Utente cancellato
Mia madre un persona di 78 anni da qualche mese soffre di dolori e gonfiori alla mano sinistra che sono iniziati lentamente e via via sono andati peggiorando.
La mano ha iniziato dapprima con gonfiore (una sorta di edema) in prossimità delle nocche delle falangi e poi adesso dopo circa un mese si e ' esteso fino al polso....lamenta dolori e bruciori e non riesce a piegarla....addirittura riferisce una sorta di dolore che le da come sensazione l 'osso che si vuole aprire.
Da qualche sera anche nel ginocchio e la testa del femore riferisce la stessa sensazione e dolore.

E ' stata visitata da un paio di ortopetici.....uno di questi gli ha prescritto del cortisone da fare x 6 gg...inizialmente 4 mg e gli ultimi 3 gg 2 mg...questo perchè mia madre soffre anche di ipertensione e aritmie ....l altro ortopetico invece gli ha detto che il cortisone non va bene per via dell'osteoporosi e le ha rescritto un farmaco (arcoxia 90 mg) da assumere tutte le compresse presenti nella confezione, una al giorno......

Comunque sta di fatto che tali compresse non gli hanno prodotto alcun benessere. Anzi come se non li avesse prese....

Ieri sera sono stato costretto a somministrarle una fiala di toradol per poter farla dormire almeno un paio d ore....

Non riesce piu a deambulare ed ad usare la mano sinistra.

Un consiglio se e ' possibile sul dafarsi e su come si può risolvere questa situazione, se trattasi di artrosi che per altro lei ha, oppure di una forma di artrite.

Grazie e buonasera

[#1] dopo  
Dr. Antonio Tamburello

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Gentile Utente,
Il quadro descritto sembrerebbe essere riconducibile ad una forma di oligoartrite. Questa potrebbe infatti sovrapporsi ad una preesistente artrosi, in quanto l' una non esclude l'altra.
Tuttavia sarebbe opportuno approfondire sul tipo di artrosi ( alcune forme hanno infatti una origine su base infiammatoria mimando una artrite).
Sarebbe quindi utile effettuare una visita reumatologica per valutare il quadro e consigliarLe gli eventuali approfondimenti diagnostici.
Cordialità
Dr. Antonio Tamburello