Utente 165XXX
Buon pomeriggio,
quasi 4 anni fa mi è stata diagnosticata una connettivite indifferenziata. Lo specialista mi ha cambiato spesso la terapia poiché non ho tollerato il Palquenil per problemi visivi (sono miope), il Reumaflex mi provocava effetti collaterali devastanti e fino a poco tempo fa assumevo la Ciclosporina, il cortisone, la vitamina D, il gastroprotettore e l'acido clodronico per una forma severa di osteoporosi con crollo e affossamentio D4 D7. Diverse volte gli ANA sono risultati negativi ma nonostante tutto continuavo la terapia. Adesso che i valori ANA sono positivi come pure CPK e VES mi ha sospeso la ciclosporina, sostituendola con il Pregabalin da 75 e lasciando intatta la vecchia terapia. Gli altri esami non sono fuori range (PCR, C3, C4, ReumaTest..). Purtroppo la sintomatologia dolorosa (articolazioni, dita mani e piedi, dorso, anche...) è intensa, quasi non riesco a stare in piedi. Secondo la vostra opinione è adatta la terapia? Ho 50 anni e sono in menopausa da 6.
Grazie per la cortese attenzione.

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
non è in alcun modo possibile commentare l'appropriatezza di una scelta terapeutica a distanza e con questi soli elementi, soprattutto nell'ambito di problematiche complesse come solitamente sono le connettiviti sistemiche.
Se non è convinta dell'operato del Suo reumatologo può sentire altre opinioni ma rigorosamente nel contesto di una valutazione diretta.
Saluti,