Utente 326XXX
Gentili medici,
Vi prego di darmi un consiglio per cercare di affrontare in modo corretto il mio problema, notevolmente degenerato nell'ultimo mese. E' iniziato circa 4 anni fa con delle parestesie bilaterali notturne alle estremità degli arti superiori, in particolare al quarto e quinto dito delle mani. Trascorso qualche mese, dopo aver escluso che tale manifestazione fosse legata alla posizione, ho consultato il mio medico di base. E' seguita una visita neurologica. Lo specialista mi ha consigliato di eseguire degli esami alla cervicale. Ho eseguito quindi prima una radiografia, il cui esito è stato " si documenta rigidità del rachide cervicale con riduzione della fisiologica lordosi . Iniziali fenomeni spondilosici con artrosi interapofisaria, uncoartrosi ed osteofiti del muro posteriore". Sulla base dell'esito della radiografia il mio medico mi ha subito prescritto una risonanza magnetica che ha dato esito negativo a parte una "lieve protusione localizzata tra C4 C5". Ho inoltre fatto una elettromiografia dall'esito: "iniziale sindrome del tunnel carpale". Sono poi seguite due visite ortopediche. Il primo specialista mi ha detto di non aver riscontrato alcun problema, il secondo specialista ha escluso problemi a carico della cervicale ipotizzando una compressione bilaterale a danno delle articolazioni dei gomiti. Mi ha pertanto prescritto una cura a base di Fans e due cicli di terapie ultrasuoni, diadinamica e laser. Dopo la cura è seguita una fase tranquilla in cui effettivamente le parestesie erano divenute sporadiche. Dalla scorsa estate però sono comparsi anche altri sintomi. Dolori ai gomiti, quando li sottopongo a sforzi anche leggeri, e da novembre un dolore localizzato in corrispondenza dei muscoli delle spalle (a cui talvolta si associano bruciori), che mi impediscono alcuni movimento (il fenomeno è sempre bilaterale). Intanto ad ottobre ho eseguito ecografie muscolotendinee ai gomiti con il seguente esito "lieve ispessimento con ipocogenicità della porzione preinserzionale dei muscoli epitrocleali sin, rispetto alla controlaterale. Concomitano fini spots ecogeni come per epitrocleite a parziale impronta calcifica". Negativo l'esito al gomito dx. Intanto sono comparsi anche altri dolori articolari, occasionali, localizzati in particolare alle dita dei piedi e all'anca sinistra A gennaio infine il mio medico mi ha ha indirizzato verso un fisiatra che mi ha consigliato uno specialista reumatologo. Ho eseguito esami del sangue specifici e visita reumatologica nel corso del mese di gennaio. Gli esiti dell'esame del sangue (riporto solo i valori alterati) sono: TAS 317, immunoglobulina M 391, Anti -TG 38,1, VES 14. Ra test, waaler rose, anticorpi ana e frazioni complemento tutti negativi. Emocromo ok. Diagnosi del reumatologo: periartrite scapolo-omerale bilaterale per la quale ho eseguito specifica cura di prontalgin (sospesa dopo due giorni per dolori allo stomaco) e capsolin pomata. Inoltre sempre su suggerimento del reumatologo, ho eseguito ciclo di ultrasuoni e magnetoterapia. I dolori non sono diminuiti. Intanto il mio medico, dal valore alterato degli anticorpi anti tireoglobulina (anti-TG), mi ha prescritto ecografia alla tiroide, risultata "lievemente ingrandita". Intanto sono comparsi altri sintomi nell'ultimo mese, dolori localizzati a livello dorsale e cervicale della colonna, stanchezza muscolare diffusa (anche alle gambe) e dei fastidiosi tremori in particolare alla mano sinistra. Inoltre avverto una leggera pressione alla base del collo, localizzata anteriormente. I dolori muscolari sono attenuati al mattino e si intensificano verso sera. Il mio medico sospetta una fibromialgia. Mi ha fatto ripetere (scorsa settimana) l'esame del sangue solo per i valori alterati a gennaio. L'esito: TAS 297, VES 14, Immunoglobulina M 354, Anti -TG 120. In più c'è una leggera alterazione del colesterolo 203 con HDL pari a 40. Aggiungo che in passato ho sofferto di colon irritabile (per il quale ho fatto colonscopia dall'esito negativo).Concludo precisando che fino a qualche mese fa praticavo sport 3 volte a settimana (piscina, calcio e jogging). ultimamente non riesco più a praticare alcuna attività sportiva e comincio ad avere difficoltà anche con il lavoro. Sono preoccupato soprattutto per la rapidità con cui i sintomi si stanno accentuando (soprattutto dolori muscolari e tremore). Cosa devo fare? Il problema tiroideo è in relazione con tutto il resto? Chiedo scusa se mi sono dilungato troppo. Grazie

[#1] dopo  
33025

Cancellato nel 2008
Sono concorde sulla diagnosi di epitrocleite o "gomito del golfista". Le parestesie sofferte sono da radicolopatia C6 e non le metterei in relazione con la cervicartrosi. Per quanto riguarda la astenia e debolezza muscolare non derivano dall'ipertiroidismo sospetto potendosi trattare effettivamente di fibromialgia, ma in questo caso andrebbe tenuto conto dell'esame clinico-anamnestico con l'individuazione del numero minimo di tender points (almeno 4 già presenti) e del dolore diffuso oltre alla sfera emotivo-affettiva.
La mesoterapia associata ad agopuntura e fitoterapia risulta efficace nell'interrompere il circolo vizioso stress-dolore-ansietà

