Utente 452XXX

Salve gentili dottori,
mia madre, 66 anni, è in cura con terapia neoadiuvante per un cancro al seno bilaterale.
A sinistra la situazione è molto più compromessa con una di massa di dimensioni importanti che ha prodotto un'ulcera, a destra è presente un nodulo di circa 10 mm di diametro.

I vari esami eseguiti alla ricerca di metastasi (tac e scintigrafia) hanno dato esito fortunatamente negativo.
L'istologico del frammento preso a sinistra ha rivelato le seguenti caratteristiche del tumore:

- Carcinoma duttale infiltrante
- Grado G3
- ER+ 90%
- PgR+ 70%
- HER2 0
- Ki67 30%

La terapia che sta seguendo prevede 4 cicli di epirubicina (già fatti) e 4 di taxotere (3 su 4 fatti).
La prima parte del percorso terapeutico è andata molto bene, con l'unico effetto collaterale della perdita dei capelli e una vaghissima nausea molto sporadica. Anzi, durante la somministrazione dell'epirubicina sono passati tutti i dolori legati alla presenza della massa nel seno e, tutto sommato, pensavamo di aver imboccato un percorso in discesa.
Purtroppo col passaggio al taxotere, gli effetti collaterali si sono rivelati molto più pesanti, con una prolungata sensazione di stanchezza, dolori articolari, ridotta lucidità e fitte improvvise al seno e ai linfonodi. Il braccio sinistro si è un po' gonfiato e si sono formati nodulini dolorosi sotto l'ascella (comparsi e sviluppati subito dopo un'ecografia di controllo che le ha provocato molto molto fastidio).

L'oncologa è rimasta un po' colpita e ha prescritto una tac di controllo da fare alla fine della somministrazione del taxotere.
Il chirurgo che effettuerà l'intervento (previsto a fine luglio) è parso molto sereno e ci ha tranquillizzati.

Siamo molto preoccupati dai sintomi che mia madre sta accusando col passaggio al taxotere, quasi come se la malattia stesse progredendo invece di arretrare (sebbene i marker siano drasticamente crollati). Gli esami del sangue sono ottimi, nessun calo di globuli rossi e nessun accenno di immunodepressione.

Quello che vi ho descritto rientra in un quadro di possibili effetti collaterali del farmaco?
Vi chiedo scusa per la nebulosità della domanda, ma quella del tumore di mia madre è una storia di silenzi, negazione e controlli preventivi mai eseguiti che hanno forse portato la situazione al limite del non ritorno.

Vi ringrazio per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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"Quello che vi ho descritto rientra in un quadro di possibili effetti collaterali del farmaco?"

Si e' possibile.
Poiche' il percorso che vi aspetta e' ancora lungo Le proporrei di entrare nel nostro forum (ci sono diverse figlie che si occupano della mamma) piuttosto che vivere in solitudine questa esperienza ed avere molte informazioni utili di ordine pratico.

Per entrambe non c'e' solo il tumore da affrontare ma anche la seconda e più grave malattia : LA PAURA DEL TUMORE.

C'è la possibilità di curarsi e riprendersi in mano la vita

https://www.medicitalia.it/news/senologia/6986-blogterapia-ragazze-fuoridiseno-rfs-bilancio-anniversario.html

se Le fa piacere può raccontarci la sua storia (ovviamente facendo riferimento alla mamma) presentandosi con un nome (anche fasullo) per sommi capi e le sue compagne di avventura sapranno indicarle come fare

Scriva pure che l'ho invitata io
https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-737.html

L'aspettiamo
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 452XXX

La ringrazio infinitamente dottor Catania.
Come le dicevo, mia madre ha un carattere complesso, donna forte e indipendente restia a riconoscersi la fragilità che, come dice lei, è forza e non debolezza.
Comunque sono il figlio della signora, unico, e sono ormai sei mesi che tento di gestire i suoi saliscendi emotivi e l'attuale senso di colpa (perché la chemio ti sbatte in faccia la verità senza troppi convenevoli). La penultima infusione sta avendo effetti pesanti, forse per l'accumulo del farmaco. In ogni caso manca poco all'intervento. Provo a conservare l'ottimismo e la razionalità di questi mesi.
La ringrazio nuovamente e, con lei, tutto lo staff di medicitalia.

[#3] dopo  
Utente 452XXX

Salve dottor Catania,
il prossimo lunedì mia madre si sottoporrà all'ultimo ciclo con taxotere, dopo circa venti giorni sarà operata, nel frattempo farà una tac total body per capire l'evoluzione del tumore e quei nodulini apparsi sulla cute. Una domanda: ma è possibile si verifichi una diffusione di metastasi durante la chemio neoadiuvante?
Grazie

[#4] dopo  
Utente 452XXX

Salve dottor Catania,
venerdì scorso mia madre è stata sottoposta all'intervento di mastectomia radicale bilaterale, molto profonda a sinistra dove la situazione era più complessa. Il chirurgo è riuscito ad asportare gran parte del tumore, purtroppo permane un residuo sotto l'ascella da aggredire con radioterapia, nuova chemioterapia e ormonoterapia. Di buono c'è che la tac ha confermato nuovamente l'assenza di metastasi per cui il grumo, molto duro e compatto, è ancora confinato lì. Siccome ha risposto molto bene la prima volta, sarà possibile riprendere con l'epirubicina o i protocolli non lo prevedono?
Grazie