Utente 243XXX
Buongiorno.
Sono un ragazzo di 29 anni. Quest'estate in pieno agosto durante una vacanza in Grecia, ho subito, l'ultimo giorno, un attacco di calore. Malgrado fossi stato attento tutta la vacanza sempre con cappellino e creme solari a disposizione l'ultima serata, dopo una mattinata e pomeriggio al mare, mentre ero a cena, ho sentito una vampata tremenda di calore con un fortissimo dolore improvviso alla testa, in tutta la fascia verticale che va dal cranio fino a sopra l'occhio destro. Solamente sulla parte destra. Dolore appunto improvviso ed istantaneo. Come sensazione è stata come se una forte goccia mi colasse dall'alto verso il basso in testa. Detto cio' sono subito rientrato in albergo in condizioni pessime e ho fatto una nottata da incubo dove pensavo di perdere i sensi da un momento all'altro. Fortunatamente non è capitato ma ho fatto impacchi di acqua fredda in testa che mi hanno permesso di stare un po' meglio durante questa pessima nottata, senza tuttavia dormire. Una volta rientrato in italia pensavo il problema si fosse risolto con il tempo mentre dopo circa 10 giorni, ossia ad inizio settembre, mi sono ritrovato per circa 6 giorni con fortissimo mal di testa al lavoro (non ne ho mai sofferto) occhi lucidissimi, dolori alle gambe, 2 attacchi di panico, tachicardia e stanchezza perenne sia del cervello che delle gambe con difficoltà a restare concentrato. Fortunatamente non ho mai avuto febbre e convulsioni. Solamente mi svegliavo la mattina perennemente stanco con vertigini, fiatone e difficoltà di concentrazione e ragionamento. Dopo qualche giorno mi è passato salvo ripresentarsi ad inizio novembre. Sempre occhi perennemente lucidi, stanchezza mentale, vertigini. Da li ho fatto esami del sangue che pero' sono stati perfetti. Idem una visita neurologica fatta da specialista. Visita al cuore per idoneità sportiva, tutto ok. Ho controllato reni fegato milza, tutto a posto. Ho fatto in settimana (16 novembre) una risonanza magnetica. Tutto ok. Onestamente sono un po' spaventato perchè prima di quest'estate e del relativo colpo di calore, non avevo mai nè mal di testa nè questo malessere semi perenne con occhi sempre lucidi che mi dura da tanto troppo tempo. Ho ricadute: sto a volte meglio a volte peggio. Se sono a un convegno o lezione e cerco di ragionare nel dettaglio e stare concentrato mi viene subito mal di testa, pressione alle tempio e sento proprio la sensazione di avere il cervello stanco, che fa fatica a sopperire lo sforzo, con sempre gli occhi lucidi e la sensazione di essere un po' imbambolato come se avessi qualche piccola linea di febbre che non mi permette di essere bel tonico e sveglio.Ho avuto da cio' un'attivazione ansiosa e prendo entact 10 mg e vertiserc una pastiglia di entrambi al dì. Riesco pero' a fare sport e guidare senza vertigini. Senno' ce le ho quasi sempre. Potrebbe essere fibromialgia ?

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Chi ha detto che era un colpo di calore ?
La dicitura "attacchi di panico" da dove viene ? E in che cosa consistevano questi episodi ?
Alla fine parla di fibromialgia, ma da dove viene quest'idea, è forse sua ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 243XXX

