Cistite emorragica dopo ricorrenti eventi di cistite semplice
la pz è mia madre, 56 anni in trattamento con ribociclib (21 giorni e 7 stop) e letrozolo (ogni sera) da due anni (nel 2023 ricevuto diagnosi di k mammario quarto stadio completamente retrostadiato e ora in NED da tempo.
ogni mese in visita oncologica) a cavallo dell’inizio terapia subentra un primo evento di cistite trattato con monuril, così il secondo a distanza di mesi.
(elemento di nota era l’arrivo dei sintomi tipici dal dolore urente alla pollachiuria proprio in terza settimana di terapia, dunque l’ultima di ogni ciclo che sostiene e sicuramente più provante) gli eventi diventano ricorrenti negli ultimi due anni.
casi spesso gestiti solo da un punto di vista sintomatico a base di cistalgan, oki altri invece hanno richiesto neofuradantin.
(batteriuria si ma coltura -) il dolore intenso che caratterizzava l’evento acuto era da shock ma rispondeva sempre ai farmaci.
parlando con l’oncologo nel tempo ci siamo armati di vari integratori, dal D mannosio al PEA e in ultimo all’acido ialuronico e condroitina.
l’ultimo caso di cistite risale ai primi di novembre, l’urologo evidenzia in eco un ispessimento al trigono con depositi iperecogeni presumibilmente calcifici e definisce il quadro compatibile con infiammazione cronica al punto da, per esperienza come uro ginecologo parlare di cervicotrigonite leucoplasica che andava confermata in cistoscopia.
ma niente che desse brutto sospetto e riferendoci la terapia a base proprio di acido ialuronico e gestione dei sintomi.
questa cistoscopia non viene condotta sotto suggerimento dell’oncologo (visto per la solita visita mensile) per non gravare sulla vescica, visionando lui stesso l’ecografia e anche grazie al rientro totale dei sintomi di mia madre che ormai stava bene, continuando solo dimann flogo.
benessere totale fino al 25 dicembre quando aumenta frequenza urinaria e bruciore.
attraverso i dipstick evidenzio microematuria, forse passata misconosciuta nei due mesi passati per via del benessere apparente.
inizia cistite emorragica mai avuta, oncologo suggerisce monuril e l’urina si chiarifica subito ma dopo il secondo giorno ritorna accompagnata da forte bruciore durante la minzione.
inizia lunedì 29 ciproxin 500 sempre contattando oncologo che non è stupito dall’evento perché conosce la storia di mia madre.
l’urina si alterna, chiara, rosa, a volte chiara ma su carta igienica macchia rosa, altre volte macchia rossa nonostante l’urina chiara.
oggi al 3 giorno, urina sempre chiara e in serata rosa accompagnata da bruciore, poi chiara senza sintomo e nell’ultima minzione, all’inizio bruciore intenso con perdita di coagulo ematico accompagnata da urina sempre chiara.
l’associazione evidente è [bruciore-urina rosa o perdita più densa di sangue chiara] e [zero bruciore-urina chiara].
a breve inizio instillazioni di vessilen.
la domanda è se è tutto ancora compatibile col quadro di fragilità dell’urotelio e se con ciproxin è normale l’alternanza di colore.
non vorrei pensare a qualcosa di negativo
ogni mese in visita oncologica) a cavallo dell’inizio terapia subentra un primo evento di cistite trattato con monuril, così il secondo a distanza di mesi.
(elemento di nota era l’arrivo dei sintomi tipici dal dolore urente alla pollachiuria proprio in terza settimana di terapia, dunque l’ultima di ogni ciclo che sostiene e sicuramente più provante) gli eventi diventano ricorrenti negli ultimi due anni.
casi spesso gestiti solo da un punto di vista sintomatico a base di cistalgan, oki altri invece hanno richiesto neofuradantin.
