Utente 155XXX
Gentile dottore, ho 47 anni ,mi è stato riscontrato un tumore alla mammella sinistra per il quale sono stata sottoposta a quadrantectomia seguita due mesi dopo da mastectomia, Le elenco di seguito tutto il percorso svolto fino ad ora:
28/10/09 MAMMOGRAFIA : a livello del quadrante supero-esterno della mammella sinistra si osservano microcalcificazioni di aspetto polimorfo di medio-alto sospetto.
07/11/09 ECOGRAFIA: la mammella sinistra presenta una formazione nodulare di circa 1 cm., avente profilo irregolare , struttura ipoecogena, finemente disomogenea.
12/11/09 BIOPSIA : reperto citologico compatibile con carcinoma.
22/12/09 QUADRANTECTOMIA con LINFOADENECTOMIA I II e III LIVELLO
ESAME MACROSCOPICO
1) quadrante mammario di cm.8x5x7 rivestito da losanga cutanea di cm.4x2 .
Al taglio il parenchima è sede di placca biancastra a margini irregolari , del diametro massimo di cm. 6, di consistenza irregolare che giunge sui margini di exeresi chirurgica. Restante scarso parenchima giallastro.
2) Nodulo grigio-roseo del diametro massimo di cm. 1
ESAME MICROSCOPICO
Istotipo : carcinoma papillare infiltrante
Carcinoma in situ associato alla neoplasia : assente
Mitosi: /10 HPF (HPF-mm 0,54)
Formazione di tubuli : <10 %
Grading nucleare : 2
Necrosi : assente
Calcificazioni : presenti
Invasione vascolare perineoplastica : estesa infiltrazione dei linfatici
Invasione perineurale : non evidente
Cute : indenne
Margini di resezione : infiltrazione endolinfatica estesa presente su “allargamento”
Linfonodi regionali: n. 17 linfonodi totale / n° 6 con metastasi di carcinoma (micrometastasi, metastasi singole, multiple) intracapsulari.
Stadiazione : pT3 pN2a pMx GX
Recettori per estrogeni – clone 6F11 (Novocastra) e clone 1D5 (Dako) in nuclei di cellule neoplastiche : presenti in circa il 95%
Recettori per progesterone – clone PgR 636 (Dako) in nuclei di cellule neoplastiche : presenti in cira l’ 80 %
Indice proliferativo Ki-67 – clone MIB-1 (Dako) pari a circa il 16% delle cellule neoplastiche (cut off 20%)
Sovraespressione della proteina HER-2 mediante HercepTest Dako: negativa
17/02/2010 MASTECTOMIA TOTALE SEMPLICE
Mammella con multipli focolai residui di carcinoma micropapillare infiltrante estesi ai dotti sottoareolari e al derma del capezzolo con diffuse immagini di angioinvasione , margini di escissione indenni.
Ho iniziato la chemioterapia che prevede 4 cicli di Epirubicina e Ciclofosfamide ogni 3 settimane seguiti da 4 cicli di Docetaxel e infine ormonoterapia.
La radioterapia verrà eseguita solamente sui linfonodi del collo.
Vorrei sapere se è possibile che il tumore abbia cambiato tipo dal primo al secondo intervento, da papillare a micropapillare , se devo considerare la grandezza del tumore asportato in base al nodulo di 1 cm o di tutta la placca coperta da focolai maligni. Le cure a cui mi sto sottoponendo sono adeguate al mio stadio di malattia,saranno sufficienti a fermare le ricadute?

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Stia tranquilla sono adeguate.

Il carcinoma papillare ha una prognosi molto favorevole anche nel caso di mestastasi linfonodali ascellari.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 155XXX

La ringrazio molto per la sua risposta tempestiva, adesso sono più tranquilla. Avevo letto che il carcinoma micropapillare può dare frequenti recidive anche dopo la mastectomia.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Il carcinoma micropapillare è una variante del papillare più aggressiva descritta non da molti anni e che effettivamente è più aggressiva del papillare. Ma proprio per questa ragione è stata prescritta la chemioterapia.

Farei comunque in un quadro così complesso consultare i preparati istologici da un Istituto diverso per avere qualche informazione in più.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 155XXX

Gentile dottore, seguendo il suo consiglio , ho richiesto il materiale istologico all'opedale e mi hanno preparato i vetrini,solo quelli già esaminati da loro,(del secondo intervento non risultava l'elenco dei recettori ,indice proliferativo e HER2). Vorrei sapere se è sufficiente per avere informazioni in più oppure devo richiede anche il contenuto in paraffina. Inoltre, prima di consegnarmeli, vogliono sapere la motivazione della richiesta e quali tipi di analisi richiederò all'ospedale di destinazione. Le chiedo gentilmente se può darmi qualche istruzione più dettagliata per poter procedere e venire in visita da Lei a Milano appena avrò il risultato della revisione istologica.
La ringrazio

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non ravvedo la necessità di una visita.

Va richiesto un consulto dell'esame istologico. Il consultante richiederà eventualmente di portare i preparati.
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 155XXX

Ho portato i vetrini in consulto presso un altro ospedale e mi è stato consegnato il seguente istologico:
QUADRANTECTOMIA : carcinoma micropapillare infiltrante diametro mm. 4 con estesa e massiva embolizzazione di vasi linftici ed ematici e metastasi in 5/16 linfonodi.
Grado 3 sec Elston Ellis.
MASTECTOMIA: focolai multipli di carcinoma micropapillare infiltrante in sede sottoareolare (il maggiore di cm. 1) e nei quadranti infero-esterni (diam. 1 e 0,5 cm) e presenza di focolaio di carcinoma duttale in situ di alto grado nucleare (din 3) intra e peritumorale. Estesa e massiva embolizzazione di vasi linfatici ed ematici.

Sono parecchio preoccupata per l'invasione vascolare, vuole dire che avrò sicuramente delle metastasi nei prossimi anni?

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non vuol dire assolutamente nulla nel senso da lei prospettato e nel suo caso in particolare.

Per quanto riguarda l'invasione vascolare peritumorale (IVP) , la presenza di emboli neoplastici nei vasi linfatici o ematici siti alla periferia del tumore è strettamente correlata alla presenza di metastasi ascellari, ed in questo caso, come il Suo, non ha valore prognostico peggiorativo indipendente per quanto riguarda la sopravvivenza globale. Questo parametro ha maggior valore in assenza di metastasi linfonodali, perchè può rappresentare un parametro prognostico sfavorevole. Inoltre, l'invasione vascolare è strettamente correlata ad un aumentato rischio di recidiva locale a seguito di interventi di chirurgia conservativa e quindi non ha valore nel Suo caso che ha subito una mastectomia
Salvo Catania, MD
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[#8] dopo  
Utente 155XXX

La ringrazio, le Sue risposte mi sono molto utili per fare chiarezza e risolvere i dubbi.

[#9] dopo  
Utente 155XXX

Gentile dottore, a distanza di 9 mesi dalla mastectomia , dopo 8 cicli di chemioterapia, 28 sedute di radioterapia e il tamoxifene (che sto prendendo tuti i giorni) durante una visita la senologa ha espresso dubbi sulla cicatrice,teme che possa esserci un nodulo in sede cicatriziale.
Domani effettuerò un'ecografia.
Vorei sapere da Lei se potrebbe essere utile una risonanza magnetica oppure qualche altro esame per capire se si tratta di una recidiva o di un indurimento della ferita.
Grazie.

[#10] dopo  
Dr. Salvo Catania

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E' più semplice, veloce e sicuro in questi casi fare una asportazione del nodo cicatriziale in anestesia locale.
Salvo Catania, MD
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