Utente 585XXX
Salve, mi chiamo Sofia ed ho 35 anni.
Da circa quattro mesi, (dalla fine di ottobre 2007) sto avendo dei problemi di salute abbastanza strani, premetto che non ho mai avutoproblemi di salutr che andassero oltre l'influenza. Non bevo, non fumo, faccio sempre sport, e ho un passato di 14 di agonistica nella pallavolo. Come dicevo, da circa quattro mesi ho iniziato ad avere dolori diffusi alle braccia e alle gambe. I dolori erano di tipo puntuale e i punti che facevano male erano sempre gli stessi. Sotto consiglio medico ho prima fatto accertamenti generici (esami del sangue e delle urine) risultati nella norma, poi una visita al seno (visita ed ecografia), perchè ho dolore anche sotto le braccia risultata negativa. Poi abbiamo indagato una causa di natura ortopedica (radiografia al tratto cervicale della colonna e visita ortopedica), anch’essa è risultata negativa. Sotto consiglio dell’ortopedico ho consultato un neurologo. Così, dopo la visita oggettiva risultata negativa, ho eseguito una risonanza magnetica a tutta la colonna vertebrale e successivamente ho fatto un’elettromiografia. Tutte le indagini sono risultate negative. La diagnosi del neurologo è stata: neuropatia, cioè un disturbo di tipo sensitivo a carico del sistema nervoso periferico, e mi ha prescritto una cura con un antidepressivo (Cymbalta), da iniziare però non prima di aver consultato un reumatologo.
La visita reumatologica, visita che è stata corredata da un insieme di analisi del sangue e delle urine opportuni (screening immunitario, emocromo, tiroide, enzimi, ves, tas, etc. etc.)è stata la visita più deludente per chi cerca una diagnosi. Il confronto del risultato delle analisi (del tutto negative) e la visita oggettiva hanno dato come esito: nessuna infiammazione cronica in atto. Nel frattempo le mie gite al pronto soccorso per fenomeni di dolore acuto si sono moltiplicate. Oltre alle braccia e alle gambe, ho dolore lungo la colonna vertebrale, sullo sterno, sotto le scapole, le dita delle mani e dei piedi , le ginocchia, per non parlare dei conati di vomito che mi accompagnano tutte le mattine al risveglio, e una strana sensazione in gola e alle orecchie. Ho deciso così di consultare un otorino, ma anche questa visita ha dato esiti del tutto negativi. Sotto consiglio dell'otorino, ho consultato un nuovo reumatologo. Questa volta ho trovato una persona più attenta alle mie condizioni, e per la prima volta ho sentito parlare di sospetta sindrome fibromialgica. Per fugare ogni altro sospetto di malattia reumatica, mi è stata prescritta una scintigrafia ossea total body, che è risultata negativa. La cura finale consigliatami ancora una volta è stato l'uso di un antidepressivo. Nè il neurolgo, nè il reumatologo mi hanno veramente confermato una diagnosi (allora cosa ho ? una neuropatia ? una sindrome fibromialgica ?). Cosa potrei fare ancora per indagare la mia condizione ? E’ opportuno che assuma questo antidepressivo anche se non ho avuto una diagnosi certa? Aggiungo che nessun antidolorifico o antinfiammatorio agiscono sui miei dolori.
Nella follia in cui mi trovo a vivere ormai da quattro mesi, ho autonomamente deciso di fare anche il test dell'HIV che è risultato negativo.
Per il momento ho riportato tutto il mio iter diagnostico al mio medico di base, che mi ha consigliato di iniziare una cura più light, e dato che ho anche perso 5 chili la sua prescrizione è stata:
20 punture di samyr 400, a seguito delle quali 30 giorni di MAG2
Ho già effettuto le 20 punture ma dopo un leggero miglioramento tutti i sintomi sono riemersi. Come posso fare per avere una diagnosi sicura ?
Cordiali saluti, Sofia.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Leggendo quanto riferito nella sua richiesta è molto probabile che si tratti di una sindrome funzionale di tipo fibromialgico. Di esami penso ne abbia fatti già abbastanza, anche se ci sono pazienti affetti da fibromialgia che vagano da uno specialista all'altro trascinandosi dietro pesanti valigie trolley piene di ogni tipo di esame. Ricordi comunque che la diagnosi di fibromialgia è una diagnosi clinica di esclusione e non potrà mai ottenere la certezza di un inquadramento corretto in un contesto virtuale come questo. La terapia va personalizzata paziente per paziente, il percorso di cura è lungo e insidioso e solo affidandosi con fiducia e pazienza al suo curante potrà sperare di veder migliorare la sua condizione. Buon lavoro quindi... e buona fortuna. MG
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 585XXX

