Utente
Salve, vorrei un parere in merito ad una problematica che mi affligge ormai da anni: non sono soddisfatta della realtà, è come se avessi costantemente una sensazione di distacco e angoscia quando vivo situazioni reali, infatti non vedo l’ora di tornarmene a casa qualsiasi cosa stia facendo a livello concreto per poi rifugiarmi di nuovo nella fantasia.
Mi immagino diversa, con un altro aspetto e in situazioni dove sono al centro dell’attenzione magari dicendo le stesse cose e assumendo gli stessi atteggiamenti di un’attrice in un film che ho visto in una scena e mi è piaciuta, o per il fisico o per il modo di porsi.
Finisco sempre con l’immaginarmi come una ragazza che vedo in tv o con cui sto a contatto che attira la mia ammirazione per un motivo o per un altro, a prescindere dall’aspetto o dalle ambizioni, cioè nella fantasia mi proietto in lei, mi ci identifico proprio anche se magari non ha niente in comune con me in tutti i sensi.
Ho sempre pensato di voler cantare, ballare e recitare, non mi ci sono mai cimentata perché è come se la mia persona la escludessi a prescindere, affronterei tutto con passività, non mi ci vedo però se mi identifico in una ragazza famosa che mi interessa, automaticamente dico è questo che voglio fare.
Poi però mi interesso ad una ragazza che fa tutt’altro e nella mente mi proietto in lei.
Cioè cambio spesso scenari ma in linea generale le mie ambizioni rimangono quelle (anche se pur sempre astratte) e cerco di focalizzarmi sul mio tipo ideale.
Fatto sta che voglio essere diversa da come sono, non mi piaccio, non mi piace la vita e vorrei concretizzare la mia idea di carriera ideale.
Sono all’università ma per modo di dire, un esame ogni cent’anni.
Pensavo anche di cambiare ma non è questa la priorità adesso.
Ho vent’anni.
Ho iniziato intanto un percorso di terapia, ma volevo comunque un parere da voi persone da me stimate: se i sogni che avevo da bambina persistono, saranno i miei o mi posso anche sbagliare?
Perché quando mi identifico in quella persona che li vive va tutto bene ma se sono io no?
Perché ho tutti questi dubbi?
Perché non faccio altro che voler essere la ragazza di turno che mi piace?
Preciso che per questa gente nutro ammirazione, sono etero anche se mai stata fidanzata.
Grazie in anticipo per la risposta.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
quando ci chiede un parere qualcuno che ha cominciato da poco un percorso di terapia, abbiamo l'impressione che stia fuggendo da questo percorso, senza aver provato sufficientemente a fruirne.
Dalle cose che lei scrive, con il suo psicologo sta attuando la modalità evitante di sempre.
Perché non prova a spezzare questo circolo vizioso, rivolgendo a lui (o lei) questa domanda? Sarebbe un passo concreto per rimettersi sul sentiero del reale.
Le faccio molti auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it