Utente 335XXX
Salve ho 50 anni e gradire una consulenza inerente alla seguente mammografia:
Regolare il profilo cutaneo conservato lo spazio chiaro preghiandolare.
Ghiandole mammarie a struttura fibro.adiposa con componente parenchimale ad atteggiamento micronodulare.
A sinistra al QSE appare stabile la zolla di asimmetrico addensamento strutturale .segnalata nel controllo del 11/11/2016 praticato dal paziente.
Alcune immagini linfonodali si segnalano al.prolungamento ascellare di ambo i lati e delle calcificazioni distrofiche sparse lateralmente.
A sinistra al QII si segnala un clusters di calcificazioni puntiformi.
Non si apprezzano nei limiti risolutivi della metodica standard microcalcificazioni di significato patologico.
Utile controllo clinico _ strumentale periodico.
Anche la mammografia precedente mediante tomosintesi evidenziava clusters di microcalcificazioni puntiformi al QII e per la quale feci consulenza radiologica con proiezioni cranio caudali risulrando calcificazioni distrofiche .
In attesa di una risposta sicuramente esaudiente porgo cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Da quanto descrive starei assolutamente tranquilla trattandosi di microcalcificazioni distrofiche e stabili nel tempo

In una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc) sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)
e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni, definendole di volta in volta "benigne", "dubbie" e di "tipo maligno" .

Le calcificazioni benigne non richiedono neanche controlli e quelle maligne devono essere sottoposte a intervento chirurgico.

Quelle dubbio-sospette vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto o con uno strumento chiamato Mammotome che si basa sull'aspirazione meccanica eseguita da un apposito strumento connesso con una agocannula.

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/agobiopsia_della_mammella
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 335XXX

Grazie mille per la sua disponibilità e prontezza nella risposta .La mia preoccupazione era il termine ,(microcalcificazioni puntiformi).diagnosticate anche precedentemente.e per tale motivo feci consulenza radiologica ,. Da proiezioni cranio caudali risultarono calcificazioni distrofiche.,.Anche adesso dovrei fare la stessa consulenza? per definirle distrofiche? Credo di aver capito di no Giusto?.
La ringrazio cordialmente