Utente 340XXX
Buongiorno. Scrivo per avere delucidazioni e informazioni utili al mio caso. Circa un mesetto fa mi sono svegliata con un dolore al seno e un linfonodo accanto al seno notevolmente ingrossato. Avendo un caso di tumore al seno in famiglia (purtroppo la mia mamma mi ha lasciata una settimana fa per colpa di questo male)ho prenotato subito un'ecografia di controllo. Ecco il responso: nel qSE dx lungo il profilo esterno e verso ol cavo ascellare si apprezza formazione solida di 1.1 x 0.6 cm cira ipoecogena essa sembra avere effetto massa sul muscolo pettorale sottostante in assenza di segni ecografici riferibili ad infiltrazione dei tessuti circostanti. La piccola formazione non ha caratteri di sicura malignità ma è possibile sospettare la presenza di linfoadenomegalia di tipo flogistico infiammatorio. Sempre a dx si apprezza minima ectasia dei dotti galattofori. Non lesioni solide intramammarie a sx. Alcuni linfonodi benigni in sede ascellare bilateralmente. Necessaria terapia medica e controllo ecografico tra 15/20 giorni dopo visita specialistica chirurgica.
Terapia con augumentin e ananase.
La dottoressa che mi ha fatto l eco ha detto che è un linfonodo e ha cominciato a pormi. mille domande.....ti sei fatta la ceretta?ti sei fatta una ferita?ti mangi le unghie?sei immunodepressa? Ricordo solo di essermi graffiata il polso casualmente e aver avuto la ferita un poco infettata ma sono passati due mesi circa credo. sinceramnente sono rimasta un po disorientata e ho notato una certa apprensione a parte sua. Il mio medico di base dice di non preoccuparmi. Ho già effettuato lo scorso anno una biopsia ad un linfonodo molto ingrossato che è risultato reattivo. Ora mi chiedo può essersi ingrandito per colpa dell infezione che ho al seno?loro mi hanno detto di no ma per quel poco che ne so io i linfonodi si reagiscono alle infezioni. Ho cercato di sintetizzare il tutto e spero che la Sua risposta mi chiarisca un pochino le idee essendo ora in un periodo molto duro della mia vita con la perdita di mia madre. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Da quanto scrive starei tranquilla se come è probabile si tratta di linfonodi reattivi.
A distanza non è possibile identificare una causa specifica della reazione.

Non cada nel tranello della rete ricercando ulteriori informazioni sui linfonodi.
Legga perché
https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/273602-per_il_dott_catania.html

Riguardo al problema della familiarità potrebbe rispondere alle domande di questa scheda per aggiungere ulteriori considerazioni

http://www.senosalvo.com/pdf/scheda_visita.pdf

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 340XXX

Buonasera dottore innanzitutto La ringrazio per la risposta e la disponibilità.
Età 28
familiarità madre con tumore seno destro. Al momento della scoperta aveva 66 anni. Tumore di 1,3 cm ascella destra linfonodi 23 su 26 positivi. Metastasi ossa fegato e polmoni.
Prime mestruazioni penso 12 anni
menopausa no
gravidanze una nel 2011
interruzione di gravidanze no
Uso di ormoni e terapie ormonali no
Radioterapia no
dieta prevalente : grassi nella norma e alcool non ne consumo
fumo si
precedenti interventi sulla mammella no

questo è quanto sulla familiarità.
Riguardo al linfonodo cerco di non guardare nella rete ma avendo una cara amica colpita dal linfoma non posso non pensarci..... comunque c'è da dire che i linfonodi ascellari mi si sono ingrossati in altri due episodi, risolti spontaneamente dopo meso. Addirittura me ne hanno fatto analizzare tramite biopsia che poi è risultato negativo. Ma a detta della radiologa che mi ha visitata questo è sospetto e io adesso sono nel panico avendo avuto da poco un lutto in famiglia e avendo una bambina piccola. Purtroppo sono meccanismi che il cervello innesca da sé automaticamente.
La ringrazio per il consulto.

