Utente 389XXX
Buongiorno, ho 50 anni e in seguito a mammografia del 28/07/2015 è stato rilevato un cluster di microcalcificazioni indeterminate su di un area di circa15mm. Eseguita agobiopsia, dopo una settimana, con il seguente risultato: carcinoma intraduttale, grado nucleare intermedio, di tipo cribriforme e solido con focali aspetti di infiltrazione (dimensioni millimetri 1,3) marginalmente rappresentati. Presenza di microcalcificazioni endoluminali. B5
La lesione è di tipo proliferativo infiltrante e necessita di intervento chirurgico.
Intervento proposto: exeresi di linfonodo sentinella e successivo intervento di mastetctomia sx con ricostruzione protesica +/- linfoadenectomia ascellare sx.
Grado di priorità A
Seguendo questo iter, non sarò sottoposta alla chemioterapia.
Inoltre mi è stata proposta la possibilità di "svuotare" anche la mammella sana, per prevenzione, ed estetica, così avrei 2 espansori inseriti contemporaneamente, che migliorerebbero l'aspetto futuro del seno.
Dunque, non ho intenzione di toccare la mammella sana. Farò tutti i controlli necessari per prevenire un'altra eventuale malattia, inoltre non vorrei neanche l'espansore in quella malata, ho letto che negli interventi conservativi il rischio di recidiva è maggiore, e poi, avendo il seno piccolo, andrà benissimo una protesi esterna da inserire nel reggiseno.
Infine: quanto è pericoloso questo tipo di carcinoma? Ho letto di tutto in questi giorni, con il solo risultato di confondermi le idee e aumentare l'ansia.
Grazie per l'attenzione, distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ma quale pericoloso !!! (^___^)

E' un carcinoma INTRADUTTALE (=non invasivo) con qualche piccolo focolaio di infiltrazione.

Con la mastectomia che ha accettato di eseguire teoricamente si può considerare GUARITA !

Resta la Prevenzione Primaria del seno controlaterale e pertanto cominci ad occuparsene

Legga

Prevenzione
https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/2253-fermi-dieta-anticancro-rimangia-regole.html

http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm

https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/90-attivita-fisica-riduce-rischio-morire-prematuramente-tumore.html

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 389XXX

Dottore, la ringrazio tantissimo!! Stavo andando davvero in confusione !!! Grazie ancora !! Ho aperto i link sulla prevenzione, e, per quanto riguarda l'alimentazione, ho dimenticato di scrivere che sono vegana da un anno e mezzo, chissà se avessi iniziato prima questo tipo di alimentazione.... L'unica cosa che ho sospeso ultimamente è la soia, che però assumevo sotto forma di latte, tofu, e disidratata, per la preparazione di simil-bistecche ecc.. e non in forma di integratori. Verdura e frutta a volontà.
La ringrazio ancora e....magari le dirò qualcosa in futuro, durante il follow-up.
Distinti saluti

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>ho dimenticato di scrivere che sono vegana da un anno e mezzo, chissà se avessi iniziato prima questo tipo di alimentazione.>>

>>L'unica cosa che ho sospeso ultimamente è la soia, che però assumevo sotto forma di latte, tofu, e disidratata, per la preparazione di simil-bistecche ecc>>

No latte per diverse ragioni , tra cui

https://www.medicitalia.it/blog/medicina-generale/128-pane-formaggio-dare-calcio-menopausa-andropausa.html


e non è necessario essere vegani INTEGRALISTI

Le propongo oltre ai link allegati ( tutti gli studi del 2014 hanno dato grande importanza alla ATTIVITA' FISICA)

https://www.medicitalia.it/news/oncologia-medica/5739-franco-berrino-nuovo-libro-cibo-uomo.html

Saluti

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 389XXX

In effetti la scelta vegana è estrema però si si vuole essere coerenti e rispettare al cento per cento la vita nel mondo animale è l'unica scelta possibile. Concordo sul fatto che è indispensabile l'attività fisica, cosa che non ho mai praticato a livello di frequentazione di palestre, piscine ecc., però faccio un lavoro che mi tiene costantemente in movimento e le quotidiane passeggiate sono un toccasana.
La ringrazio infinitamente per la disponibilità e per gli utilissimi link pubblicati.
Grazie ancora, saluti

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Quanto proposto da Berrino rispetta il mondo animale e si tratta di raccomandazioni internazionali (legga il link allegato ) che si spinge al massimo a "limitare l'uso della carne. Se ci sono ragioni culturali è facile interpretarlo con "eliminare l'uso della carne".


https://www.medicitalia.it/news/oncologia-medica/5739-franco-berrino-nuo


Senza spingersi agli estremismi vegani per molte altre ragioni.

