Utente 755XXX
Buongiorno, ho appena compiuto 55 anni e da circa un anno sono entrata in menopausa.
Ho sempre sofferto di dolori di vario genere, dati principalmente da due ernie cervicali con relativa cifosi e varie protrusioni lombari. Ho usato tanti e vari antinfiammatori, con relativi e modesti miglioramenti. Nel 2010 sono stata ricoverata in day hospital in neurologia per l'aggravarsi dei dolori cervicali. Il neurologo, dopo RM alla cervicale e alla testa ha riscontrato effettivamente un'ernia cervicale, varie ischemie cerebrali, date secondo lui da un forame pervio ovale, e una sindrome fibromialgica. Mi ha prescritto la cardioaspirina per il forame ovale e per i dolori muscolari lo Xeristar 30 x una settimana e 60 x circa 7 mesi. I primi gg della cura sono stati terribili, mi sembrava di svenire, forse il dosaggio era troppo alto, ma dopo circa 20 gg sono stata subito meglio, i dolori sono del tutto scomparsi, unica situazione negativa un tremore alle mani. Alla riduzione e successiva sospensione del farmaco mi sono comparsi di nuovo tutti i dolori muscolari. Ora sono circa 6 mesi che prendo solo gli antinfiammatori e al bisogno mezza compressa di Tavor. Ho spesso mal di testa, varie vampate e sudorazioni notturne x la menopausa ecc. Ultimamente, per una epicondilite, ho fatto in tutti e due i gomiti delle infiltrazioni di cortisone, con scarso risultato. Il fisiatra mi ha anche prescritto il Prozaz per i dolori muscolari, 10 mg x una settimana e poi 20 mg x circa 6 mesi. In questi giorni volevo iniziare la cura, ma sinceramente ho un pò paura degli effetti che il precedente antidepressivo mi ha fatto.Nei momenti di dolore muscolare, ora prendo un antinfiammatorio insieme a una compressa di Tavor, ma ho riscontrato che questo farmaco, a differenza degli antidepressivi, è negativo perchè se non preso con costanza, mi porta degli attacchi leggeri di ansia e panico. Il Prozac è un farmaco più leggero e tollerato? Mi sono resa conto che questi farmaci migliorano la qualità della vita, ma bisogna sempre essere dipendenti da loro e questo mi disturba non poco! Possibile che per la fibromialgia non ci siano delle cure non farmacologiche? Anticipatamente vi ringrazio.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

si considera "fibromialgia" un corteo sintomatologico, prevalentemente doloroso, che non trova riscontro clinico in specifiche patologie infiammatorie o di altro genere che possano giustificare il dolore.

Solitamente, è da considerarsi una diagnosi di esclusione e il trattamento prevede l'utilizzo di antidepressivi, preferibilmente del tipo SNRI.

Il trattamento precedente sarebbe potuto durare ben oltre i 7 mesi cui è durato, mentre l'utilizzo sia di antiinfiammatori che di benzodiazepine risulta essere sconsigliato nel lungo termine in quanto queste due classi di farmaci tendono a creare dipendenza ed assuefazione.

L'utilizzo di Prozac invece non ha indicazione specifica nella fibromialgia, spesso confusa con dolori da "depressione mascherata", e, pertanto, la terapia attuale andrebbe rivista in virtù di tali considerazioni.

In presenza di una diagnosi di questo tipo, lo specialista di riferimento dovrebbe essere lo psichiatra.
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[#2]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il tavor, se lo ha preso con costanza per un certo periodo, induce assuefazione, cosicché alla sua sospensione o interruzione si sviluppa una sindrome d'astinenza, con sintomi che riproducono in parte le sindromi ansiose.
Per quanto riguarda la cura per la fibromialgia: se aveva provato xeristar con beneficio (giustamente dopo 3 settimane), perché è stato poi sospeso dopo poco ? E perché visto che si pensa di farle riprendere una cura, si pensa di utilizzarne uno nuovo ?
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[#3] dopo  
Utente 755XXX

Ho dovuto sospendere lo Xeristar per il forte tremore alle mani.Per un certo periodo sono stata abbastanza bene, i dolori si erano attenuati e contemporaneamente stando meglio anche il mio umore è migliorato. Purtroppo con il passare del tempo e con il venire dei sintomi della menopausa (circa sei sette forti vampate al giorno) il mio umore è peggiorato e di conseguenza anche la sopportazione al dolore. Così sia il neurologo che il fisiatra mi hanno consigliato di riprendere un antidepressivo, in questo caso più leggero come il Prozac, (10 x 7 gg e poi 20 x circa 6 - 7 mesi).Volevo sapere qual'è la differenza tra il Prozac e lo Xeristar, essendo tutti e due andidepressivi? Quali altri farmaci diversi dallo Xeristar sono consigliati per la fibromialgia, e con meno effetti collaterali? Purtroppo come molte altre persone con la nuova legge Fornero andrò in pensione a 67 anni e l'incombenza del lavoro, i figli ecc. mi porta ad essere più fragile e vorrei cercare di affrontare queste situazione più serenamente con l'aiuto dei farmaci adeguati. Vi ringrazio nuovamente per la vostra disponibilità.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

Il prozac non è più "leggero" dello xeristar sono due farmaci differenti con azione differente.

La strategia da valutare sarebbe stata di variare il farmaco o di ridurlo ma con uno con la stessa azione terapeutica che sarebbe del tipo SNRI e non SSRI come è il prozac.

La considerazione sulla diagnosi avrebbe dovuto spingere a fare tali variazioni mentre mi pare che l'orientamento sia verso una depressione.
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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quel che intende Lei con "leggero" non si capisce, forse di tollerarlo meglio, ma non esiste nessun concetto di leggerezza o pesantezza per questi medicinali, in assoluto o paragonati tra di loro. Hanno caratteristiche diverse e anche metabolismi diversi. La cosa però importante da sapere è che il loro funzionamento non è quello dei primi giorni, agiscono lentamente dopo le prime settimane, e tutti possono produrre effetti negativi o peggiorare i sintomi dopo i primi giorni, per cui questo non è una ragione assoluta per passare da un farmaco all'altro.
Dr.Matteo Pacini
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