Utente 177XXX
Gentile Dottore,
sono una donna di 52 anni che regolarmente si sottopone a screening mammografico ogni anno. Quest'ultima volta mi hanno fatto firmare un doppio consenso informato in quanto lo strumento utilizzato produceva delle proiezioni digitali più precise con però l'emissione di una maggior quantità di radiazioni. Ho chiesto al radiologo le implicazioni e mi è stato spiegato che il problema dell'insorgenza di un eventuale cancro si ha intorno ai 70 anni e che il rischio è basso. Alla richiesta se lo screening può essere fatto ogni due anni la risposta è stata negativa. In altre parole, il rischio c'è e ce lo dobbiamo tenere se vogliamo andare a vedere la situazione del nostro seno.
Però mi chiedo: perchè la ASL propone uno screening biennale e i senologi, almeno quelli che ho incontrato, premono per l'annualità? i protocolli non dovrebbero essere omologati così da non disorientare che non ci capisce più di tanto?
un'altra domanda: visto che esiste un rischio radiografico e, da quanto ho letto in merito all'articolo apparso sulla rivista Lancet, la mammografia è un esame controverso anche all'interno dalla stessa comunità scientifica, esistono delle altre tecniche alternative possibili e meno pericolose già praticabili in centri di eccellenza o previste nel prossimo futuro?
grazie in anticipo per la cortese risposta

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) Non ci sono posizioni contrastanti, tutt'altro.
Lo screening si raccomanda in ragione dell'età ed il biennale ovviamente è meno costoso dell'annuale. E anche con i costi dobbiamo fare i conti specie in periodi di recessione economica

2) L'indicazione ad una mammografia e la sua periodicità sono in primo luogo in relazione al rischio personale di ciascuna paziente.

2) I rischi sono forse sovrastimati nelle ragioni che qui ci ha spiegato. E la proposta di un consenso risponde più ad una esigenza di ordine legale che ad un reale rischio.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 177XXX

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Gentile Dott.Catania,
la ringrazio per la sua cortese risposta.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
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