(batteriuria si ma coltura -) il dolore intenso che caratterizzava l’evento acuto era da shock ma rispondeva sempre ai farmaci.
parlando con l’oncologo nel tempo ci siamo armati di vari integratori, dal D mannosio al PEA e in ultimo all’acido ialuronico e condroitina.
l’ultimo caso di cistite risale ai primi di novembre, l’urologo evidenzia in eco un ispessimento al trigono con depositi iperecogeni presumibilmente calcifici e definisce il quadro compatibile con infiammazione cronica al punto da, per esperienza come uro ginecologo parlare di cervicotrigonite leucoplasica che andava confermata in cistoscopia.
ma niente che desse brutto sospetto e riferendoci la terapia a base proprio di acido ialuronico e gestione dei sintomi.
questa cistoscopia non viene condotta sotto suggerimento dell’oncologo (visto per la solita visita mensile) per non gravare sulla vescica, visionando lui stesso l’ecografia e anche grazie al rientro totale dei sintomi di mia madre che ormai stava bene, continuando solo dimann flogo.
benessere totale fino al 25 dicembre quando aumenta frequenza urinaria e bruciore.
attraverso i dipstick evidenzio microematuria, forse passata misconosciuta nei due mesi passati per via del benessere apparente.
inizia cistite emorragica mai avuta, oncologo suggerisce monuril e l’urina si chiarifica subito ma dopo il secondo giorno ritorna accompagnata da forte bruciore durante la minzione.
inizia lunedì 29 ciproxin 500 sempre contattando oncologo che non è stupito dall’evento perché conosce la storia di mia madre.
l’urina si alterna, chiara, rosa, a volte chiara ma su carta igienica macchia rosa, altre volte macchia rossa nonostante l’urina chiara.
oggi al 3 giorno, urina sempre chiara e in serata rosa accompagnata da bruciore, poi chiara senza sintomo e nell’ultima minzione, all’inizio bruciore intenso con perdita di coagulo ematico accompagnata da urina sempre chiara.
l’associazione evidente è [bruciore-urina rosa o perdita più densa di sangue chiara] e [zero bruciore-urina chiara].
a breve inizio instillazioni di vessilen.
la domanda è se è tutto ancora compatibile col quadro di fragilità dell’urotelio e se con ciproxin è normale l’alternanza di colore.
non vorrei pensare a qualcosa di negativo
A parte l’attuale episodio, che quasi sicuramente andrà a risolversi in qualche modo con la terapia antibiotica empirica, la situazione merita senz’altro un inquadramento urologico più serio, in particolare con l’esecuzione della cistoscopia, che noi riteniamo indispensabile. In ogni caso, queste cistiti ricorrenti sono quasi certamente collegate ad una funzione intestinale non ottimale, siamdal punto di vista funzionale che dell’equilibrio della flora batterica locale (microbiòta). Su questo aspetto è indispensabile concentrare le attenzioni, altrimenti tutte le cure urologiche rischiano di essere vane. Necessaria quindi la collaborazione con il gastro-enterologo e, soprattutto, il dietologo/nutrizionista, poiché l’alimentazione è sempre essenziale.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
grazie dottore della risposta tempestiva. la cistoscopia dovrebbe essere condotta dopo le instilizzaioni di acido ialuronico proprio perché al momento sembra più urgente gestire la fragilità mucosale. il suo pensiero è in linea con quanto detto dall’urologo che ha sostenuto la visita,dunque qualcosa di eventualmente e solo benigno che va attenzionato ma senza dubbio circa una neoplasia?
purtroppo l’animo è abbattuto e ho paura che la settimana di ciproxin non tamponi definitivamente il sanguinamento quando presente,non saprei come comportarmi in quel caso se suggerire un ps o attendere di vedere oncologo lunedì 5 e urologo il 7. in quadro così provato moralmente la testa viaggia ancora. avevo dimenticato di dirle che l’oncologo stesso dopo il primo anno e gli episodi che ancora sembravano sporadici di cistite,ha domandato circa le abitudini alimentari. in effetti mia madre aveva una fermentazione tipicamente post prandiale che le conferiva nel tempo gonfiore generale e l’elemento che tradiva era lievi/glutine. concordandoci con l’oncologo ha iniziato un’alimentazione antinfiammatoria che eliminasse almeno in prima fase glutine e lattosio così da provare a eliminare il quadro di permeabilità intestinale che sicuramente stava presentandosi. contestualmente poi all’impiego di alcuni probiotici specifici ossia dicoflor ibs e dicoflor elle,(che sta continuando) gli eventi di mia madre si sono interrotti per qualche mese,al massimo riferiva ogni tanto bruciore lieve alla minzione. pensavo onestamente di aver fatto bingo ma è risuccesso. quindi abbiamo condotto un test del microbiota fecale privatamente che mostrasse nel report tutte le specie maggiormente coinvolte e gli alimenti suggeriti per appianare il disequilibrio. tutto sommato la flora non è completamente sovvertita e rispetto al database di pz con flora sana si colloca pressoché bene. sicuramente c’è da migliorare il quadro di permeabilità ancora e di fermentazione ma questo sarà a breve attenzionato dall’oncologo che vedremo mostrando i nuovi risultati e magari indirizzandoci sul percorso con uno specialista.
