Utente 420XXX
Salve, vorrei chiedere un parere riguardo un carcinoma mammario (presumibilmente multicentrico) diagnosticato a mia madre. 62 anni, in menopausa da 10 anni, durante una mammografia/ecografia di controllo di routine eseguita lo scorso 27 luglio, è venuto fuori il seguente referto:"MAMMOGRAFIA: struttura mammaria fibroghiandolare. A destra in sede infero-mediana ed equatoriale interna presenza di due opacità stellari del diametro di 1.2 e 0.8 cm circa. ECOGRAGIA: a destra nel QIM presenza di formazione ipoecogena disomogenea di forma ed a contorni irregolari del diametro massimo di 8 mm. L'altra opacità presente alla mammografia non ha adeguato riscontro ecografico. Il reperto strumentale appare compatibile con localizzazione eterologa a carattere multicentrico. In fase prechirurgica si chiede caratterizzazione istologica con metodo stereotassico".
Dopo 5 giorni ha effettuato analisi del sangue e delle urine, con in particolare creatinina ed S.CA15.3 nella norma, unico valore alterato la prolattina, con valore di 110.5 in un range di 2.8-29.2.
Lo scorso 17 agosto ha effettuato RMN con mezzo di contrasto con il seguente referto:"esame eseguito prima e dopo iniezione di mdc con sequenze di tipo morfologico e dinamico. Nelle sequenze dinamiche si segnala enhancement parenchimale di fondo di tipo lieve. A destra in sede infero-esterna, equatoriale interna ed infero-mediana sono evidenti 4 aree di enhancement nodulare a margini irregolari, del diametro massimo di circa 1.5cm in sede infero-esterna, con curve ls/t di tipo II/III (dubbie-sospette) compatibili con eteroplasia multicentrica. In sede ascellare bilateralmente ed in corrispondenza della catena mammaria di destra sono evidenti alcuni linfonodi del diametro massimo di circa 1cm. Non sono delimitabili aree di alterato enhancement ghiandolare a sinistra. Si consiglia prelievo microistologico sulle lesioni nodulari segnalate a destra per tipizzazione e successiva valutazione in ambito chirurgico per pianificazione terapeutica".
Il 7 settembre eseguirà prelievo con mammotome, ed il 6 settembre consulto oncologico.
A vostro parere, come mai in zona ascellare sinistra vi sono linfonodi ingrossati senza alcuna manifestazione nella relativa mammella?
E' corretta l'esecuzione della mammotomia o sarebbe più consono effettuare l'ago aspirato?
Ringrazio per l'attenzione che sono certo mi dedicherete.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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I linfonodi ascellari sono rilevabili...perché li abbiamo tutti (^___^).

Va benissimo il mammotome

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html

Tanti saluti
Salvo Catania

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 420XXX

Buon pomeriggio Dottor Catania, in effetti l'appunto fatto nel referto riguardante i linfonodi e alquanto "strano", oserei dire. Comunque nel frattempo è stata eseguita anche la visita chirurgica, ed il chirurgo ci ha detto che è una tipologia di tumore che procede molto molto lentamente. Subito dopo la visita chirurgica è stata eseguita ecografia 3D, ed il radiologo in seguito a questa ha deciso di effettuare esame bioptico tramite ago aspirato (già eseguito due giorni fa), con prelievo di 5 campioni. Il referto sarà disponibile per il 10 settembre, con prericovero il 19 ed intervento il 26 settembre. Intanto la ringrazio Dottor Catania, e le auguro un buon fine settimana.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 420XXX

Salve dottore, quest'oggi mia madre ha ricevuto il referto della TAC total body eseguita la scorsa settimana. Il referto è il seguente:
"Lo studio TC è stato eseguito dopo somministrazione e.v. di MDC iodato (Omnipaque 350).
Nodulo calcifico in corrispondenza del segmento basale posteriore del lobo inferiore sinistro.
Non si rilevano altre lesioni nodulari polmonari.
Ispessimento fibro-disventilatorio del segmento basale-anteriore del lobo inferiore dx.
Alcuni linfonodi, di circa 10 mm, a carico della loggia del barety e in adiacenza dell’arco aortico.
Cavità pleuriche libere da versamento.
Linfonodi pericentimetrici, di significato aspecifico, in sede ascellare bilaterale.
Nel contesto della ghiandola mammaria destra si rilevano alcuni noduli pericentimetrici.
In ambito epatico si apprezzano un paio di focalità ipodense prive di enhancement, di verosimile significato cistico, la maggiore di circa 37mm, al VII segmento epatico.
Pervio l’asse venoso spleno-porto-mesenterico.
Ispessite le pareti dell’antro gastrico (funzionale?); si consiglia valutazione mediante esame endoscopico.
Regolare la delineazione dei restanti visceri parenchimatosi dell’addome.
Non significative tumefazioni retroperitoneali ed iliache né versamento libero addomino-pelvico.
Inizale erniazione di tessuto omentale in sede inguino-crurale sin.
Strutture encefaliche esenti da patologiche impegnazioni di MDC rilevabili con la metodica."

Considerato che lei è stata una fumatrice per 40 anni (una media di 8-10 sigarette al giorno, ma ha smesso da 4 anni circa) e che le cisti epatiche erano già state valutate in passato come non preoccupanti, cosa potrebbe dirmi di tale referto ai fini della diagnosi di carcinoma mammario? Domani effettuerà l'intervento di mastectomia.

La ringrazio per la Sua cortesia e resto in attesa di una gentile risposta.