Convivenza e cambiamento della sessualità

Salve! È da tanto che vi leggo alla ricerca di risposte adatte alla mia situazione ed oggi, che mi sento emotivamente stanca, ho deciso di scrivere.


4 anni fa ho conosciuto il mio attuale ragazzo, è stata la conoscenza più bella della mia vita, un tornado che non so spiegare.
C'era coinvolgimento sotto ogni punto di vista e la sfera sessuale era inarrestabile.

Durante i primi anni ci siamo rincorsi in giro per l'Europa a causa di spostamenti lavorativi poi, 1 anno e mezzo fa, ha deciso di cambiare lavoro per mettere fine a tutto questo e, da 1 anno, conviviamo.


Ci abbiamo impiegato un po' a trovare un nostro equilibrio e, ad oggi, posso dire che va decisamente meglio, siamo piuttosto equilibrati.
L'unico problema (per me) è la sfera sessuale.

Sono molto attiva da quel punto di vista, è raro che condizioni esterne influenzino la mia sfera sessuale.

Durante il primo anno ci incastravamo perfettamente, avevamo gli stessi ritmi, la passione era forte, condividevamo tanto (uscite, cene, divertimento) e il sesso non mancava MAI! (Praticamente avevamo rapporti tutti i giorni, anche più volte al giorno).

Con la convivenza i ritmi si sono affievoliti, riducendosi ad 1 volta alla settimana.


Lui è sempre dolce con me, mi fa sempre tanti complimenti, è premuroso, si prende cura di me in ogni cosa e mi ama immensamente ed io amo lui, so che è l'uomo della mia vita.

So di fargli effetto fisicamente, me lo manifesta spesso, ma i rapporti non sono frequenti come un tempo.

Qualche mese fa gliene ho parlato, ero sul punto di scaricare una chat per conoscere qualcuno con cui condividere del sesso, e prima che questo accadesse gli ho manifestato il mio scontento.
In quell'occasione mi ha spiegato che stava attraversando un periodo di stress per il lavoro e mi è venuto incontro cercandomi di più, col tempo però i ritmi sono rallentati di nuovo.

So che in lui corpo e mente sono più connessi di quanto lo siano in me.
Spesso cerco di fargli capire che lo desidero attraverso un intimo più spinto o un abbigliamento più sexy ma, sarà che sbaglio i tempi, non sempre ottengo la reazione sperata e finisco nello sconforto più totale.
Inizio a chiedermi cosa ho che non va, se sono ridicola...mi viene da piangere...e resto così, col mio desiderio da soffocare e un'immensa rabbia.


So che ogni tanto (non spesso per oggettiva mancanza di tempo) pratica autoerotismo (siamo chiari e sinceri su questo, tra l'altro ho fatto davvero fatica negli anni ad accettare questa cosa perché sono molto insicura e penso sempre di non essere all'altezza delle donne che cerca in internet), capisco che è più sbrigativo e meno faticoso.

Se abbiamo del tempo libero prima di andare a lavoro pensa alla spesa, mi propone di fare sport...
Apprezzo tanto il suo amore ma a 30 anni apprezzo ancor di più la carnalità! A volte penso di doverlo tradire...
Non so più come gestire la situazione.
In me c'è un mix di bisogno di conferme attraverso la sessualità e un oggettivo desiderio...
Spero possiate aiutarmi
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,7k 457 103
Gentile utente,

è comprensibile il Suo disagio,
alla base del quale - Lei osserva - "..So che in lui corpo e mente sono più connessi di quanto lo siano in me."
Molte donne si trovano spiazzate rispetto a ciò, dato che negli ultimi decenni così non è stato.

Il desiderio maschile è - oggi più di ieri - soggetto a numerosi fattori.
Talvolta "la lei" pressa involontariamente il partner facendogli ripetutamente presente la propria voglia, senza peraltro esiti positivi.
Mettendosi dall'altra parte ci verrà in mente quante volte tale meccanismo - quello dell'inutile rincorrere - è stato maschile,
e quanto quello femminile è stato quello di fuggire attraverso il classico ... mal di testa.

In realtà occorre conoscere le dinamiche che si instaurano nell'uomo e nella coppia,
che troverà qui descritte:
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/4909-desiderio-sessuale-maschile-assente-o-scarso-perche.html .
Ma altrettanto importanti sono anche le soluzioni, che emergeranno attraverso un percorso con una/o Psicologa/o che sia anche Psicoterapeuta.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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