[#3] dopo  
Utente 340XXX

Buongiorno dottore. Le scrivo nuovamente in merito all' ennesima ecografia effettuata da me ieri dopo 11 giorni dalla precedente avendo effettuato una cura antibiotica e antinfiammatoria. Questa volta è andata diversamente. La dottoressa che mi ha visitato non ha detto che quel bozzo che sento è un linfonodo ma bensì un nodulo al seno da lei chiamato fibroadenoma. Io ovviamente mi sono preoccupata anche perché mi ha detto che devo assolutamente toglierlo. Il referto dice cosi: parenchima mammario di tipo denso. Fprmazione nodulare normo ipoecogena del diametro di 1,4 cm a livello del quadrante esterno della mammella dx. Linfonodi lungo il prolungamento ascellare bilaterale. Non formazioni nodulari nella mammella sx. Opportuno consulenza chirurgica.
Ora mi chiedo lei l ha chiamato fibroadenoma ma sul referto non viene scritto. Ma essendo, per quel po che so io, una formazione benigna, perché mi ha detto di toglierla?
La ringazio per il tempo dedicatomi.

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Questa domanda avrebbe dovuto farla a lei

Se si tratta di un fibroadenoma non è sempre necessario toglierlo

Legga

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/68-fibroadenoma-devo-operare.html

Se invece ci sono dubbi (non credo) prima di toglierlo si fa una agobiopsia ecoguidata

Legga

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#5] dopo  
Utente 340XXX

Lei ha ragione ma in quel momento sono stata spiazzata. Il fatto che il sangue mi si è gelsto quando la dott. mi ha detto "non è un linfonodo ma un nodulo" Poi mi ha parlato di fibroadenoma solo nel mimebto in cui mi ha consegnato il referto dopo avermi.detto DEVU ASSOLUTAMENTE TOGLIERLO. E io li per li non sono riuscita a connettere la benignitá del fibrisdenoma in se per se con il fatto che avrei dovuto asportarlo.

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Si tranquillizzi rileggendo quanto Le ho allegato.
Salvo Catania, MD
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[#7] dopo  
Utente 340XXX

Gentile dottore torno su questo mio consulto per metterla a corrente della mia assurda e inverosimile vicenda. Dopo quell'ecografia sono andata in un centro privato risultato:comunissimo fibroadenoma. Il medico vedendo la mia agitazione mi ha detto che potevo stare tranquilla ma se avessi voluto farlo potevo fare un ago aspirato. Ciò ho fatto. Il giorno dell agoaspirato anche l ecografista mi ha detto stai tranquilla è un fibroadenoma! Non serviva nemmeno l ago aspirato! L esito? C5! Ma come?? Sono precipitata nello sconforto più totale. Mia madre morta il mese scorso di tumore al seno e adesso io, con una bimba piccolissima. Mi rivolgo al senologo di mia madre....lui mi visita e mi fa C5? Ma questo è ecograficamente un fibroadenoma benigno come può essere? Mi fa visitare anche dal primario di senologia dell ospedale e lui stessa cosa...."signorina non scherziamo...se lei fosse venuta da me senza cotologico le avrei detto di stare tranquilla. ..mah...operiamo e vediamo". Mi prepareranno per la quadrantectomia e linfonodo sentinella, prima nodulectomia e analizzazione intraoperatoria e poi vedranno il da farsi. Ok io adesso sono senza parole. Ho anche i linfonodi gonfi di cui un po'ho sempre sofferto..ma in questi momenti il cervello parte e fa i suoi giri. Non capisco questa discordanza tra ecografia e citologico. Dono impaurita confusa e non vivo più la mia vita. Dopo tutto quello che mi è successo questa batosta non mi ci voleva. Grazie per il tempo dedicatomi.

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non saprei a distanza e senza la possibilità di poter controllare direttamente tutta la documentazione strumentale e clinica cosa rispondere su quanto mi descrive e cosa possa essere accaduto nel suo caso. C5 è un referto abbastanza chiaro, ma non certo al 100%, stante la possibilità di falsi positivi pure se molto rari, ma la lesione che più frequentemente dà un falso positivo è costituita proprio da un fibroadenoma florido.

Quindi speriamo bene. Sul piano psicologico è però sbagliato aggrapparsi a questa possibilità.

