Utente 443XXX

Salve a tutti, avrei bisogno di qualche consiglio in relazione alla mia alimentazione. Cercherò di essere breve senza tralasciare nulla. Non sono mai stata magrissima da bambina, avevo sempre qualche chilo in più, tra i 5-6 di troppo. Dopo lo sviluppo,a 11 anni,sono aumentata di peso e ancora di più quando ho smesso si fare attività fisica a livello agonistico (pallavolo). Da quel momento,intorno ai 17 anni ho iniziato a provare numerose diete con le quali perdevo peso e lo riprendevo con gli interessi. Ad oggi,a 24 anni,sono arrivata a 98 kg. Sono in cura presso una nutrizionista dal mese di luglio 2016. Avevo una dieta di 1400 calorie,abbassata a 1200 ed ora ho una dieta dissociata di 1150 calorie al giorno abbinata ad un'attività fisica 2-3 volte a settimana seguita da un personal trainer. Ho fatto molte analisi (tiroide, curva glicemica,intolleranza al glutine e lattosio) e sono risultate tutte nella norma. Mi è stata riscontrata solo l'intolleranza al lattosio e soffro spesso di colite. Nonostanze gli sforzi faccio molta fatica a dimagrire,ho perso in 7 mesi quasi 10 kg,ma negli ultimi due mesi ho ripreso quasi 2 kg. Seguo la dieta (ora sono 1150 calorie/giorno),faccio attività fisica,ma i risultati non arrivano..anzi! Sto facendo molta fatica anche perché vorrei adottare una alimentazione vegetariana, ma tutti i nutrizionisti che ho consultato (e sono decine) mi dicono che per il momento non posso in quanto per integrare ciò che perdo togliendo la carne dovrei aumentate troppo le calorie. Sto sbagliando qualcosa io e devo solo aver pazienza o può esserci qualcosa che non ho considerato che mi ostacola?
Grazie anticipatamente

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Dr. Mauro Granata

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Gentile signora, la sua storia è simile a quella di moltissimi altri individui che giungono all'osservazione nella nostra pratica clinica quotidiana. Persone che riferiscono di non riuscire a raggiungere un calo ponderale soddisfacente nonostante una drastica restrizione calorica. Premesso che i diversi "profili metabolici" individuali condizionano le caratteristiche somatiche di ciascuno, purtroppo la storia ci insegna che durante esperienze belliche o di deportazione coatta di esseri umani in campi di concentramento nessuno abbia avuto modo di mantenere il proprio peso corporeo. Quindi, al di là dell'assetto endocrinologico personale, il peso corporeo si riduce quando il numero di calorie introdotte è inferiore a quello delle calorie utilizzate. Forza allora! Non si perda d'animo e analizzi con attenzione con il suo medico di fiducia la sua dieta e la quantità di attività fisica settimanale svolta (per esempio iniziando dal numero dei passi giornalieri). Un caro saluto.
Mauro Granata