pò questa cosa mi passò ma dopo non molto tempo in tv uscì la notizia che una donna era morta soffocata con un panino e sempre nel giro di pochi giorni anche un bambino, queste cose mi misero un ansia pazzesca.
Così iniziai a evitare cibi duri, tipo pane e carne (non è che non li mangiavo mai ma se potevo evitavo) Passato il problema sono tornato a mangiare questi cibi "duri" o che comunque potevano essere una minaccia per me finché, 2 settimane fa, mi è andato di traverso un pezzo di pane ovviamente bevendo è sceso giù, ma impaurito ebbi subito un attacco di panico e chiamai la guardia medica.
Da allora ho iniziato ad aver paura di mangiare, finché dalla scorsa domenica ho iniziato ad avere paura e mangiavo pochissimo, anzi fino a mercoledì, ora sto mangiando di più poiché mangio omogeneizzati o robe semiliquide ma quando mangio roba solida, anche pasta mi viene l'ansia, inizio a tremare, ho attacchi di panico e quindi mangio poco e niente e sono costretto ad aspettare e mangiare omegeneizzati finita la crisi di panico.
Io non ce la faccio più a stare così, appena mi siedo a tavola mi viene l'ansia, non voglio diventare anoressico ma non voglio nemmeno morire soffocato...Cosa posso fare e cosa ne pensa lei?
Buona giornata e grazie per la disponibilità
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 114
Gentile utente,
si faccia prescrivere dal suo medico di famiglia una visita psichiatrica, e allo specialista racconti tutto come lo ha raccontato a noi. Sarà poi lo stesso specialista a suggerirle, oltra ai farmaci, anche una terapia psicologica.
Un giovane che a diciannove anni ci ha scritto una trentina di richieste per disagi psicologici, e non più tardi di ieri ha detto che il padre gli ha offerto di accompagnarlo dallo psicologo, che altro aspetta?
Tenga conto che chi le nega di curarsi dimostra poca cura di lei. Si affidi a chi vuole il suo benessere.
Auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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Utente
Utente
Dottoressa,io sono contro l'uso di psicofarmaci,quindi credo che la visita psichiatrica la escluderò sicuramente,uno psicologo può eliminare il mio problema?
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 114
Gentile utente,
crede che lo psicologo non sia uno specialista che ha studiato per anni all'università? Se assieme alla terapia psicologica le occorreranno degli psicofarmaci, come talvolta avviene nei disturbi d'ansia e di depressione, lo psicologo valuterà se indirizzarla anche allo psichiatra.
Tenga conto che gli psicofarmaci sono, appunto, dei farmaci, e chi non ha una laurea in Medicina e una specializzazione in neurologia o in psichiatria non ha le competenze per dichiararsi a favore o contro; altrimenti ognuno potrebbe curarsi come gli pare, o non curarsi affatto.
Del resto, non mi sembra che quella da lei descritta sia una condizione piacevole. Riesce a svolgere il suo lavoro e i suoi impegni di studio? Ha normali relazioni d'amicizia e d'affetto?
La cura che ognuno di noi deve prendersi di sé consiste anche nell'affidarsi allo specialista che può attuare la giusta terapia.
Ci rifletta, si rechi dal suo medico di famiglia e si faccia prescrivere dei colloqui psicologici, come le ha suggerito suo padre, se preferisce passare per questa via; ma lo faccia senza altri indugi.
Molti auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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Utente
Utente
Allora,a scuola mi rendo conto che non sto studiando perché non riesco a concentrarmi e non ho più quella voglia,non che prima fossi stato un grande studioso ma ogni tanto qualcosa studiavo.Con gli amici invece ho un bel rapporto,ci esco spesso,parliamo ci divertiamo,loro sanno della mia ansia e quindi quando mi vedono giù o comunque in pensiero cercano sempre di aiutarmi per questo li voglio un bene incredibile,anche perché uno dei miei migliori amici soffriva d'ansia ma grazie a una psicologa è stato curato e ogni tanto mi da qualche consiglio su come batterla.Per quanto riguarda i farmaci secondo me,ripeto che sono sbagliati,anche perché sono giovane e non voglio rovinarmi so che non sono in una bella condizione ma per gli psicofarmaci sono troppo giovane,la mia domanda quindi è,una sola psicologa/psicoterapeuta,può curare la mia fobia e l'ansia in generale senza ricorrere a farmaci?
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Utente
Utente
tornando alla mia fobia,è normale che quando mangio cibi solidi mi si crei una sorta di nodo in gola che va via eruttando?Ovviamente mi sale l'ansia anche se ho fatto esami alla gola risultati normalissimi
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 114
Gentile utente,
quanto alla sua seconda domanda (email #5), quello che lei avverte alla gola si chiama "bolo isterico", e visto che ha fatto tutti gli accertamenti otorinolaringoiatrici con esito negativo, forse è causato dalla sua sindrome ansioso/depressiva, ma questo puà accertarlo solo lo psichiatra.
Tornando alla sua email #4, lei continua a fare affermazioni non fondate su dati scientifici: "i farmaci secondo me,ripeto che sono sbagliati,anche perché sono giovane e non voglio rovinarmi so che non sono in una bella condizione ma per gli psicofarmaci sono troppo giovane".
Scusi, ma lei cosa ne sa? Ammette di non aver studiato nemmeno le materie scolastiche, e vuole commentare i farmaci? L'idea che i giovani si "rovinano" assumendoli è ampiamente smentita dal fatto che vengono dati anche ai bambini.
Ma se riprendo qui l'argomento è per un'altra ragione: finché lei crederà che ogni sua idea è giusta e non correggibile, anche quelle fondate solo sui sentito dire, sui sogni, sulle fantasie, sulle paure, la psicoterapia può essere una strada impercorribile.
Qualunque psicoterapia, infatti, modifica la dinamica psicologica, permettendo di vedere realisticamente le cose e aiutando a capire ciò che per ciascuno è la scelta migliore.
Se lei mette paletti proprio a questo processo di cambiamento e di crescita, in che modo ritiene di poter essere aiutato? Con un colpo di bacchetta magica?
Altro da qui non è possibile fare. Le rinnovo gli auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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Utente
Utente
Dico che fanno male poichè essendo anche abbastanza ipocondriaco mi informo su questo genere di cose e ci tengo a precisare anche una cosa che non le ho detto,a dicembre per un brevissimo periodo su consiglio del medico di base ho fatto uso di escitalopram per l'ansia 2 gocce ma poi ho deciso di sospendere non ho trovato tantissimi risultati,anzi quando prendevo le gocce mi venivano allucinazioni,mangiavo un casino,ero debole e sudavo la notte..Intanto sicuramente in settimana parlerò per andare da una psicologa poi vedremo che dirà
poi una cosa,quando mangio cibi solidi mi manca il respiro o comunque provo una sensazione strana,è ansia?
La ringrazio comunque per la disponibilità

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