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#6] dopo  
Utente 389XXX

Buongiorno dottore,
i suoi consigli sono preziosi, in effetti il veganismo è una cultura e non sarà certo una bistecchina al mese, o una fettina di pesce bianco, a fare di me una persona onnivora! L'ostacolo più difficile da superare sarà il senso di colpa....
Comunque sono felice di aver un nuovo libro da leggere dopo " The china study ", Franco Berrino mi farà compagnia durante la convalescenza.
La ringrazio infinitamente.
Saluti

[#7] dopo  
Utente 389XXX

....un'ultima cosa....sono diventata vegana per puro rispetto della vita! La vita animale è vita, come quella dell'uomo e " non uccidere " vale per tutti. Poi essendo, autodidatta, mi sono informata ed ho iniziato a leggere per costruirmi una dieta alternativa, senza fare danni al mio fisico. Da qui ho iniziato ad informarmi davvero, e (con mio grande rammarico) ho realizzato di essermi alimentata per tanti anni, con cose poco salutari, se non dannose !
Berrino è un grande, e non vedo l'ora di leggere il libro!
A proposito di sostanze dannose, ho letto di correlazione tra il fumo e il cancro al seno. Può essere vero? Il vizio del fumo l'ho abbandonato ormai da una decina d'anni, ma prima ho davvero esagerato.
Grazie di nuovo.
Saluti

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) Le ho allegato il link del mio blog sul libro di Berrino

>>Perchè spiega con linguaggio divulgativo le ragioni scientifiche che hanno portato a standardizzare le raccomandazioni elaborate dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro(WCRF), in collaborazione con l'Istituto Americano per la ricerca sul Cancro (AICR), a seguito di una opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori, cui hanno contribuito oltre 150 ricercatori (e tra gli italiani Berrino), epidemiologi e biologi, di circa 50 centri di ricerca fra i più prestigiosi al mondo.

Questa opera è molto prudente nelle conclusioni, ma riassume in 10 raccomandazioni, solo i risultati più solidi della ricerca scientifica. E' stata pubblicata nel 2007 e viene costantemente aggiornata in base ai nuovi studi su www.dietandcancerreport.org/cup .

Il libro ha il merito di spiegare punto per punto le ragioni delle varie raccomandazioni. Una tra tutte: si ipotizza in particolare che lo squilibrio metabolico causato dalla nostra dieta troppo ricca di carboidrati raffinati e grassi saturi, associata ad una ridotta attività fisica [ http://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/90-attivita-fisica-riduce-rischio-morire-prematuramente-tumore.html ], determini un aumento dei livelli di insulina nel sangue, che a sua volta fa aumentare la produzione di ormoni sessuali e di altri fattori di crescita che favoriscono sia la formazione che la progressione di alcuni tumori. All'atto pratico il consiglio principale è quello di mantenere con l'alimentazione sempre basso il livello di insulina nel sangue, che viene prodotta quando aumenta il livello di glucosio nel sangue. Purtroppo utilizziamo molti di questi alimenti, detti ad alto indice glicemico,: il pane bianco, farina 00, i dolci di pasticceria, patate, riso brillato, i fiocchi di mais.. Vi sono poi alimenti che pur non avendo un alto indice glicemico, stimolano direttamente la produzione di insulina, come il saccarosio (comune zucchero) ed il latte. Gli alimenti ricchi di grassi animali, infine come le carni rosse, il burro e i formaggi, ostacolano il funzionamento dell'insulina, nel senso che rendono difficile il passaggio del glucosio del sangue alle cellule per cui la glicemia rimane alta e il pancreas deve produrre insulina in continuazione.

Questi cibi vanno consumati occasionalmente.

