Utente 336XXX
Gentili Medici,

4 anni fa ho effettuato un intervento di mastoplastica additiva senza nessuna complicazione.

6 mesi fa (all’età di 36 anni) ho avuto il mio primo figlio e ho deciso di allattarlo al seno. Durante questo periodo ho avuto numerosi ingorghi mammari, mastiti (ben tre volte) accompagnate da febbre, ingrossamenti e indurimenti esagerati del seno che hanno interessato soprattutto il seno SIN, curate con antibiotici.

Circa 2 mesi fa ho sospeso l'allattamento. Entrambi i seni sembravano essere tornati alla normalità in quanto a dimensione e morbidezza.

Due settimane fa ho notato che il seno SIN ha iniziato a indurisi e a ingrossarsi nuovamente. Temendo una contrattura capsulare ho consultato un chirurgo plastico che, dopo ispezione visiva e manuale, ha confermato questa ipotesi suggerendomi di effettuare una cura di antibiotici abbinati a Singulair e vitamina E e a dei trattamenti basati su massaggi per circa un mese (che sembrano avere dato degli ottimi risultati sulla contrattura). Sto effettuando questa cura da una settimana e il seno in questione, ad oggi, sembra avere ridotto un po’ le proprie dimensioni ed essersi ammorbidito leggermente.

Purtroppo, qualche giorno fa ho notato un piccolo nodulo al seno DX delle dimensioni e della consistenza di una lenticchia. Nessuna secrezione dal capezzolo, dolore o arrossamento. Il medico di base mi ha prescritto una RM senza mezzo di contrasto perché a suo avviso è la metodica migliore per studiare entrambi i seni: eventuale contrattura o processo infiammatorio del seno SIN e nodulo seno DX. Le mie perplessità sono:

1) L’assenza di mezzo di contrasto fornirà informazioni adeguate sulla natura del nodulo? O eseguito senza MDC l’esame sarà inutile ( per lo studio del nodulo)?

2) Ci sono delle probabilità che il nodulo sia dovuto alle numerose mastiti e ingorghi durante l’allattamento?

3) È plausibile che l’indurimento e ingrossamento del seno SIN (molto simile a come si presentava durante gli episodi di mastite) sia dovuto ad un processo infiammatorio in corso dovuto ancora all’allattamento (a 2 mesi dall’interruzione)? e, se sì, questo processo infiammatorio si evincerebbe dalla RM?

Vi ringrazio anticipatamente per la Vostre risposte.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Sì è possibile che ci sia anche una correlazione con l'allattamento ed un eventuale processo infiammatorio sovrapposto.

E' vero che La Risonanza Magnetica mammaria sia l'esame più idoneo per la valutazione della "salute" delle protesi, mentre occorreva il mezzo di contrasto se si vuole studiare la natura di eventuali lesioni ghiandolari.

A questo punto essendo già trascorsi 2 mesi dall'allattamento farei una ecografia per fare il punto della situazione e chiarire i suoi dubbi che la preoccupano.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 336XXX

Gentile Dott. Catania,

Grazie per la pronta risposta. Ha dato conferma al mio sospetto. Purtroppo non c'è stato modo di fare aggiungere al medico il mezzo di contrasto nella prescrizione. Non vivo in Italia e mi sembra che qui si remi sempre a favore del sistema e degli interessi economici piuttosto che di quelli del paziente.

Detto questo, farò la Risonanza e vedrò di eseguire anche una ecografia. Purtroppo qui non è semplice che la prescrivano, essendo un esame poco costoso.... Assurdo!

Un'ultima domanda:

- Se, in merito alla lesione, l'esito dell'eco dovesse essere negativo, posso stare tranquilla?

Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
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