Perché non occupa questa attesa raccontando la sua storia (+familiare molto simile ad alcune nostre Ragazze Fuori di seno ) su questa discussione

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/44/Come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno

Imparerà meglio a gestire la Paura del Cancro, malattia molto più grave del tumore stesso.
Le farò scrivere senz'altro da alcune che presentano una storia molto simile alla sua
>>Mia madre morta il mese scorso di tumore al seno e adesso io, con una bimba piccolissima>>

Tanti saluti...e Le prometto che non la lasceremo sola

(^_______^)

Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 340XXX

Innanzitutto grazie dottore della sua disponibilità e umanità. Io sul piano psicologico sono a pezzi. Non mangio non dormo e non riesco a occuparmi nemmeno di mia figlia in quanto solo al guardarla mi sento male pensando al fatto che potrei lasciarla. Purtroppo dopo la morte recente di mia madre sono fragilissima.
per quanto riguarda questo male...i medici mi opereranno il 2 maggio. Non so ma credo che alla mia età ogni giorno è preziosi...avrei preferito mi operassero prima. Non vorrei che loro pensando che io in tra non abbia niente facciano passare del tempo inutile. Sono più di due mesi che ho sta pallina addosso, per lo più dolente e fastidiosa. E sento delle fitte verso il capezzolo...questa pallina è spuntata da un giorno all altro...penso o per lo meno credo cge prima non avessi niente. Ora il fatto dei linfonodi gonfi mi preoccupa molto. Si,spesso mi si gonfiano ma adesso sono troppi in base al mio standard! Non vorrei che non avessi preso in tempo questa malattia. Ogni tanto sento dei bruciori in punti precisi delle costole, la schiena mi si affatica spesso. Ho sempre una strana febbre la sera che un giorno è arrivata a 37,8 ma sempre reststa sui 37 (io solitamente ho una temperatura sui 36,6.) Ho paura molta paura. Per dormire prendo una pasticca che a volte sono costretta a prendere anche il giorno. Mi vengono terribili attacchi di panico e ho paura dell operazione, ma solo per il risultato del linfonodo sentinella. Sono terrorizzata mio marito mi si arrabbia tutti vogliono che reagisco ma si fa facile ad essere positivi con i problemi degli altri. Anche io lo rmero con mamma. Ma quando ci si è dentro in prima persona cambia tutto....
grazie Dottore di tutto

[#10] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi

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Gentile Utente,

uno dei punti cruciali delle Sue parole è proprio racchiuso in questa piccola frase:
> Ho paura molta paura.
Che poi amplifica ulteriormente con:
> Sono terrorizzata

Come funziona la paura?
La paura è un'emozione che serve a proteggerci. Fondamentale è come un segnale che ci dice: "Pericolo! Fai attenzione"
Il problema di pone quando non sappiamo bene a cosa fare attenzione.

Fai attenzione vuol dire concentranti e tieni sotto controllo... ma cosa?

Lo sa che la paura fa aumentare il dolore?
Perchè^
E' un pò come un microscopio: ingrandisce.
Ha presenti gli acari? Se non esistessero i micorsopi manco li vedremmo, e ove mai siano visibili ad occhio nudo, forse quei pochi eletti che hanno 15/10 (semmai ne esiste qualcuno).

In questo momento Lei è in "allerta massima" per cui ogni minimo segnale richiede attenzione, ogni minimo segnale che magari ieri passava non percepito, o sotto valutato.

Poi non solo ci sono le paure dell'esperienza (la perdita della mamma, il marito arrabbiato...), ma ci sono anche le paure di un ipotetico futuro [particolarmente tinto di nero sempre a causa della paura] (potrei lasciare mia figlia).

Mi apre ovvia che sia a pezzi e confusa.

Che fare?

Concentrarsi sui pezzi importanti, delegare i meno importanti, concentrare anche le energie per evitare dispersioni.

