Utente
Salve a tutti cari dottori
Ho 21 e premetto di aver scoperto con il tempo di essere una persona molto ansiosa a causa credo io di una educazione un po’ troppo protettiva che mi ha dato sempre un grosso senso di responsabilità nei confronti dei miei cari.
Circa 2 anni fa ho avuto un attacco di panico molto forte in seguito ad un consumo di cannabis che facevo regolarmente susseguito da mesi di inferno in costante depersonalizzazione e derealizzazione assieme a forti ossessioni esistenziali e poi omosessuali che però mano mano si alleviarono anche grazie ad un consulto terapeutico.
Fino a poco tempo fa andava tutto bene certo sempre un po’ con la mia ansietta ma niente di che, fino a quando nell’ultimo periodo sono stato costretto a rimanere chiuso in casa (circa da 2 mesi) per via del coronavirus in quanto abito con i miei nonni.
In questi giorni ma in generale da marzo 2020 ad oggi la mia condizione è peggiorata, ho sviluppato ossessioni molto più forti rispetto al passato, molto più invasive ultima tra queste la paura di essere pazzo o schizofrenico.
Cominciata da quando una notte non sono riuscito a dormire bene come se ogni volta che stessi prendendo sonno qualcuno mi svegliasse (ovviamente non c’era nessuno ma sentivo questa situazione anti relax diciamo) da lì cominciato tutto, consulto sito ogni giorno in cerca di continue risposte, mi sono focalizzato sul sentire le voci ed è qui ora che si c’entra il mio problema il quale mi crea grande panico e tremori, sta notte non so cosa mi sia successo se sia suggestione o cosa ma ho come una voce nella mia testa che mi dice delle cose, ma non una voce esterna, è la mia voce la classica voce che ognuna ha nella testa ma che però mi parla ma non sotto forma di audizione verbale ma di pensiero, non la sento con le orecchie diciamo ma con la mente.

Ora io in cuor mio sono consapevole sia un mio pensiero ma non riesco a capire se chi sente le voci le senta in questo modo oppure in un altro.
È come se sentissi il mio pensiero come non mio e che mi parla in terza persona quasi in modo incontrollato, come una sorta di pensiero intrusivo però con la paura che sia un sintomo di schizofrenia o malattia mentale, questa così detta voce mi dici rimarrò sempre con te non ti lascerò mai più, sei pazzo.
Poi io ci parlo e cerco di ridicolizzarla con il pensiero immaginandomela in modo diverso e mi tranquillizzo un po’ ma solo per poco.

Scusate per essermi dilungato così tanto e confido in una vostra risposta grazie

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Dr. Daniele Rondanini

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Caro ragazzo, non sta diventando schizofrenico. Ha però bisogno di affidarsi a un aiuto psicoterapeutico. Non si tratta tanto di capire, di ricorrere a spiegazioni, di investire l'intelletto pensando che questa sia la soluzione, rimuginare, ecc. I pensieri intrusivi segnalano anzi che la mente ha bisogno di riposo e che vi è necessità di soddisfare altre carenze, più relazionali e affettive, ed essere aiutato attraverso una relazione empatica e competente, in grado con la sua continuità di sciogliere dei nodi interni, che esistono, e che l'attuale situazione ha fatto emergere e ha amplificato. Accolga questo suggerimento.
Dr. DANIELE RONDANINI- Dirig. Psicologo ASL RM 2- Psicoterapeuta - Psicoanalista Junghiano Didatta e Supervisore- Docente - CIPA Roma
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