Utente 220XXX
Salve,

ho 48 anni e nel tempo ho avuto spesso problemi di oscillazione del peso per via di disturbi dell'alimentazione (bulimia nervosa).
Le oscillazioni sono state anche dell'ordine di 30 Kg, ma nonostante ciò non ho mai avuto malattie dismetaboliche delle quali sarei venuto a conoscenza in quanto donatore di sangue.
Nel corso degli ultimi 5 anni ho affrontato il problema dell'alimentazione compulsiva in un gruppo di mutuo aiuto (overeaters anonymous) e la partecipazione a questi incontri è servita a farmi regolarizzare la dieta.
Così essendo alto 1,82 m, da 5 anni addietro fino al maggio scorso sono passato a pesare da 112 kg a 90.
Il valore di 90 kg però era diventato fisso, cioè non riuscivo a scendere ancora, nonostante rispettassi non una dieta prescritta, ma sicuramente un'alimentazione molto sana e regolare e una buona attività fisica.
Quindi nonostante non fossi più obeso ero comunque sovrappeso e con una pancetta che non mi piaceva.
A Maggio scorso quindi ho iniziato una dieta studiata da una nutrizionista, con la quale mi sono trovato benissimo e senza patire la fame sono dimagrito fino ad oggi dieci kg al punto di pesare 80 kg.
Perfetto! Somo contento anche perchè con questa dieta, di circa 2000 Kcal, non ho avuto nessun problema, solo che avverto molto spesso, anche nel momento in cui sto scrivendo un piacevole, quanto inspiegabile sapore dolciastro in bocca....!
Attenzione non mi crea nessun disturbo, ma mi sono un pò messo in "allarme"..
Descrivo brevemente questa dieta: parte dal presupposto che indipendentemente dall'esserne allergici l'uomo sia in qualche misura intollerante al latte, che sostituisce con latte di soia, e al frumento. Pane e pasta sono dunque sostituiti con riso e gallette.
Per il resto non manca di nulla: frutta, verdure, carne, pesce, qualche dolcetto, la pizza una volta la settimana ma di farina di kamut, come le fette biscottate della colazione.
Niente che dire, mi sono asciugato, la pelle è più elastica, il tono muscolare è aumentato, la parete addominale piatta... Insomma sto benissimo, ma sento sempre questo sapore dolciastro in bocca.
I valori di glicemia del sangue sono a posto...., la nutrizionista dice che potrebbe essere una conseguenza del nuovo stile di vita. dopo aver mangiato per tanti anni dolci adesso li sto metabolizzando e per questo sono come un costante bruciatore di grassi....mi sono trasformato in una "caramella"... Non so non mi convince potreste darmi voi un parere? Grazie.

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Dr. Serafino Pietro Marcolongo

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Gent. utente,

un alitosi dolciastro o dal sapore fruttato può essere un campanello d' allarme per alterazione dei valori glicemici conseguenti a patologia diabetica (da quanto riferito i Suoi esami l'hanno esclusa) o a scarso apporto di carboidrati nella propria alimentazione (non riferisce le percentuali di carboidrati introdotte nella dieta durante la giornata) o ad un regime dietetico insufficiente e sbilanciato per quel determinato organismo (dieta iperproteica?).

In ogni caso si instaura un processo di chetoacidosi caratterizzato da un alito tipicamente dolciastro, fruttato, acetonico.

Ne parli col Suo Curante per effettuare dei controlli ematochimici e delle urine mirati.


Cordiali saluti.

Dott. Serafino Pietro Marcolongo
Dietologia - Medicina Estetica

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