per quanto il cambio alimentare,la ripresa della forma fisica priva di gonfiore e lo stato di benessere di mia madre sembrava aver migliorato nettamente il quadro di cistite,al punto da permetterle di ritornare a mangiare normale senza eccedere con pasti poco salutari,trovarmi ora un caso addirittura emorragico mi ha spaventata. cerco di pensare lucidamente che è un quadro con spiccata sintomatologia e soprattutto un dolore urente che arriva durante minzione, giustifica l’urina rosa o la macchia colorata su carta dopo pulizia e poi va via,e al successivo episodio magari ritorna chiara,come spesso accade,senza alcun tipo di sintomo. quindi ragionando penso è una vescica infiammata,fragile,che ha sanguinato e che è gravata dalle continue minzioni,in quell’episodio di urina magari per uno spasmo o una contrazione,la lesione ha potuto sanguinare e dare l’evento per poi ritornare completamente alla normalità dando un quadro oscillante e vorrei tanto che lei mi rassicurasse o che per onestà mi dica se sospetta qualcosa di negativo. mi spiace aver aggiunto questi dettagli importanti in un secondo messaggio ma credo facciano la differenza
purtroppo l’animo è abbattuto e ho paura che la settimana di ciproxin non tamponi definitivamente il sanguinamento quando presente,non saprei come comportarmi in quel caso se suggerire un ps o attendere di vedere oncologo lunedì 5 e urologo il 7. in quadro così provato moralmente la testa viaggia ancora. avevo dimenticato di dirle che l’oncologo stesso dopo il primo anno e gli episodi che ancora sembravano sporadici di cistite,ha domandato circa le abitudini alimentari. in effetti mia madre aveva una fermentazione tipicamente post prandiale che le conferiva nel tempo gonfiore generale e l’elemento che tradiva era lievi/glutine. concordandoci con l’oncologo ha iniziato un’alimentazione antinfiammatoria che eliminasse almeno in prima fase glutine e lattosio così da provare a eliminare il quadro di permeabilità intestinale che sicuramente stava presentandosi. contestualmente poi all’impiego di alcuni probiotici specifici ossia dicoflor ibs e dicoflor elle,(che sta continuando) gli eventi di mia madre si sono interrotti per qualche mese,al massimo riferiva ogni tanto bruciore lieve alla minzione. pensavo onestamente di aver fatto bingo ma è risuccesso. quindi abbiamo condotto un test del microbiota fecale privatamente che mostrasse nel report tutte le specie maggiormente coinvolte e gli alimenti suggeriti per appianare il disequilibrio. tutto sommato la flora non è completamente sovvertita e rispetto al database di pz con flora sana si colloca pressoché bene. sicuramente c’è da migliorare il quadro di permeabilità ancora e di fermentazione ma questo sarà a breve attenzionato dall’oncologo che vedremo mostrando i nuovi risultati e magari indirizzandoci sul percorso con uno specialista.
per quanto il cambio alimentare,la ripresa della forma fisica priva di gonfiore e lo stato di benessere di mia madre sembrava aver migliorato nettamente il quadro di cistite,al punto da permetterle di ritornare a mangiare normale senza eccedere con pasti poco salutari,trovarmi ora un caso addirittura emorragico mi ha spaventata. cerco di pensare lucidamente che è un quadro con spiccata sintomatologia e soprattutto un dolore urente che arriva durante minzione, giustifica l’urina rosa o la macchia colorata su carta dopo pulizia e poi va via,e al successivo episodio magari ritorna chiara,come spesso accade,senza alcun tipo di sintomo. quindi ragionando penso è una vescica infiammata,fragile,che ha sanguinato e che è gravata dalle continue minzioni,in quell’episodio di urina magari per uno spasmo o una contrazione,la lesione ha potuto sanguinare e dare l’evento per poi ritornare completamente alla normalità dando un quadro oscillante e vorrei tanto che lei mi rassicurasse o che per onestà mi dica se sospetta qualcosa di negativo. mi spiace aver aggiunto questi dettagli importanti in un secondo messaggio ma credo facciano la differenza
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 9 visite dal 31/12/2025.
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