Utente 246XXX
Salve,
sono un ragazzo di 32 anni.
ho un problema da un anno e mezzo che cominciacon un dolore al ginocchio dx nella zona mediale solo sotto sforzo ,cioe' camminando,facendo scale,stando in piedi ecc.
consulto diversi ortopedici senza risolvere mai.
il dolore è a carico dei tessuti molli nella zona della zampa d'oca e femoro rotulea.
quindi parlo dei tendini e delle guaine che li ricoprono.
dopo pochi mesi lo stesso tipo di problema ha coinvolto anche l'altro ginocchio,gomiti , polsi..quest'ultimi vanno e vengono pero'! non sono cronici!
poi anche altre zone muscolo-tendinee del bacino e della spalla sono state interessate..
nel tempo ho avuto anche altri problemi di altra natura:rigidita' lombare,dolore al gluteo e di recente dopo una processione mi è venuto un dolore alla fascia plantare dei piedi che non sembra andare piu' via da circa 2 mesi.
a riposo e di notte non sussiste. non ho dolori se sono fermo men che meno di notte.
faccio esami ma tutti negativi.solo livelli insufficienti di vitamina d;leggermente in aumento anticorpi della tiroide;l'unico mio punto debole sono le tonsille perennemente gonfie e problemetiche da diversi anni!
mi rivolgo ad un reumatologo che mi ha diagnosticato una polientesite.
mi prescrive esami tessutizzazione prima classe ed rx sacroiliache. rx negativi;tessutizzazione emerge b51. cura con algix 90 per tre mesi.
su di me nessun antinfiammatorio fa effetto!
il reum ha cambiato antinfiammatorio;dicloreum 100.niente!
poi ha modificato la terapia algix 90 per un mese e nello stesso mese 3 punture di kenacol.
nemmeno questa fa effetto.
mi ricovero in un centro ospedaliero di reumatologia,dove mi sono stati fatti tutti gli esami del campo anche dei tamponi urogenitali per escludere batteri o virus migranti nel corpo; rm sacroiliache, ecografie a livello delle articolazioni ed in particolare delle entesi ecc.
tutto negativo.sia esami ematici sia radiologici..
sono stato dimesso cosi:"lei non ha flogosi in nessun distretto del corpo..e cio' lo si evince dalla visita e da tutti gli esami del sangue e radiografici...in poche parole non ci sono sintomi di infiammazione;e dato che le malattie autoimmuni hanno l'infiammazione come carattere peculiare escludiamo qualunque patologia attualmente a suo carico.tuttavia lei è sensibile a molti tender points !!! quindi la diagnosi è di fibromialgia primaria e non secondaria ad altro".
mi verra' spedita la cura insieme agli esami eseguiti durante la degenza...
tuttavia la mia domanda è la seguente:
il significato di polientesite .
dovrebbe voler dire infiammazione delle entesi.
ma questo termine viene anche usato per indicare anche i dolori localizzati a livello tendineo ma non avente carattere di flogosi???
la fibromialgia ha come sintomi anche i dolori localizzati ai tendini?a me serve capire questo perchè il dolore ai tendini è il sintomo principale.sopratutto vorrei capire: la polientesite è una malattia o solo un sintomo?

ringrazio in anticipo il medico

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Scavo

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Gentile utente, il termine polientesite indicherebbe infiammazione delle entesi, in realtà a volte viene usato (erroneamente) come sinonimo di polientesopatia, cioè di risentimento delle inserzioni tendinee per motivi diversi dall'infiammazione. La fibromialgia può manifestarsi con algie diffuse e localizzate anche nelle giunzioni mio-tendinee e nelle inserzioni dei tendini sulla corticale ossea.
Cordiali saluti.
Giuseppe Scavo
Dr. Giuseppe Scavo