Gentile Dr. Granata la ringrazio per il consulto. Da una settimana ho iniziato la cura con l'antidepressivo (Cymbalta), e anche se non sto benissimo, almeno riesco a stare in piedi. Ho nuovamente consultato il neurologo, che oltre a confermare la cura, mi ha prescritto una risonanza magnetica dell'encefalo. Mi ha detto che è in via del tutto precauzionale, ed effettivamente come mi diceva lei, per fugare ogni dubbio e rafforzare la diagnosi di fibromialgia. La cosa mi spaventa un pò, perchè penso a malattie tipo la sclerosi. Devo fare anche degli esami specifici del sangue, tipizzazione HLA. Lei cosa ne pensa ?
Saluti, Sofia.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Esegua l'esame prescritto dal collega neurologo che ha avuto l'opportunità di valutarla di persona. MG
Mauro Granata

[#4] dopo  
Utente 585XXX

Gentile Dr. Granata,
come avevo detto nell'ultimo post, sto eseguendo gli ulteriori accertamenti prescritti dalla mia neurologa. Il primo Aprile farò la risonanza magnetica all'encefalo, mentre ho già fatto i prelievi per la titpizzazione HLA. E' da un paio di giorni però che avverto una strana sensazione in tutto il corpo, mi sento come un filo attraversato dalla corrente, soprattutto di notte durante il sonno. Crede che questo si possa correlare alla sindrome fibromialgica? A volte avverto anche delle piccole contrazioni involontarie dei muscoli. Sono preoccupata, ma mi interesserebbe capire quale strada diagnostica devo percorrere. Potrebbe essere il farmaco che assumo , (Cymbalta) ? Sono davvero stanca, e dopo 5 mesi mi sembra di non potere giungere ad una diagnosi certa. La ringrazio per la disponibilità, Sofia.

[#5] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Ribadisco quanto già scritto. Solo un rapporto diretto con un collega che si interessa di questo tipo di patologie potrà aiutarla a venire a capo dei suoi disturbi. Si faccia consigliare un Centro specializzato nella sua regione. Il trattamento è lungo e impegnativo ma alla fine giungerà alla soluzione dei suoi problemi. MG
Mauro Granata

[#6] dopo  
Utente 585XXX

La ringrazio per la sua gentile risposta, seguirò i suoi consigli.
Sofia

[#7] dopo  
Utente 585XXX

Gentile Dr. Granata,
ho avuto i risultati della risonanza magnetica dell'encefalo e della tipizzazione HLA. Per quanto riguarda la risonanza i risultati sono del tutto negativi, mentre sono risultata positiva all'antigene HLA B27. Premetto che mio padre è affetto da spondilite anchilosante da 35 anni, (mio padre ha 60 anni), e che quindi conosco la relazione tra l'antigene e la malattia. So che non necessariamente svilupperò la malattia, ma sicuramente sono più predisposta geneticamente di quanto non lo sia una persona non positiva a questo antigene. La neurologa che mi ha seguito mi ha detto che questa positività giustifica in qualche modo la diagnosi di fibromialgia, in quanto è comunque una predisposizione ad una patologia reumatica. In ogni caso mi ha consigliato di ritornare dal reumatologo per comunicargli tale risultato. Mi potrebbe spiegare qual è la mia situazione ? Nel mio futuro che tipo di controllo dovrei fare periodicamente per capire se sto sviluppando la spondilite ?
La ringrazio per la sua disponibilità e per la pazienza. Volevo inoltre sottolineare che mi è sato di molto supporto, soprattutto psicologico, non ho vissuto bene questi ultimi 6 mesi, ma anche grazie a lei non ho perso il lume della ragione.
Sofia.