Utente 471XXX
Buongiorno,
ma scrivo per un problema che affligge mia madre (73 anni) ormai da 3 anni e nessuno sino ad ora ha saputo darci consiglio per identificarne la causa.

Nel 2017 mia madre è stata sottoposta a biopsia polmonare toracoscopica al fine di verificare l'origine di alcune metastasi polmonari.
Da quel momento in poi, o meglio dal momento in cui è stato tolto il drenaggio (operazione che mia madre ricorda dolorosissima) non si è mai più placato un dolore, prima sopportabile e ora quasi invalidante, nella zona esatta in cui è stato fatto l'esame e in cui si trovava il drenaggio, per intenderci parte sinistra medio-lombare (era interessato il polmone sx)
Naturalmente nel corso di questi 3 anni mia mamma ha sempre fatto presente a tutti i medici oncologi che la stanno seguendo di questa situazione, che per lei è ancor più insopportabile rispetto alla reale malattia ed ai trattamenti chemioterapici a cui è viene sottoposta.
Nessuno e dico nessuno (nemmeno il nostro medico di famiglia) ha mai pensato di indagare più a fondo sulla causa di questo lancinante dolore (nervo o muscolo lesionato??
) , anzi, la risposta era sempre un nuovo antidolorifico, con un nuovo principio attivo e cosi via... praticamente gli abbiamo provati tutti arrivando ad oggi, addirittura, al tramadolo.
Ora dopo infinite insistenze ci hanno prospettato la scintigrafia ossea perché hanno paura che sia il "brutto male" che sia finito alle ossa (naturalmente proprio e solo li!)... Ora, non metto la mano sul fuoco su nulla, certo che è strano che mia mamma lamenta questo dolore, sempre e solo nella solita posizione, da agosto 2017 e che l'ultima scintigrafia ossea è di ottobre 2018 e non rilevasse nulla per quanto riguarda il tumore...L'esame ovviamente lo faremo, quantomeno per escludere il tutto, ma a questo punto credo che la causa non dipenda dalle ossa... Il dolore che lamenta mia mamma è insopportabile dopo che è stata coricata o seduta (soprattutto per lungo tempo) , mentre se rimane in piedi o in movimento è molto più gestibile; appare a momenti con "scosse" (mia madre dice così) fortissime per poi placarsi da sole e lamenta inoltre il fatto che si sente come se la parte colpita fosse senza forze...all'inizio qualche antidolorifico ci è anche riuscito a placare il dolore (tipo il Dicloreum) ma ora dopo l'ultima seduta di chemio, il dolore è più forte e persistente e si placa solo leggermente con il tramadolo (ma forse perché poi mia mamma si addormenta più a lungo).
A questo punto abbiamo deciso di indagare per conto nostro, chiedo pertanto un vostro consiglio su quale ulteriore esame specifico potrei farle fare, vorrei indagare i nervi ed i muscoli, perché secondo me qualcosa con quell'intervento è successo... Mi scuso se sono stata prolissa, ma sono veramente preoccupata per mia mamma in quanto oltre all'invalidante dolore fisico mi sono accorta che sta entrando un po' in depressione...
Vi ringrazio sin da ora per una vostra risposta, cordiali saluti

[#1]  
Dr. Otello Poli

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Buongiorno

il dolore di sua madre sembra essere un dolore misto: 1)neuropatico ossia coinvolgente il sistema nervoso periferico e forse anche quello centrale e 2)nocicettivo ossia prevalentemente post lesionale ed infiammatorio.

Penso come la opzione diagnostica e a seguire terapeutica più adeguata sia quella di consultare un Centro multi-disciplinare di Terapia del Dolore.

Qui dovrebbe trovare colleghi "Algologi" (solitamente Neurologi o Anestesisti) ma anche la opportunità di un supporto psicologico.

Esiste uno stretto rapporto tra dolore cronico e psiche (in particolare tono dell'umore, emotività e sonno).

