8 mesi abituare con nonni

Buongiorno, scrivo per mia figlia di 8 mesi.
Da sempre, sin dal compimento del 1 mese, è sempre stata solo in braccio mio e dal papà: con chiunque altro piangeva.
A metà gennaio rientrerò al lavoro e da 2 mesi la stiamo abituando a stare con i nonni: un paio di giorni a settimana sta un po' con i miei suoceri e 2 con i miei.
Ammetto che non siamo riusciti ad avere una grandissima continuità a causa di malattie sue e dal fratello che va all'asilo e di lavori che stiamo facendo a casa.
Attualmente la bambina "regge" un paio di ore con loro con qualche lamento, le difficoltà sono maggiori quando è a casa loro.
Come possiamo aiutarla?
Riuscirà ad essere quantomeno serena o ci sono bambini che non si abituano "mai" a stare senza genitori?
Sono un po' preoccupata anche se cerco di non mostrarlo ai nonni.
Grazie.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18k 587 67
Gentile utente,

Tra le lettere che giungono qui anche in questi giorni,
non mancano mai quelle di adul* che, pur se in coppia e genitori a propria volta, non riescono a stare senza i genitori. Ci soffrono incredibilmente.

Riuscire a "stare senza i genitori" è una necessità della vita, è peraltro un importante passo evolutivo fondamentale: che si produca ad 8 mesi che a 40 anni...
A condizione però che il genitore del bimbo sia a propria volta sereno, sapendo che il contatto con altri adulti amorevoli aiuterà il bambino a crescere più "ricco", pur sottoponedolo ad qualche frustrazione.
Ma si sa (noi Psy sappiamo) che le frustrazioni, se commisurate all'età, sono maturative.

Lo aiuti portando dai nonni alcuni oggetti del bambino, soprattutto il suo oggetto preferito, che lo accompagnerà nel passaggio (noi lo chiamiamo "oggetto transizionale").

Stia serena. La Sua serenità è la base di quella della Sua bimba, ma anche dei nonni che la accolgono; in altro caso pure loro potrebbero "agitarsi" e sentirsi inadeguati ogni volta che piange.

Saluti cari.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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Utente
Utente
Grazie dottoressa. Vivrò questo passaggio come importante momento di crescita per mia figlia. Anche il mio primo figlio è stato con loro e sono bravissimi. Con lui è stato più semplice, mi rendo conto che non avendo avuto risultati immediati come lui ci siamo un po' preoccupati tutti, ma è necessario che torniamo ad essere tranquilli.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18k 587 67
"Essere tranquilli" è indispensabile.
Siete già alla seconda esperienza genitoriale, che non è fotocopia della prima, ma pure bella e positiva.

Carissimi saluti.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

[#4]
Utente
Utente
Purtroppo mi faccio influenzare da mia suocera che è demoralizzata perché dice che la bimba le ricorda mia cognata che fino a 3 anni è sempre stata attaccata alla madre e non l'ha mai lasciata per più di qualche minuto. Io penso che ogni bambino si possa abituare. Domani fortunatamente sarà il turno di mia mamma che è molto più ottimista e mi dà una bella carica. Terrò bene a mente il suo prezioso consiglio.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18k 587 67
Cara Signora,

Ogni bambin* è unic*
e la Sua bimba come potrebbe assomigliare a Sua cognata?
È la nonna eventualmente ad essere la stessa persona che a suo tempo ha gestito (con modalità incompetenti?) la relazione con la propria bimba (quella che ora è Sua cognata).
Questo potrebbe essere il vero problema.
Dico *potrebbe*, perché attraverso un consulto online è complicato esprimere e comprendere i fatti e le sfumature delle situazioni.

Saluti cari!
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/