Utente 138XXX
buongiorno, ieri ho fatto la prima mammografia della mia vita. ho 43 anni ed una familiarità, visto che mia nonna ha subito l'asportazione del seno destro e mio zio (suo figlio), anche. quindi ho pensato che, vista l'età, fosse opportuno un controllo. dalla mammografia è emerso che ho un seno molto denso e quindi l'esame non è riuscito benissimo ma mi è stata fatta anche un'ecografia. Sono risultate alcune microcalcificazioni a destra, tondeggianti e ben definite. Non ho ancora l'esito della mammografia ma, per certezza, mi è stato prescritto il mammottone. La radiologa mi ha detto che, vista la forma delle calcificazioni, è improbabile che indichino una lesione maligna (3% di probabilità), tuttavia, vista la familiarità, ritiene necessario un approfondimento, da eseguirsi con calma, senza troppa urgenza (mi ha detto che, se anche fosse fra sei mesi, non rischierei nulla, vista la precocità delle calcificazioni). Ora io le chiedo: quanto è probabile che vi sia qualcosa di maligno? mi attengo alle affermazioni della radiologia oppure la considero un'edulcorazione di una pillola amara? davvero posso prendermela con calma o è opportuno muoversi con urgenza?
grazie anticipatamente per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>radiologa mi ha detto che, vista la forma delle calcificazioni, è improbabile che indichino una lesione maligna (3% di probabilità>>

A me non sembra affatto una "edulcorazione della pillola", perché a meno che non sia improvvisamente impazzita indica chiaramente che le microcalcificazioni riscontrate abbiano un aspetto BENIGNO e l'indicazione al Mammotome solo in ragione di un eccesso di scrupolo a causa della familiarità, che senz'altro va considerata con attenzione non tanto per il caso della nonna, ma soprattutto del figlio MASCHIO.

Sin qui non si deve affatto preoccupare perché la presenza di microcalcificazioni è evento frequente. L'approfondimento ovviamente è indicato sino ad una diagnosi definitiva.

In generale in una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc) sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)
e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni, definendole di volta in volta "benigne", "dubbie" e di "tipo maligno" .

Le calcificazioni benigne non richiedono neanche controlli e quelle maligne devono essere sottoposte a intervento chirurgico.

Quelle dubbio-sospette vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome, che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.

https://www.medicitalia.it/minforma/Senologia/70/Agobiopsia-della-mammel

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 138XXX

la ringrazio molto dottore

[#3] dopo  
Utente 138XXX

buongiorno..... continuo a leggere, su internet, che la correlazione fra microcalcificazione e tumore è frequentissima e più leggo, più mi agito. contemporaneamente mi ripeto nella mente il colloquio con la radiologa. ricordo perfettamente di verle chiesto se dovevo muovermi a fare il mammotome con urgenza e ricordo perfettamente che mi ha risposto: NON CREDO che si tratti di nulla di maligno, tuttavia, anche nella peggiore delle ipotesi (cosa che, ribadisco, non credo) sarebbe una lesione ad uno stadio talmente iniziale da non preoccupare, potrebbe attendere anche mesi.
Ma ho ricordi che ho paura di aver mentalmente modificato, temo di non aver capito bene.... temo di essermi convinta di aver sentito parole mai formulate. In sostanza, il mio pensiero ricorrente è questo: ma se crede che non sia nulla di maligno (e me lo ha ripetuto più volte), perché mi manda a fare un esame così invasivo?
il primo posto utile per il mammotome è all'inizio di febbraio: potrei impazzire, nel frattempo..... ma davvero posso attendere così tanto tempo senza incappare in conseguenze gravi? sono così terrorizzata che mi farei fare una mastectomia preventiva domani mattina.... credo di aver subito uno shock e che le innumerevoli pubblicazioni e testimonianze su internet non mi stiano aiutando.....

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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La smetta di leggere su Internet se continua a filtrare solo notizie false.

Legga perché sia dannoso in alcuni consulti, anche se si riferiscono ad altri temi


https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/273602-per_il_dott_catania.html
e
https://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-generale/445504/Per-il-dr-s-catania


Da quanto scrive aspetti serena l'approfondimento perché sin qui questo ha ragioni solo di carattere precauzionale, se no Le avrei scritto di correre ad eseguirlo con urgenza.

Saluti
Salvo Catania



Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#5] dopo  
Utente 138XXX

ho ritirato oggi l'esito della mammografia:
le mammelle presentano struttura di tipo fibroghiandolare ad elevata densità radiologica.
a destra in Q1 al limite con Q2 si riconosce un cluster di calcificazioni polimorfe ad apparente distribuzione duttale estese in area di 4x2mm a sospetto radiologico basso (R4a), prive di un evidente corrispettivo ecografico.
Il completamento mediante ecografia bilaterale non ha evidenziato reperti patologici; si osserva qualche elemento micronodulare sporadico bilaterale di tipo adenoso-cistico.
Conclusione: reperto di calcificazioni probabilmente benigne a destra.
Indicazioni: verifica microistologica.
cosa devo pensare?
Grazie ancora.....

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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E cosa vorrebbe pensare ?

PIU' CHIARO DI COSì
>>reperto di calcificazioni probabilmente benigne a destra>>

BENIGNE
Salvo Catania, MD
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