Utente 251XXX
Buongiorno, sono affetta da 18 anni di artrite psoriasica localizzata ai polsi ed alle ginocchia. Ora è sorta anche una gonartrosi. Ho chiesto al mio medico informazioni sulle infiltrazioni con polinucleotidi e mi ha risposto che l'infiammzione ancora presente se li sarebbe mangiati. Vorrei avere anche il vostro parere. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Antonio Tamburello

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Gentile Utente,
Sarebbe opportuno capire sulla base di cosa le è stata posta diagnosi di gonartrosi.
Un ginocchio interessato nel corso di una artrite psoriasica potrebbe dare talvolta un quadro radiologico ingannevole per gonartrosi.
Ciò non significa che una diagnosi debba escludere l'altra.
Nel caso in cui fosse confermata la gonartrosi sarebbe opportuno effettuare un trattamento infiltrativo locale solo in assenza di una infiammazione attiva.
Se il ginocchio risultasse infatti molto infiammato si rischierebbe di andare a peggiorare la sintomatologia dolorosa iniettando altro liquido dentro l'articolazione, ed aumentando quindi la tensione in articolazione stessa.
Cordialità
Dr. Antonio Tamburello

[#2] dopo  
Utente 251XXX

Gentile dottore,
la diagnosi è stata posta dopo esame radiografico dal quale risulta: marcatamente ridotto lo spazio articolare a livello del comparto femoro-tibiale laterale bilateralmente con sclerosi delle superfici affrontate specie nel versante tibiale e modesto avvallamento e deformazioni del piatto tibiale specie di sn con irregolarità osteofitiche a carico delle superfici affrontate.
Sono altresì in cura con farmaci anti TNF (humira), cortisone (4 mg. medrol) che però sembra non controllino in pieno lo stato di infiammazione. Mi è stata proposta l'infiltrazione di ozono, ma sono dubbiosa. Lei che ne pensa? Grazie

[#3] dopo  
Dr. Antonio Tamburello

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Gentile Utente,
sarebbe opportuno effettuare un esame ecografico delle ginocchia, con tecnica power doppler, per valutare l'entità della flogosi articolare;
in caso di assenza di infiammmazione potrebbe procedere con le infiltrazioni di acido ialuronico ad alto peso molecolare.
Cordialità
Dr. Antonio Tamburello