[#2] dopo  
30842

Cancellato nel 2012
Se la diagnosi di fibromialgia e' confermata (avvalorata dalla normalita' degli indici di flogosi, ma soprattutto dall'esame clinico)allora andra' intrapresa una terapia per via orale per curarla.
Per quanto riguarda l'associazione tiroidite autoimmune e fibromialgia e' abbastanza frequente, in quanto un'alterazione della funzione tiroidea puo' essere responsabile di una fibromialgia secondaria.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Utente 326XXX

Proprio oggi ho consultato un secondo reumatologo, per il quale il quadro clinico è compatibile con una spondiloartrite probabilmente psoriaca, essendoci un caso in famiglia (il fratello di mia madre). Mi ha consigliato di eseguire una scintigrafia articolare per confermare la diagnosi. Vorrei sapere cosa ne pensate e qualche informazione su cosa mi attende per il futuro, nel caso la malattia fosse confermata. Grazie.

[#4] dopo  
30842

Cancellato nel 2012
Essendo un consulto on line non e' possibile darLe un parere realmente obiettivo, comunque un dubbio sulla possibile diagnosi c'e' in quanto la sintomatologia spondiloartritica inizia dal basso, ossia con una lombalgia ed interessamento delle sacroiliache (nel caso psoriasica in genere monolaterale, raramente bilaterale) e l'esame d'elezione in questo caso sarebbe una RMN con mezzo di contrasto del bacino per studio delle sacroiliache per avere una conferma diagnostica di sacroileite.
Personalmente, in assenza di manifestazioni infiammatorie obiettivabili all'esame clinico e dalla sintomatologia da Lei descritta, credo sia poco probabile la diagnosi sospettata dal collega.
Comunque da un punto di vista terapeutico, se la diagnosi risultasse corretta, ci sono farmaci efficaci che permettono un controllo della malattia rendendo possibile una vita normale.

Cordiali saluti

[#5] dopo  
Utente 326XXX

Da qualche settimana mi è stata conferma la diagnosi: "impegno cervicale con radiculopatia con quadro scientifico di impegno spondiloartritico e familiarità psoriaca". La cura che mi è stata consigliata è la seguente: Pr. Salazopyrin EN, 1 compressa durante il pranzo e durante la cena per 3 mesi.
Iniziare con una compressa al giorno e se ben tollerata,dopo 7 giorni aggiungerne una seconda.
Ogni mese controlli:
GOT,GPT ed Emocromo.

Pr. Samyr fiale da 200mg, 1 fiala in muscolo al giorno per 15 giorni al mese e per tre mesi.
Intanto da giugno i dolori son quasi scomparsi. Comunque sono sempre localizzati nella parte alta della colonna (cervicale e dorsale) e nella zona intorno alle scapole.
Gradirei una vostra valutazione sia sulla diagnosi, confermata dalla scintigrafia articolare, sia sulla cura.
Grazie

[#6] dopo  
Utente 326XXX

Gentile dr. Nargi,
nel dicembre scorso mi sono deciso a consultare un altro reumatologo, dopo tre mesi di cura (salazopyrin) senza esito positivo. Dall'ennesimo consulto emergevano i dubbi che Lei mi aveva già anticipato: è necessario eseguire una RMN alle articolazioni sacroiliache per la diagnosi certa della spondiloartrite. Inoltre mi è stato prescritto un esame HLA completo. Ho effettuato gli esami in febbraio presso l'ospedale San Salvatore dell' Aquila. La RMN è completamente negativa e dall'esame HLA è emersa positività ai fenotipi responsabili della psoriasi che al momento non si è manifestata. La diagnosi definitiva (?) è pertanto fibromialgia curata con efferalgan e sirdalud 2 mg nei periodi di maggior dolore. Intanto alterno periodi di intenso dolore muscolare generalizzato a periodi in cui sto bene. Mi sento sinceramente di ringraziarLa perché è grazie alle perplessità espresse su una diagnosi forse troppo frettolosa (fatta da un reumatologo dell'Ateneo napoletano di riconosciuta competenza)che mi sono convinto ad effettuare un ulteriore consulto (in sei anni circa 22 consulti specialistici e 78 esami diagnostici). Il reumatologo dell'ospedale San Salvatore mi ha spiegato che ho una probabilità 5 volte superiore di ammalarmi di artrite psoriasica rispetto ad un altro individuo della mia stessa età che non presenta una predisposizione genetica. Le chiedo gentilmente se c'è qualcosa che posso fare in termini di prevenzione (stile di vita, abitudini alimentari, attività sportiva) per ridurre le probabilità di insorgenza delle malattie psoriasiche; Le chiedo inoltre se e come la fibromialgia è in relazione con le patologie psoriasiche, in altre parole se mio fratello ha la stessa predisposizione genetica ma assenza di fibromialgia, abbiamo la stessa probabilità di ammalarci? Infine la fibromialgia può essere una malattia invalidante? Grazie e mi scusi per la lunghezza ma mi creda dopo sei anni sono veramente stanco e vorrei avere tutte le informazioni per gestire al meglio i miei problemi. Grazie ancora