Salve Dottore ho parlato di colpo di calore perchè quest'estate in Grecia, dopo una giornata intera sotto il sole, ho sentito un malore mentre ero a tavola in un locale dove circolava poca aria. Tutta la notte ho avuto vampate di calore alla testa che mi hanno impedito di dormire. Ho cercato di temperare il tutto con impacchi di acqua fredda. Sempre durante la cena ho sentito una forte fitta alla testa e mi sono bloccato mentre stavo parlando. Il giorno dopo sono rientrato in italia e ho lavorato normalmente salvo iniziare ad avere i sintomi sopra citati dopo circa dieci giorni, ad inizio settembre.
Per attacco di panico intendo una situazione di paura e malessere che ho provato in mezzo a persone. Forte sudorazione, paura di svenire, difficoltà di concentrazione e verbalizzazione. Ne ho avuti 3. E' circa un mese e mezzo, pero', che non ne ho più.
E' circa da settembre che come detto, appunto, convivo con giramenti di testa, vertigini pazzesche, difficoltà di concentrazione e memoria, dolori alle tempie, alla testa e al collo. Non nego di aver avuto un forte stress dato che questo malessere avuto in grecia, è avvenuto l'ultimo giorno e ho temuto di restare bloccato all'estero.
Ho fatto una marea di esami tra cui rm all'encefalo e varie visite neurologiche. tutto ok. idem sangue e cuore.
Per la fibromialgia non è un'idea mia ma sentendo il mio sfogo mentre ero al lavoro una collega mi ha detto che anche lei ebbe una situazione simile con malesseri semi perenni e sintomatologia quasi uguale alla mia. Il tutto sempre successivo ad un colpo di calore e dopo tanto peregrinare le diagnosticarono questa sindrome non facile da scovare. Ovvio che non mi fascio la testa prima del tempo e non per forza deve essere cosi. Ah dimenticavo. Tra le cose più fastidiose ho le vertigini e pressione alle tempie. Noto con piacere che tutti questi sintomi mi spariscono quando gioco a calcio e faccio sport. Anche a guidare non ho le vertigini. Fortunatamente riesco a reggere il massimo sforzo fisico e la cosa penso sia un buon indicatore. Tuttavia mentre lavoro avere questi sintomi è invalidante e non poco. La settimana scorsa, dato il prolungarsi del tutto e l'enorme fastidio che provo, ho iniziato anche ad andare da uno psicoterapeuta.
Secondo lei sono solo ansia e stress somatizzati, senza nessun problema prettamente fisico ? Qualche piccolo miglioramento non nego di averlo avuto forse grazie ai farmaci che prendo. Sento meno il mal di testa per esempio.
Il neurologo mi ha dato da prendere entact 10 mg e vertiserc. Quest'ultima se necessaria all'occasione.
Posso chiederle un suo parere. ?
La ringrazio.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Questi fenomeni è bene che siano definiti da Lei con termini generici (evitando quelli tecnici) e da un medico con termini tecnici invece. Se il neurologo ha indicato entact significa che una diagnosi l'ha fatta, però allora non si capisce esattamente perché il vertiserc, che è un farmaco per le sindromi vertiginose, non per il panico.
La terapia del panico, o dei disturbi con somatizzazioni, non si fa con farmaci sintomatici a seconda del tipo di sintomi, piuttosto con farmaci tipo l'entact che hanno un altro obiettivo e funzionamento.

Direi di far definire la diagnosi dallo psichiatra.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 243XXX

Dottore il Neurologo mi ha dato solo Entact 10 mg per sei mesi. Il medico di base mi ha detto che in caso di forti vertigini il vertiserc mi avrebbe aiutato. Ma solo al bisogno.
Il neurologo mi ha dato come diagnosi Ansia. Al momento non sono andato da Psichiatra appunto perchè mi ha già dato una diagnosi il Neurologo. Se necessario vi andro' era solo per non far sovrapporre due medici che mi seguirebbero.
Posso avere un suo parere in base a cio' che ho descritto sopra ?

La ringrazio

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

a) l'efficacia di entact va verificata prima dei sei mesi, è un farmaco che impiega qualche settimana a funzionare, la dose eventualmente può essere aumentata ma un primo controllo dopo 6 mesi lo vedo un po' distante nel tempo.

b) ansia non è una diagnosi, è come dire "infiammazione".
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 243XXX

il 7 dicembre il neurologo ha stabilito la seguente diagnosi:
malessere improvviso avvertito in grecia con cefalea al vertice.
successiva ricorrenza di episodi di malessere caratterizzanti prevalentemente da cefalea pulsante temporale e al vertice, vampate di calore, soggettiva sensazione vertiginosa, difficoltà di concentrazione, occhi lucidi, astenia, sensazione di otundimento.
riferisce peraltro tre episodi con intensa agitazione, malessere e sensazione di calore, sudorazione, soggettivo affanno respiratorio.
recente Rm cerebrale negativa.
EON negativo
conclusione: difficile diagnosi certa, verosimile coesistenza di cefalea primaria (emicrania o tensiva) e sintomi di causa non organica.
Poiche' i sintomi sono limitanti propongo entact 10 mg mezza compressa al di per 7 giorni e se lo tollera una compressa al di per almeno sei mesi (sospensione graduale).
controllo tra 3-4 mesi ( o in relazione ai sintomi)

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Nessuna diagnosi definita, comuni termini che confondono. "Non organici" significa che non corrispondono ad una serie di malattie di cui si occupa il neurologo o visibili con gli esami che le ha fatto fare.
Nonostante questo, la terapia proposta è evidentemente per un disturbo che potrebbe equivalere ad un disturbo di panico, un'ipocondria etc e varie altre diagnosi dello stesso ambito psichiatrico. Manca la valutazione psichiatrica propriamente detta.
Un controllo tra 3-4 mesi mi sembra francamente troppo distante, una cura del genere ci impiega 1-2 mesi per dimostrare il suo effetto, e non funziona è il caso di cambiarla o modificarne la dose.
Varebbe però la pena avere una diagnosi precisa, anche in corso di cura, così da orientarsi meglio nel prosieguo della stessa.
Dr.Matteo Pacini
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