Prende pasticche per l'ansia? Ringrazi il cielo che una pasticca aiuta! Questo l'ha fatto? ;)

Gli altri Le dicono di reagire? Bene reagisca chiedendo loro aiuto, affidando loro alcuni di quei pezzi sparsi...
Ed ogni sera si ringrazi per tutto ciò che è riuscita a fare, malgrado i pezzi sparsi, l'allerta massima e tutto quanto abbia affrontato quel giorno!
Dr. Fernando Bellizzi
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[#11] dopo  
Utente 340XXX

Dottor Bellizzi grazie per la risposta. Lei ha ragione. Ma io non vedo via d uscita nemmeno cercando di sforzarmi. Inl fatto è che io sono stata sempre una persona solare e positiva. Amo la vita, soddisfata del mio lavoro, soddisfatta dei miei affetti! Mi alzavo la mattina respirando l odore buono della pelle di mia figlia che dormiva accanto a me....sono sempre stata una fan delle piccole cose, delle piccole emozioni. Non sono materialista, amo e adoro la gioia di un sorriso, una passeggiata al mare, un abbraccio e un gesto affettuoso. Ho uno spiccato senso dell humour, grande capacità autoironica,e tutti mi vogliono bene per come sono e per quello che do. Mi favevo in 4 per aiutare le persone. E adesso invece mi trovo io ad avere bisogno d aiuto. Non vedo più i colori della vita attorno a me, il profumo della pelle buona di mia figlia mi fa male. Niente è più com era prima. Ancora non conosco bene la mia situazione ma so che quel male ce l ho. Un male che alla mia età fa riflettere sul futuro. Non respiro bene l ansia mi assale mio marito non mi capisce. Ho molte persone vicine che mi spronano a combattere ma mi sento demotivata. Perché per quanto vuoi combattere questa malattia comanda lei anche se tu sei il un gladiatore. ..comanda lei....ho superato da poco il lutto di mia madre e dopo il primo impatto ero riuscita a trovare un buon equilibrio. E adesso mi sento con tutti i pezzi sparsi e la paura che non li.fa attaccare. Penso che nemmeno. l aiuto di un esperto possa servire. Nella mia.paura sono testarda ma.intelligente da capire che non posso risolverlo. Solo se mi va tutto bene posso riuscirci. Ma data la sfortuna che ho lo.trovor improbabile. Grazie della sua gentile risposta.

[#12] dopo  
Utente 340XXX

Dott Catania so che a distanza è impossibile da parte sua dare un parere effettivo sulla mia situazione. Ma le chiedo data la sua vasta esperienza nel settore se ha avuto casi come il mio. Il mio nodulo ha tutte le caratteristiche ecografiche benigne di un fibroadenoma, compresa una parte bianca sul fondo che incornicia lo stesso. Margini netti,forma perfetta di fibroadenoma. Scivola sotto la pressione delle dita.dolorante soprattutto in prossimità del ciclo. Le chiedo fin quanto da parte sua sia possibile ipotizzare cosa in realtà è, se ha avuto casi analoghi. Se i linfonodi reattivi che ho possano in realtà essere spia di qualcos'altro. La ringrazio anticipatamente. Di cuore.

[#13] dopo  
Utente 340XXX

Aggiungo che il nodulo è posizionato al quadrante esterno della mammella destra, talmente esterno che sembra non essere nemmeno sul seno ad occhio nudo. È in linea con l ascella tanto che inizialmete è stato scambiato per un linfonodo.

[#14] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi

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Gentile Utente,

uhm... potrei risponderLe in tanti modi... daltronde mette tanta carne al fuoco... certo che è proprio brava, dato che ha individuato pezzi importanti di carne, segno che le capacità di autosservazione funzionano.

Premessa: mi corregga se sbaglio.

> E adesso invece mi trovo io ad avere bisogno d aiuto.

Quali ingredienti troviamo nella riccetta di questa frase?
Inizio io, poi continua Lei, aggiungendo ingredienti e dosi.

Orgoglio
Fragilità
Paura
Insicurezza
....

Il senso delle mie parole, che una parte di Lei ha ben compreso data la risposta che ha scritto, non è che non debba provare quel che sta provando, ma che se guarda bene, c'è anche altro...
Non c'è notte che non veda giorno.
Ma quando c'è la notte, bisogna comportarsi di conseguenza.

Torniamo ai pezzi.

Indubbiamente i puzzle possono avere tanti o pochi pezzi.
Pochi pezzi posso pure andare a caso, tanto la statistica è dalla mia parte e 1 su 50 prima o poi lo trovo.

