Utente 298XXX
Salve, mi chiamo Franca e ho 31 anni. Chiedo il suo consulto per un dolore al seno sinistro che negli ultimi tempi mi desta preoccupazioni. All'incirca nel 2008 ho iniziato ad avvertire dei dolori saltuari e di breve durata al seno sinistro. Essendo ansiosa mi recai in ospedale per effettuare un controllo senologico ed ecografico dal quale non risultó alcuna anomalia. Nel corso del tempo questi dolori hanno continuato saltuariamente a manifestarsi ma è solo nel giugno scorso che hanno subito una accentuazione in fase premestruale e subito dopo una ceretta alle ascelle. Nel giugno 2012 quindi, recandomi da un senologo e sottoponendomi nuovamente ad ecografia la diagnosi ha rilevato una mastalgia in fase mestruale con addensamento ghiandolare isoecogeno e nessun'altra rilevanza clinica. Dopo qualche mese ho iniziato a prendere la pillola yaz, la quale mi ha procurato come effetto collaterale dolori diffusi ad entrambi i seni ma di fatto non rilevavo più l'addensamento ghiandolare. Ho continuato l'assunzione di yaz x circa 4 mesi sospendendo poi per il desiderio di maternità ancora non soddisfatto. Negli ultimi due mesi peró il dolore al seno sx è tornato, associTo a dolore al muscolo trapezio e piccolo pettorale ( dolorante al tatto), per altro si irradia anche al braccio e alle dita (medio e anulare). Questi dolori compaiono già durante l'ovulazione e si attenuano notevolmente qualche giorno dopo la fine del ciclo. Proprio dopo qualche giorno la fine del ciclo è capitato uscisse una piccolissima goccia di liquido trasparente tramite strizzamento dei capezzoli( non spontaneamente quindi). Alla palapazione rilevo nodularità diffusa con noduli mobili e con contorni omogenei uguali in entrambi i seni. Questa sintomatologia cosa potrebbe indicare? Sono molto preoccupata, per altro dovrei partire martedì e non potró andare dal medico prima di 2 settimane. Aggiungo infine di soffrire di sindrome dell'ovaio pco e di aver assunto la pillola spesso per gestire un ciclo che compariva ogni 15 gg fino a qualche anno fa.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Impossibile a distanza formulare una diagnosi, ma in base a quanto scrive mi sento autorizzato a tranquillizzarla.

Legga attentamente ( e se ha dubbi ulteriori ci aggiorni)
http://www.senosalvo.com/approfondimenti/i%20dolori%20al%20seno.htm
https://www.medicitalia.it/minforma/Senologia/34/Cura-del-sintomo-dolore
http://www.senosalvo.com/approfondimenti/dolore%20al%20seno...di%20comp
Talvolta anche la semplice scelta di un reggiseno adeguato può essere utile, per quanto possa sembrare paradossale
https://www.medicitalia.it/minforma/Senologia/15/Il-reggiseno-uno

Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dott. Catania, la ringrazio per la celerità della risposta. Avevo già letto i post che mi ha linkato e in parte avevo trovato rassicurazione ma sa, per le persone ansiose, è difficile convincersi "d'emblèe", soprattutto leggendo di diagnosi infauste cui si giunge partendo apparentemente dagli stessi sintomi.
Dal giorno 1 aprile (ultimo giorno del ciclo) il dolore e il senso di pesantezza al seno sx sono praticamente scomparsi (ho anche cambiato reggiseni eliminando il ferretto) ma a volte si manifestano lievi fitte alle costole di sx, doloretti al manubrio sternale e all'altezza dei muscoli piccoli e grande rotondo (il tutto nella parte sx del dorso).
La mastodinia può essere determinata da dolori di competenza ortopedica (mi corregga se ho compreso male) e magari sarà questo il caso (aggiungo anche che i dolori maggiori si sono manifestati in seguito ad una lezione di pilates in palestra durante la quale ho eseguito delle flessioni) ma non so, di fatto, se l'addensamento ghiandolare (come accennato ghiandole mobili e da contorni definiti) riscontrato in precedenza nel quadrante superiore esterno e che sembra mostrarsi al tatto a giorni alterni rientri in una condizione congenita dei miei seni o meno, soprattutto a sx dove suscita dolori già durante la metà dell'intero ciclo mestruale.
Per ciò che concerne la fuoriuscita di una goccia di liquido trasparente grande come la testa di uno spillo a seguito di una strizzatura del capezzolo spero non abbia significato potenzialmente patologico (?...?) anche perchè non si è più verificato il caso. Per il resto non noto alcuna differenza di dimensioni o la presenza di increspature della pelle, macchie o ripiegamenti del capezzolo quindi cerco di convincermi che rientri tutto in una condizione di "normalità".
Soffro di sindrome del colon irritabile, somatizzo molto l'ansia, le chiedo pertanto: il dolore al seno può risentire anche di una componente psicologica che ingigantisce la percezione di segni e sintomi? Pensa sia il caso a 31 anni di sottopormi ad una mammografia per scongiurare qualsiasi dubbio? Oppure basta una eco? Aggiungo infine che in famiglia la sorella di mio padre ha avuto un tumore al seno trattato con enorme successo a circa 60 anni e una sorella di mio nonno ha convissuto con una cisti per circa 30 anni, la stessa le è stata asportata da poco per i fastidi che procurava (il soggetto in questione ha 75 anni). Questi casi determino un maggiore fattore di rischio? Grazie per la pazienza, cordialità.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Confermo la mia precedente affermazione ma occorrerebbe una visita reale per fare il punto della situazione.

Anche la secrezione mi sembra per lecaratteristiche che descrive poco significativa.
Ne parli nel corso della visita.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/77-secrezioni-seno.html
Salvo Catania, MD
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