[#2] dopo  
Utente 246XXX

grazie dottore lei è stato chiaro ed esaustivo.
tuttavia ne approfitto per chiederle se lei ha mai trattato casi simili e sopratutto cosa eventualmente ha utilizzato come terapia.il mio problema sembra che non si risolva minimamente con antinfiammatori...credo effettivamente perchè non sussiste un infiammazione franca.
sono in attesa di ricevere la terapia come ho gia' scritto...
mi farebbe piacere pero' sentire un suo parere su una eventuale terapia...
ho letto diverse ricerche scientifiche dove viene evidenziata una stretta correlazione tra fibromialgia e tiroidite autoimmune subclinica...e che i sintomi della fibro peggiorano con l'avvento della malattia tiroidea e che alla base di tutto ci potrebbe essere una intolleranza o allergia al glutine anche non dimostrabile dagli esami del sangue... lei mi conferma?o sono solo ipotesi?
grazie tante per la cortese risposta.
cordialita'

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Scavo

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Per impostare una corretta terapia alla descrizione dei sintomi, anamnesi, ed esami diagnostici bisogna associare un attento esame obiettivo. Sono anch'io del parere che l'eventuale malattia tiroidea può favorire l'instaurarsi e la manifestazione della fibromialgia. Sono meno convinto sull'intolleranza al glutine.cordialmente
Dr. Giuseppe Scavo

[#4] dopo  
Utente 246XXX

La ringrazio , Lei è molto chiaro nelle risposte e risulta molto gradevole parlareLe.
La terro' informata sul prosieguo della mia storia clinica...sul tipo di terapia che mi verra' spedita e sulla mia cartella clinica in generele che credo anche mi spediranno.
Nel frattempo sono scoperto da farmaci ma devo dire che i dolori (che ricordo essere a carattere funzionale...cioe' nascono durante o in conseguenza di un movimento che richiede impegno del muscolo ...il qule diventa dolente nelle sue zone mio tendinee....quindi ripetere lo stesso movimento diventa doloroso...se si pensa alla maggior parte dei tendini che magiormente utilizziamo per stare in piedi e camminare...si capisce che io ho svariati problemi ...sopratutto agli arti inferiori...quasi zero a quelli superiori) non dipendono dall'assunzione di farmaci o meno...quanto dal tempo(o dall'intensita') dedicato ai movimenti(e quanto al riposo che sembra rigenerante) e forse anche da altro...freddo umido o alimentazione sregolata...non lo so, devo capirlo bene ancora.
Lei saprebbe per caso dirmi come mai dopo qualche mese dall'insorgere di tutta questa situazione, la maggior parte della articolazioni scricchiolano...rumore di ossicini che si infrangono tra di loro... e anche le parti tendinee della spalla e delle ginocchia scattano invece come se si fossero indurite e contrastino con altre parti molli o con le ossa?
grazie mille

Cordialita'.

[#5] dopo  
Utente 246XXX

gentile dottore...scusi se la disturbo ancora..
in seguito ad un colloquio del tutto casuale con un medico amico di famiglia , lo stesso mi parlava della mia questione in termini di dubbio...
nel senso che lui sostiene che nel tempo potrebbe evidenziarsi cio' che ancora non si vede e permettere poi una diagnosi di spondiloentesoartrite...
mi rendo conto che ogni persona ha un suo parere ma capira' che essendo io il paziente mi preoccupo...non solo perchè in effetti non sto bene ma perchè ho paura che tutto il mio percorso fatto sino ad ora non sia servito a nulla.
l'ospedale che ha indagato su di me è anche un centro universitario di ricerca in reumatologia quindi immagino che l'assenza del carattere infiammatorio nel sangue e nelle evidenze radiologiche , la non risposta agli antifiammatori e assenza di dolore a riposo , sia la base della loro diagnosi differenziale.
ma sentire che poi possa venire fuori con il tempo una condizione infiammatoria piu' franca mi ha spaventato.
è possibile secondo lei?
puo' essere un caso subclinico di spondiloentesoartrite?

[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Scavo

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Le caratteristiche descritte aiutano ad escludere una serie di patologie infiammatorie in atto, ma sicuramente non il fatto che si possa sviluppare in futuro qualcosa di infiammatorio. E' consigliabile un monitoraggio periodico per poter intervenire in maniera tempestiva qualora si presentasse l'occasione.
Cordialità
Dr. Giuseppe Scavo