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Paura/dubbi di essere pedofilo oppure è solo doc?

gentilissimi dottoresse e dottori vi scrivo per alcuni argomenti che mi fanno vivere in profonda angoscia e irrequietezza, ossia la pedofilia.
Ho 23 anni e non ho mai avuto intercorsi sessuali con miei coetanei.
A 14 anni ebbi il mio primo bacio con una mia coetanea che mi provocò forte erezione, ricordo bene il momento.
Ho iniziato a masturbarmi in quegli anni su video porno normali.
Prima dei 14 anni ricordo inoltre che giocavo con una mia cugina di secondo grado quando tornavamo da catechismo (avrò avuto 10/12 anni, perdonatemi ma non ricordo molto bene) e da giochi semplici si finiva poi a baci e carezze (ero io che modificavo la storia del gioco perchè mi ispirava la parte sessuale, forse erano gli ormoni, la pubertà).
Sempre però in quel periodo mi accadde un fatto insolito: ero in stanza da letto solo con la sorellina piccola di mia cugina, davvero piccola, me ne vergogno anche a dirlo.
Avrò avuto tra i 9 e 12 anni, ripeto, non ricordo.
Non so come e perché, ma mi venne di baciarla.
Dopo qualche anno, ai miei 17/18 anni feci molti campiscuola dove ero animatore e ci tengo a dire che non ho mai avuto comportamenti di questo genere, anzi, non sentivo proprio l'esigenza né tantomeno mi passava dalla mente una cosa simile.

Vorrei un attimo menzionare un mio feticismo, potrebbe essere utile: le calze da donna.
Il fatto è che forse questo feticismo si è spostato anche sulle calze indossate da bambine.
E questa cosa mi spaventa, mi lascia dubbi, irrequietezza.
Così come - andando a memoria nei giorni passati/mesi - mi è capitato semplicemente di guardare bambine/i perchè così sentivo di fare.
E sono dubbi, paure, ansie, timori.

Un'altra cosa che mi ha lasciato perplesso è stato il fatto che ieri mi sono masturbato su un video di zoofilia tra un cane e una donna in calze: nel momento dell'eiaculazione però ho cercato con tutte le mie forze e velocità di avviare un video normale di un rapporto tra uomo-donna in modo tale da spostare quel momento sul video classico.
Non so forse era un modo per evitare un collegamento tra il video incriminato e le mie fantasie/i miei atti e cercare invece rassicurazione spostando l'attenzione sul video normale (rapporto uomo-donna)?

Io cerco con tutte le forze di non pensarci a queste cose, di pensare ad altro.
Non voglio essere così, voglio vivere la mia vita tranquilla perchè ritengo di essere una persona tranquilla.
Pensate che in 23 anni non ho mai litigato né alzato le mani a nessuno, ho sempre avuto una cerchia ristretta di amici proprio perchè mi voglio circondare di persone perbene ed evitare brutte compagnie.


Sono di mio un tipo ansioso, insicuro, bassa autostima.
Voglio migliorare ma adesso questi ricordi ed esperienze mi bloccano.
Non voglio essere così, voglio essere libero ma ho tanta paura...
Tengo a precisare che vorrei recarmi presso un consultorio locale.
Spero comunque di avere opinioni da parte vostra, per quanto la piattaforma online possa essere limitante e ci mancherebbe, nessun problema.
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Dr. Andres Rivera Garcia Psicologo 172 5
Gentile utente grazie per aver scritto.
Ci tengo a precisare sin da subito che la domanda che pone la dovrebbe rivolgere a qualcuno che possa seguirla in un percorso volto ad allontanare da lei questi pensieri che indubbiamente la disturbano.
Il feticismo è sempre un fenomeno che ha come mira la questione del ''proibito''. Cugine di secondo grado, zoofilia, calze o scarpe (Freud ricondurrebbe questo ad un eccessivo amore per il materno) sono tutte rappresentazioni di ciò che la cultura proibisce all'uomo come mete sessuali.
Questo glielo dico per farle prendere atto che la problematica è chiaramente il pensiero disturbante ma che questo pensiero derivi da altro.

Un caro saluto,

Dr Rivera Garcia Andrès,
San Benedetto del Tronto
Psicologo clinico, specializzando in psicoterapia

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio ugualmente per la risposta. Per quanto riguarda i feticismi, lei ritiene che la causa provenga da qualcos'altro? Secondo Freud, come lei dice, c'è l'eccessivo amore per il materno. Quindi, se ho ben capito, Freud riteneva che i figli provano un forte affetto verso la madre/la persona che per loro rappresenta la madre?

Per quanto riguarda il primo quesito, più delicato, comprendo bene che andrebbe affrontato con un professionista e spero di farlo il più presto possibile. Le ripeto che il sol pensiero di essere definito come tale/scoprire di essere mi fa stare male, mi farebbe pensare ad una vita pessima, da emarginato, privo di ogni rapporto di natura sociale, anche la semplice amicizia...
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Utente
Utente
Spero che rispondano anche altri medici che possano fornire una loro visione, mi farebbe molto piacere... (ciò non toglie che mi sto informando per delle visite presso un consultorio)
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dopo
Utente
Utente
Buona sera dottore, volevo solo comunicarLe che ho contattato uno psicologo con il quale cercherò di organizzarmi per degli incontri.
Voglio capire cosa ho, chi sono e chi non sono e spero di riuscirci!