Effetti collaterali cortisone a lungo termine

Buongiorno,
sono un uomo di 53 anni alto 1.86 e peso 83 kg.


Per una polimialgia sto prendendo 16 mg di Medrol da ben 5 mesi.


Ora comincerò a ridurre la dose.


Il dottore che mi sta seguendo, in base agli esiti esami periodici, mi ha detto che lo sto sopportando molto bene, senza nessun effetto collaterale eccetto il gonfiore del viso.


Mi ha anche detto, però, che tale dose (16 mg da 5 mesi) potrebbe causarmi degli effetti collaterali nel tempo, in particolare alle aorte, come se fossi un fumatore.


La cosa, essendo non verificabile immediatamente, mi lascia con molta preoccupazione per il futuro.


Devo dire che non ero a conoscenza di tali effetti collaterali che si possono presentare così lontani nel tempo, in quanto si è sempre parlato degli effetti durante la cura.


Mi confermate che è effettivamente probabile che questo problema si presenti in futuro?


Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi.



Grazie.
[#1]
Dr. Bernardo D'Onofrio Reumatologo 217 13
Gentile utente,

Il cortisone è un farmaco con un’azione antinfiammatoria ed immunomodulante estremamente efficace. Quando tuttavia viene utilizzato per lunghi periodi (quindi, il suo uso in cronico), può portare ad effetti collaterali noti, tra cui i più comuni: diabete mellito, osteoporosi, ipertensione arteriosa, cataratta, gastrite.

È molto importante quindi assumerlo in maniera estremamente attenta ed, insieme al proprio reumatologo, prevenirne e gestirne i possibili effetti collaterali.

Illustri al suo reumatologo di fiducia le sue preoccupazioni e vedrà che saprà rassicurarla.

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la celere risposta.

È stato proprio il reumatologo che mi segue a specificarmi di possibili effetti che si potrebbero manifestare in futuro ma non adesso.

In particolare mi ha detto che la dose che ho assunto fino ad ora (16 mg di Medrol per 5 mesi), potrebbe far sorgere fra molti anni problemi alle aorte, problemi simili a quelli che hanno i fumatori.

È questa la cosa che mi ha spiazzato, un danno che si potrebbe presentare in futuro e non diagnosticabile ora.

Gentilmente mi potrebbe confermare tale ipotesi (possibili problemi futuri alle aorte)?

Grazie.
[#3]
Dr. Bernardo D'Onofrio Reumatologo 217 13
Gentile utente,

L’utilizzo in cronico di dosi medio-elevate di cortisone può comportare sicuramente un aumento del rischio di ipertensione arteriosa e, in generale, del rischio cardiovascolare; immagino che, il suo reumatologo, con l’espressione problemi futuri alle aorte si riferisse a questo.

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