Un breve scritto da leggere:
https://www.medicitalia.it/blog/terapia-del-dolore/2807-dolore-cronico-severo-e-comorbilita.html

Se crede tenga informato circa gli sviluppi della problematica esposta.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
Utente 471XXX

È stato gentilissimo dottore e la ringrazio per la sua risposta. Ciò che mi ha scritto è anche il mio sospetto...nel frattempo l 'aggiorno siamo stati anche al pronto soccorso perché il dolore era insopportabile e mia mamma era in piena crisi depressiva. Hanno fatto i raggi e non è risultato nulla di rilevante o che comunque possa essere causa di questo dolore. Con una flebo di toradol il dolore è passato ma naturalmente per una sola giornata...ora avremo giovedì un incontro con gli oncologi e vedremo quando faranno fare questa scintigrafia sulla quale insistono fortemente...certo che se non ci aiutano a placare il dolore sarà ben difficile per mia mamma sostenere un esame così lungo sempre nella medesima posizione...io propendo per altro però indagheremo dapprima come vogliono sulle ossa...la terrò volentieri informato sull' esito perché poi sicuramente ci indirizzeremo per la terapia del dolore. Intanto la ringrazio ancora tantissimo
I miei più cordiali saluti

[#3]  
Dr. Otello Poli

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Mi fa piacere esservi potuto essere utile con la pre esente risposta..
Se crede mi tenga aggiornato circa la problematica un essere.
Dr. Otello Poli, MD
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[#4] dopo  
Utente 471XXX

Buongiorno Dottore,
mi permetto riscriverle in quanto mia mamma è finalmente riuscita a fare la scintigrafia ossea.
Al momento ci è stato dato solo verbalmente l'esito in quanto l'esame è recentissimo (di ieri) e l'oncologa che segue mia mamma ha preferito anticipare l'esito telefonicamente...Purtroppo su almeno 3 costole, la XII sx che già sapevamo ed altre 2 (pare la VI sx ed un'altra che mia mamma presa dallo sconforto non ricorda) è presente la malattia (a mia mamma vennero diagnosticate nel 2017 metastasi sul polmone sx date da un precedente - anno 2012 - adenocarcinoma endometriale).
Chi la segue sostiene che questo continuo dolore sia causato da queste costole intaccate.
Le chiedo, è possibile che questo dolore che mia mamma accusa da ormai 3 anni (nell'esatta sede della biopsia polmonare) possa effettivamente essere causato dalle costole? Mi sembra strano e troppo casuale che la sede sia proprio quella della biopsia polmonare....il dolore è sempre stato in quel punto dal 2017, mentre il problema costole è emerso nel 2018 alla XII costola sx e solo ora alle altre due ...
Se davvero fosse legato alle costole esiste qualcosa che possa placare il dolore dato dalla malattia?
La ringrazio in anticipo e mi scuso se approfitto della sua disponibilità
Saluti

[#5]  
Dr. Otello Poli

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Il messaggio non è chiarissimo.
Cosa intende "...Purtroppo su almeno 3 costole...è presente la malattia (a mia mamma vennero diagnosticate nel 2017 metastasi sul polmone sx date da un precedente - anno 2012 - adenocarcinoma endometriale)...";

Ossia intende metastasi ossee costali o cosa altro?
Dr. Otello Poli, MD
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[#6] dopo  
Utente 471XXX

Buonasera dottore, ha ragione non ho spiegato bene...mia mamma nel 2012 ha avuto un adenocarcinoma endometriale per il quale fu operata e curata....tuttavia era un g3...e quindi inaspettatamente nel 2017 in uno dei normali controlli di routine vennero evidenziate metastasi dello stesso ad un polmone....trattato con radioterapia e chemioterapia...ci è stato spiegato che sostanzialmente è una malattia cronica ed infatti anche queste costole sono state intaccate...di una costola già sapevamo ...ora pare essercene altre due...sempre a sx dove tutto si è sviluppato...la cosa che mi risulta strana è questo fisso dolore dietro alla schiena zona lombare che è comparso dopo la biopsia polmonare...mi chiedo se a suo parere possono delle costole malate ( che con i raggi non risultano) produrre dolore in questa posizione....mi sembrerebbe più normale se il problema fosse nelle vertebre ...ma quelle sono sane fortunatamente
Grazie in anticipo

[#7]  
Dr. Otello Poli

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Le coste malate possono generare dolore così come le vertebre malate.
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