Utente 213XXX
Buongiorno
Sono una donna di 39 anni, ho avuto due gravidanze.
Vorrei un parere sull’ecografia mammaria effettuata l’altro ieri. Si tratta della solita ecografia annuale di controllo che la ginecologa mi ha prescritto tra i normali controlli da fare, oltre a pap test e visita ginecologica.
Al controllo ecografico di ieri mi sono state riscontrate (come già successo in passato) diverse cisti subcentimetriche e a sinistra però era presente una ciste (dall’aspetto e dalle caratteristiche il medico ecografista ritiene che si tratti di cisti) di 1 cm per la quale ritiene utile effettuare una nuova ecografia tra 4 max 6 mesi. La cisti non era stata rilevata al controllo ecografico dell’anno precedente. Riporto di seguito il referto completo dell’ecografia:
REFERTO:
Mammelle con prevalenza componente ghiandolo-stromale. All'attuale controllo si conferma la presenza di alcune microcisti bilateralmente; in particolare a sinistra a livello del QSE in prossimità della confluenza tra i QS, in sede profonda si rileva formazione ipo-anecogena con rinforzo posteriore di parete delle dimensioni di mm 9.7 x9 da riferire in prima ipotesi a cisti per la quale comunque si consiglia controllo a 4-6 mesi. Non si osservano bilateralmente formazioni nodulari solide nè segni di sbarramento del fascio sonoro.
In entrambi i cavi ascellari sono presenti alcuni linfonodi con ilo germinativo di verosimile significato reattivo. Utili controlli clinico-strumentali periodici.
Preciso che, al momento dell’ecografia ero al 25 giorno del ciclo e che in questo periodo del ciclo ho quasi sempre seno gonfio e dolente.
Vorrei sapere se la presenza di queste cisti, in particolare della più grande, può essere legata al ciclo e se effettivamente posso aspettare 4 mesi prima del prossimo controllo o se è il caso di farlo prima. Mi chiedevo, inoltre, se c’è la possibilità che invece questa cisti più grande sia qualcosa di maligno che magari dall’ecografia non si rileva e se è il caso o meno di effettuare anche una mammografia. Ho questo dubbio perché l’ecografista scrive sul referto “in prima ipotesi”, il che mi lascia intendere che forse potrebbe essere qualcos’altro che l’ecografia non è riuscita a rilevare. Infine vorrei sapere cosa potrebbe indicare la presenza dei “linfonodi di verosimile significato reattivo.”
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Da quanto descrive starei assolutamente tranquilla in senso oncologico e ovviamente seguirei (in tutta serenità) il consiglio riguardo al controllo ecografico nei tempi indicati.

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 213XXX

La ringrazio per avermi rassicurata. Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Di nulla
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com