Cistite post-coitale ricorrente: fosfomicina, effetti collaterali o altro?

Salve, sono una ragazza di 22 anni.
Scrivo qui poichè sono giorni di festa e non ho possibilità di andare dal mio medico per ricevere delle risposte.

È iniziato tutto dopo aver avuto un rapporto con il mio ragazzo.
Il giorno dopo avevo cistite.
Ma è la 3 volta che mi capita e quindi sono arrivata alla conclusione che sia cistite post coitale, poichè usiamo le corrette precauzioni.
Ovviamente qualche giorno dopo appena ho potuto sono andata dal mio medico di base per parlare della situazione, mettendo in chiaro che da inizio novembre sono stata male e per il momento mi è stata diagnosticata sindrome del colon irritabile, io ho chiesto alla mia dottoressa quale fosse la giusta soluzione per il mio problema.
Le ho anche fatto presente che ci fossero degli integratori che ho letto possano essere utili per la cistite invece di utilizzare un antibiotico, a base di d-mannosio.
La dottoressa mi ha detto che sì possono dare una mano ma nulla di più.
E mi ha comunque consigliato di prendere monuril o fosfomicina per eliminare il problema senza girarci intorno.
Io infatti ho fatto come ha detto prendendo la fosfomicina in bustine, 1 la prima sera e 1 la seconda, anche se ero scettica perchè avevo paura si scatenasse qualche controindicazione.
Poichè le prime due volte che l ho presa non soffrivo ancora di colon irritabile.
Quindi faccio i miei due giorni di antibiotico.
La cistite sparisce, ma al posto suo, il giorno seguente, sento un senso di fastidio vicino lo stomaco e bruciore che si irradia dalle ultime costole a sinistra fino a destra, e bruciore intimo.
Ho letto che il bruciore intimo è una controindicazione, ma non ho una risposta per questi bruciori.
Anche perchè ho iniziato l antibiotico lunedi 29 e mercoledì 31 stavo molto male, per tutta la notte e persino il giorno dopo.
A pranzo non sono riuscita a mangiare perchè sentivo fastidio quando ingoiavo il cibo e mi sono preoccupata.
Nel pomeriggio per calmarmi ho preso due pasticche di valeriana e ho riposato.
Purtroppo dalla sera mi è capitato che il fastidio quando mangio non c'è più ma non ci sono piu neanche barbarigmi, nè appetito.
Ho fatto caso che dopo molte ore che non mangio lo stomaco brontola, ma molte ore.
E sento sempre un piccolo fastidio al centro come se dovesse borbottare ma non riesce.
I bruciori sono leggermente diminuti però sempre ce li ho, purtroppo potrò andare dal mio medico soltanto mercoledì quindi non potrò sapere cosa ha causato tutto questo ne risolvere il bruciore intimo (non mi era mai capitato) per il momento sto agendo con crema meclon lenex per affievolire l infiammazione.
Ma per il resto non so proprio come comportarmi.
Mi consigliereste una visita da gastrointerologo, oppure sono solo controindicazioni della fosfomicina?
Grazie in anticipo per la risposta
Dr. Paolo Piana Urologo 50k 2k
Borborigmi (!)

