Utente
Salve a tutti.

È la prima volta che scrivo su questo sito e - anzitutto complimenti per l'iniziativa - mentre cercavo di capire se era cosa buona e giusta chiedere aiuto su un forum, mi sono creata l'avatar.

E alla fine mi sono decisa: credo che il mio più grande errore sia stato non farlo a suo tempo.


Facciamola breve, tanto il titolo già anticipa tutto, in pratica ho subito degli abusi sessuali da parte di mio nonno quando ero bambina.
Non chiedetemi quando sono cominciati, perché non voglio scavare troppo nella memoria, ma ricordo abbastanza bene tutto da un certo momento in poi.
E ovviamente non sapevo cosa significassero, quindi in famiglia non ne parlai.
Però "crescendo" ho sempre manifestato, a dire degli altri, un'estrema insicurezza e introversione.
Mi ero rifugiata in un mondo di conforto che è rimasto tale (i libri), e ho sempre avuto pochi amici, perché tra me e il mondo c'è come uno scudo invisibile dietro cui io osservo, ma non mi lascio scalfire.
E le persone secondo me lo sentono, che c'è "qualcosa di strano".
Rifuggo spesso e volentieri gli sguardi, evito baci e abbracci - e in questo periodo forse è meglio così - insomma, sono perfettamente consapevole che ciò che sono oggi probabilmente si è formato sulla base di ieri.

Sto con un ragazzo meraviglioso che sa ogni cosa e mi capisce in pieno, soprattutto le insicurezze, però mi sento in colpa ogni qual volta magari anche a livello sessuale io ho dei blocchi e non riesco a (non posso) dargli una normalità.
Lui non me l'ha mai fatto pesare, il senso di colpa e inadeguatezza sono qualcosa che viene da me.


Quello che mi porta qui è una domanda difficile, posso cambiare?
E se sì, come?


Ho provato a consultare uno specialista, uno psichiatra, ma le sedute costano davvero troppo e non so se alla lunga risolverebbero il mio problema.
C'è chi dice che prima di trovare il terapeuta giusto bisogna provarne parecchi, ma non so, lo vedo un approccio molto dispendioso e poco producente.
Avete qualche consiglio?


Grazie in anticipo e buona giornata

[#1]  
Dr. Andres Rivera Garcia

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)

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Iscritto dal 2015
Salve, grazie per aver scritto.
Indubbiamente la sua storia, come ha ben evidenziato lei stessa, ha degli eco relativi alla sua vita attuale, in special modo per quanto riguarda la sfera relazionale/sessuale.
Su questo lei è disposta lavorare qualora abbia intenzione di volersene disfare per garantirsi il meglio dalla vita.
Trovo altresì interessante che lei chieda a degli psicologi, pur dubitando, se effettivamente qualcosa ne può ricavare da un lavoro dispendioso ma, soprattutto, faticoso e doloroso. Il consiglio che le potrei dare sa bene quale sia, lo ha già messo in atto però necessita la sua massima complicità. Forse è vero, alcuni professionisti sono più dispendiosi di altri, taluni sono più simpatici, altri sono più freddi, più empatici. Lei deve trovare il suo, non è un'impresa facile, ma stia sicura che c'è.

In bocca al lupo,
Dr Rivera Garcia Andrès,
San Benedetto del Tronto
Psicologo clinico, specializzando in psicoterapia

[#2] dopo  
Utente
Grazie della risposta.
Siamo entrambi internauti, quindi per me non c'è alcun problema a sentirmi dare del "tu", e farò altrettanto (se la cosa non è un problema).
Sì, sarà un'impresa piuttosto ardua trovare qualcuno con cui sentirmi a mio agio. Come dice il mio amico Victor nell' "Ultimo giorno di un condannato a morte", trovare qualcuno che mi ascolti perché gli è rimasto dentro un po' d'amore, e non perché lo considera un lavoro da ufficio.
Mi rendo conto che è già di per sé una richiesta pretenziosa: quale essere umano potrebbe ascoltare decine di casi tutti uguali o simili, empatizzando con ognuno? E forse il lavoro del terapeuta consiste proprio nel riuscire a mantenere un certo "distacco emotivo", altrimenti rischierebbe di farsi travolgere da un turbinio di emozioni.

La salute mentale non è diversa da quella fisica, ma forse dato che si parla di "sentimenti ed equilibrio", l'approccio dovrebbe essere un po' più delicato rispetto ad una semplice prognosi per una gamba rotta. Magari sto dicendo un sacco di cavolate (è probabilissimo), in ogni caso credo che mi applicherò a cercare questa figura mistica come il sacro Graal.

E grazie ancora dei consigli.