Riguardo alle carni quindi si raccomanda di limitare il consumo di carni rosse (ovine, suine e bovine) ed evitare il consumo di carni conservate >>

Da questa base il rispetto...per la vita è molto vicino a quanto ha esposto.

2) Io ce l'ho con tutti gli estremismi alimentari. E i media estremizzano anche quelli vegani.
Ce l'ho con i nutrizionisti improvvisati che hanno largo spazio tra i media su basi in cui la scienza c'entra come i cavoli a merenda.
Ieri sera guardavo una trasmissione televisiva che ospita da anni il dr. Piero Mozzi e le sue improbabili diete basate sui gruppi sanguigni (sic !!) e che teneva in mano il suo libro (250.000 copie !!!)

http://www.senosalvo.com/invenzioni_folli_e_false_medicine_anticancro.htm

3) Il Fumo. Il tema sul tumore al seno è controverso, perchè da una parte paradossalmente ridurrebbe il rischio di Carinoma mammario per il suo effetto antiestrogenico (anche a Lei daranno una terapia antiestrogenica) in parte mediato dall'induzione di enzimi che favoriscono l'idrossilazione degli estrogeni da C16 a C2, mentre dall'altra parte aumenterebbe il rischio nelle donne geneticamente predisposte (lente acetilatrici ).



Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 389XXX

Buongiorno dottore,
è stata fissata la data dell'intervento, 26 ottobre, ma vorrei tanto avere un suo parere in merito alla biopsia del linfonodo sentinella: 1-2) Micrometastasi (dimensione mm 0,46) ad uno ed aggregato di cellule tumorali ( mm 0,1 ) ad un altro dei tre linfonodi sentinella repertati in (1): assenza di metastasi al linfonodo repertato.
Nonostante la presenza di queste "micrometastasi" mi è stato detto che lo svuotamento ascellare non è necessario.... Perché? E mi chiedo: che fine faranno queste maledette " cellule " ?? Perché non vengono eliminate anche loro ??
Grazie mille

[#10] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non deve fare lo svuotamento

Ci siamo arrivati con numerosi studi partendo da una base di PESSIMISMO .

Questo mio articolo, ormai superato è di 11 anni fa

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/micrometastasi_e_dissezioni.htm
Salvo Catania, MD
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[#11] dopo  
Utente 389XXX

La ringrazio dottore. Le Sue risposte sono sempre esaustive e rapide.
Grazie ancora !!

[#12] dopo  
Utente 389XXX

Buona sera dottore,
si ricorda di me? Beh finora tutto è andato bene, intervento, ricostruzione e chemioterapia.
Già, sembrava non fosse in programma, invece l'ho dovuta fare e ora ho una testa di capelli bella riccioluta.
Come le dicevo tutto ok....però c'è un particolare che mi desta una certa preoccupazione. Ho fatto un controllo in ottobre 2016, il chirurgo che mi ha operato mi ha fatto fare i marcatori tumorali, quello riguardante il tumore della mammella era regolarmente entro i limiti ( mi pare sia il ca ) invece il CEA segnava un aumento, ovvero 5,3 su 5 . Non fumo più ormai da 10 anni e il chirurgo non ha approfondito più di tanto. Questa cosa è stata sottovalutata anche al successivo controllo oncologico del 23/ 02 di quest'anno. Il medico di base dice che può essere anche una banale infezione nella bocca ( ho fatto un lavoro dal dentista e un dente mi da dei problemi, a volte si forma una vescichetta gialla sulla gengiva ) Ho fatto un ciclo di antibiotici, il dente non si capisce se sia guarito, anche se la vescichetta è scomparsa, però ho rifatto il CEA e sono rimasta davvero male vedendo che è salito a 6.3 ( su valori < 5.0 ) Quindi ??? Cosa significa ?? Da che parte devo approfondire ?? Mio papà è morto di tumore al polmone, ma io non fumo più da 10 anni, anche se credo di aver esagerato con quel brutto vizio.
Grazie dottore, buonasera.

[#13] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Perché non viene a trovarci sul mio blog RAGAZZE FUORI DI SENO

dove discutiamo periodicamente di tutti i problemi dopo la scoperta della malattia ?

Si presenti con un nome (anche non vero) e dica pure che l'ho invitata io

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-624.html



Salvo Catania, MD
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