Utente 498XXX
Gentile Dott.
Granata,
Le scrivo perché ho avuto modo di leggere alcune sue risposte inerenti alla fibromialgia e vorrei farle alcune domande.
 Circa una settimana fa, il mio reumatologo mi ha detto che ho una fibromialgia, diciamo non completamente "conclamata" perché non ho tutti i sintomi ma, da un paio di settimane, mi porto dietro a volte alcuni dolori migranti: piedi, mani, polsi, clavicole che sono durati alcuni giorni e poi sono scomparsi.

Internet, come al solito, fornisce informazioni contrastanti e anche spaventose.

Ho iniziato il nuoto e cerco di fare esercizi di respirazione.
Ho iniziato anche una fisioterapia perché ho problemi di postura e la colonna vertebrale rettilinea dovuta ai muscoli contratti.

Il mio reumatologo mi ha definita una donna ipersensibile ma intelligente e vitale.
Non mi ha dato alcun farmaco se non magnesio e vitamina D i cui sono carente.

Mi ha detto di concentrarmi sul fatto che i sintomi non sono pericolosi e che posso guarire.

Da piccola avevo problemi di colon irritabile.
Adesso alterno momenti di stitichezza (con dolore ragadi) a momenti di normalità.
Ho pensato di provare ad eliminare momentaneamente glutine e latticini.

Sono una persona dinamica, faccio un lavoro dinamico e ho 31 anni.
Il prossimo anno mi sposo e ho in progetto un figlio.

Ho il terrore di ciò che descrivono su internet: che io non possa guarire e che il disturbo mi freni e mi rovini la vita.

Qual è l'atteggiamento giusto da adottare per uscirne?
  È guaribile?

Ciò che mi pare strano, anche se ne sono felice, è che i miei sintomi sono abbastanza blandi e passeggeri.
La mia psicoterapeuta crede che io non abbia la fibromialgia ma alcune somatizzazioni da ansia dovute ad un periodo molto stressante.

Sicuramente, a seguito della tragica morte di mio padre avvenuta per un tumore non diagnosticato in tempo, ho iniziato a temere di più la fatalità e la precarietà della vita.
Ciò ovviamente non fa che aumentare la mia tensione.

Vorrei avere qualche delucidazione da parte sua.
Mi sembra di capire che lei creda molto nella componente "benessere mentale/benessere fisico".

La ringrazio e le porgo un caro saluto.

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Dr. Mauro Granata

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L’ambito dei disturbi funzionali di cui la sindrome fibromialgica fa parte rappresenta un argomento molto complesso. Rispondere in poche righe ai quesiti che lei mi pone è davvero impresa ardua. Può trovare alcune risposte nei miei contributi video in rete. Per qualsiasi altra delucidazione più particolare rimango a sua disposizione, anche telefonica, ai recapiti presenti nel sito. Un cordiale saluto.
Mauro Granata