Assumere l'antibiotico sempre e comunque, piuttosto che - non girarci attorno - ci pare una scorciatoia per andare incontro a recidive sempre più frequenti. Ovviamente le sue cistiti post-coitali sono collegate ai suoi problemi intestinali, sia funzionali che, soprattutto, di equilibrio della flora batterica locale (microbiòta). La situazione deve essere affrontata principalmente da questo versante, altrimenti tutte le volonterose cure urologiche rischiano di essere vane. Dal nostro punto di vista, è sufficiente escludere che non vi siano altri fattori urologici favorenti, ma per questo è sufficiente una visita diretta ed una ecografia dell'addome. Per il resto, è indispensabile far riferimento ad un gastro-enterologo e, ancor di più, un buon dietologo/nutrizionista, poiché spesso l'alimentazione è la chiave di tutto.
Per quanto le sta accadendo ora, si tratta ovviamente di effetti collaterali della fosfomician, che è un antibiotico energico e non solo un - disinfettante urinario - come spesso viene considerato. I disturbi addominali si risolveranno in qualche modo, da valutare che non sia insorta anche una candidosi vaginale. In ogni caso, sarà opportuno eseguire un esame delle urine con urocoltura tra un paio di settimane.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Utente
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Grazie mille per la risposta Dottore.
Allora io in questi ultimi due mesi che sono stata male seguo una dieta di soli cibi in bianco. Ho eliminato qualsiasi grasso e fritto. Ultimamente sto tornando a reintegrare alcuni cibi ma a giorni alterni. Sono in cura con un endocrinologa che mi ha fatto fare esami specifici per capire se i miei problemi intestinali dipendono da gastrite o da celiachia ma sono risultati negativi mentre ho la VES a 18 e il TSH a 5. Ho la prossima visita il 17 gennaio. Da queste cose poi si valuterà una dieta più mirata. Per quanto riguarda la fosfomicina, io sono del tutto d'accordo con lei ma ho chiesto apposta al mio medico di base come potevo fare senza utilizzare antibiotico per risolvere il problema. Non mi è stato detto nulla di rilevante e quindi ho seguito quello che mi ha detto di fare. Ora mi informerò meglio. Per quanto riguarda visita addome completo, l ho fatta 2 mesi fa perche sono stata male e da li il gastrointerologo mi ha detto che per lui avevo un semplice colon irritabile. Non so se avevo dimenticato di dire che le prime due volte che ho avuto cistite, non ero ancora stata male. E dopo la seconda cistite e il ciclo di antibiotico ho fatto un urinocoltura che però è risultata in "nessuna crescita microbica significativa". In ogni caso a breve prenoteró un altra visita da gastrointerologo come ha detto lei. Prima mi reco dal medico di base e vedo cosa puó dirmi a riguardo. Quindi secondo lei i miei problemi addominali deriverebbero dall antibiotico preso? Perchè da oggi rispetto a questi dolori/bruciori mi sento un po meglio. Ma ancora non ho brontolii ne appetito. Cioè sento come se lo stomaco volesse brontolare ma non riesce e sono molto preoccupata
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Dr. Paolo Piana Urologo 50k 2k
I disturbi gastro-intestinali da fosfomocimna sono ben noti, evidentemente lei è particolarmente sensibile da questo punto di vista. Come sempre in questi quadri vi è anche una cospicua componente emotiva, evidente nel suo racconto,

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.2k 610
Gentile utente,

Rispondo da sessuologa clinica che piuttosto spesso ha a che fare con situazioni analoghe.
Riguardo alla cistite post coitale ricorrente - in aggiunta alle indicazioni mediche che anche qui ha ricevuto - è opportuno riflettere accuratamente sulle modalità di svolgimento del coito.
È necessario che la penetrazione avvenga unicamente e solamente quando la donna è abbondantemente lubrificata, oppure aiutandosi con un lubrificante.
Forse è superfluo aggiungere di evitare accuratamente manovre sessuali che permettano (o che facilitino) la migrazione dei batteri dall'area anale a quello vaginale-uretrale.
Nel caso di cistiti coitali ricorrenti può anche essere interessante chiedere al proprio medico di effettuare un'urinocoltura *prima* di assumere l'antibiotico, per verificare la reale presenza di batteri è dunque la reale necessità dell'antibiotico.
Nel caso si sia in presenza di una cistite abatterica postcoitale ricorrente, è opportune una consulenza sessuologica preferibilmente di coppia.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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Utente
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Salve Dottoressa. Grazie del suo consulto riguardo il mio problema. Comunque io e il mio ragazzo facciamo sempre uso di lubrificanti per aiutare la penetrazione ed è una penetrazione esclusivamente vaginale. Io ho letto forse potrebbe essere il mio pavimento pelvico ad essere contratto e questo porta a questo tipo di problema, se mi dovesse ricapitare farò un urinocoltura durante la cistite per capire meglio. Credo di dover prendere un appuntamento per parlare con un fisioterapista o un ostetrica che possa farmi fare una valutazione del pavimento pelvico il prima possibile.
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Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.2k 610
La tensione del pavimento pelvico la percepisce anche in autonomia nel corso del rapporto; infatti si manifesta una certa resistenza alla penetrazione, fastidio e talvolta dolore.
Può succedere anche che la donna, in presenza di eccitazione adeguata, non evidenzi alcun ipertono al pavimento pelvico,
che magari si può riscontrare in situazioni di vita quotidiana.
Nel suo caso ci sarebbe anche da riflettere sulle cause della scarsità di lubrificazione naturale, che rende necessario l'uso del lubrificante. Tale situazione può avere una correlazione sulle cistiti post coitali alle quali fa riferimento.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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