Quando i pezzi sono dell'ordine delle migliaia non devo andare a caso, ma devo affinare la tecnica e la strategia.
Prima individuo i pezzi facili: gli angoli ed i bordi, ed eventuali zone con caratteristiche cromatiche particolari, speciali.

Creo il recinto ed individuo dei punti fermi, delle coordinate. Ed intorno costruisco ed unisco i pezzi...

Un passo alla volta, restando nel qui e ora.
Dr. Fernando Bellizzi
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[#15] dopo  
Utente 340XXX

Fragilità paura e insicurezza tutti nel 33%. Orgoglio no. Perché se fossi stata orgogliosa credo che non avrei dimostrato tanto palesemente non tanto la mia sofferenza,ma il mio bisogno di aiuto. Un bisogno che resta dove si trova. Non so nemmeno di quale tipo di aiuto potrei necessitare se non una buona dose di fortuna negli eventi e la gente che mi dice di stare tranquilla e di non ne fare un dramma minimizza la mia sofferenza. Si è facili essere positivi quando i problemi sono degli altri. Non sono il tipo a cui una tirata d orecchie funziona, se non nel caso che io vedessi un barlume di speranza e non fosse al centro di tutto la mia vita a rischio. Perciò detesto il modo in cui mio marito mi si pone. Un modo che mi ferisce. Ripeto non so cosa possa farmi recuperare un equilibrio anche leggero. E non trovo la gioia di rimetterr a posto il puzzle della mia vita. Perché per fare un puzzle devi avere calma e concentrazione e deve essere amche un piacere. Ecco il punto. Non trovo nessuna gioia in niente. Sempre il senso di malessere e angoscia che nemmeno se avessi 15/10 riconoscerei un puzzle del bordo esterno o angolare, anche se in realtà li conosco bene quei pezzi. Ma la voglia di rifare il puzzle adesso non c'è. Non c'è gioia nel quandro scomposto della mia vita. Mi rendo triste anche a giocare con mia figlia. Molti dicono che i figli danno forza...ma è lei il la fonte principale della mia sofferenza.
Grazie di nuovo per la sua gentilissima risposta.

[#16] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi

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Gentile Utente,

e Lei da figlia come si comportava con Sua madre in sofferenza?
Cioè, l'esperienza di familiare e di figlia in che modo l'aiuta a comprendere cosa provano le persone intorno a Lei?

Come vorrebbe che Suo marito si ponesse nei Suoi confronti?

In effetti pretendere di provare gioia in questa situazione non credo sia facile... però si tratta di sperare e di avere fiducia nella fortuna, e non solo nella sfortuna.

Ed indiubbiamente per fare il puzzle è necessaria una certa forza, che comprensibilmente ora le manca.
Ma è proprio la necessità di recuperare le forze e di concentrare quel poco di forza che Le rimane.

Perchè la figlia è la fonte principale della sofferenza?

Comunque ho visto che ha scritto nell'altro blog, per cui si senta libera di scrivere dove vuole e di scegliere quale scambio continuare. Scelga dove indirizzare le Sue energie! :)

Dr. Fernando Bellizzi
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[#17] dopo  
Utente 340XXX

Io da figlia ero enormemente preoccupata. Cercavo di dare affetto a mia madre, dicendole che ce l avrebbe fatta anche se il percorso era duro. Baci carezze e coccole. E vedevo il sorriso sule sue labbra. Mia figlia è la fonte principale del mio malessere. Perché questo male è subdolo....non sai che scherzi ti fa...e io voglio assolutamente vederla crescere.....e purtroppo questo non dipende da me, anche se ci metto tutta la buona volontà del mondo.
la ringrazio di cuore dottor Bellizzi. ..di cuore davvero

[#18] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi

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Non tutto dipende da Lei, è vero. Non controlliamo tutto.
Ma qualcosa possiamo fare. Ed è proprio su ciò che possiamo fare che dobbiamo portare la nostra attenzione.

Non posso decidere se piove o se c'è il sole, ma posso cercare l'ombrello e decidere cosa fare quando piove o quando c'è il sole.

Ed è anche apprezzare quel raggio di sole tra le nuvole che ci aiuta. Ed ogni tanto qualche raggio di sole c'è!
Dr. Fernando Bellizzi
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