Fastidio vescicale/vaginale persistente: cause, specialisti, esami?
Buongiorno,
scrivo per chiedere un parere uroginecologico su un problema che persiste da oltre un anno e per il quale finora non è stata individuata una causa chiara.
Circa un anno fa ho iniziato ad avere sintomi simili alla cistite (bruciore e fastidio urinario), ma con sensazioni leggermente diverse dal solito.
Dopo alcuni mesi, tramite tampone vaginale, è stata riscontrata un’infezione da Ureaplasma, trattata con antibiotico.
Dopo la terapia i sintomi sono scomparsi completamente per diversi mesi.
A settembre 2025, in seguito a un episodio in cui ho trattenuto la pipì molto a lungo, i fastidi sono ricomparsi e da allora non sono più scomparsi.
La sensazione principale è un fastidio/bruciore che percepisco come vescicale, ma non riesco a capire se possa essere anche vaginale.
È una sensazione di pressione che mi fa sentire come se avessi sempre la vescica piena o stimolo urinario.
I sintomi:
peggiorano dopo i rapporti sessuali
sono più intensi al mattino appena sveglia
aumentano con la pressione (durante e dopo i rapporti, e in alcune posizioni più che in altre)
non parlerei di dolore vero e proprio, ma di fastidio persistente e bruciore
Ho effettuato:
tamponi vaginali
urinocoltura
ecografia della vescica
Tutti con esito negativo.
Nel tempo, su indicazione della ginecologa, ho assunto diversi integratori (tra cui D-mannosio ed Etinerv) senza benefici significativi.
L’unico prodotto che mi ha dato un miglioramento evidente dei sintomi è stato Cistalgan, sempre prescritto dal ginecologo; tuttavia, alla sospensione del trattamento i fastidi sono ricomparsi.
La ginecologa ha ipotizzato un possibile coinvolgimento della muscolatura del pavimento pelvico, ma senza esserne certa, anche perché non riferisco dolore acuto.
Anche una visita urologica non ha portato a indicazioni chiare.
Vorrei capire:
quali possibili cause potrebbero spiegare questo quadro
quali specialisti sarebbe più indicato consultare
se ci sono esami specifici che potrebbero aiutare a chiarire la diagnosi
Aggiungo che ho 31 anni ed un partner sessuale fisso da più di 3 anni.
Grazie in anticipo per qualsiasi indicazione.
scrivo per chiedere un parere uroginecologico su un problema che persiste da oltre un anno e per il quale finora non è stata individuata una causa chiara.
Circa un anno fa ho iniziato ad avere sintomi simili alla cistite (bruciore e fastidio urinario), ma con sensazioni leggermente diverse dal solito.
Dopo alcuni mesi, tramite tampone vaginale, è stata riscontrata un’infezione da Ureaplasma, trattata con antibiotico.
Dopo la terapia i sintomi sono scomparsi completamente per diversi mesi.
A settembre 2025, in seguito a un episodio in cui ho trattenuto la pipì molto a lungo, i fastidi sono ricomparsi e da allora non sono più scomparsi.
La sensazione principale è un fastidio/bruciore che percepisco come vescicale, ma non riesco a capire se possa essere anche vaginale.
È una sensazione di pressione che mi fa sentire come se avessi sempre la vescica piena o stimolo urinario.
I sintomi:
peggiorano dopo i rapporti sessuali
sono più intensi al mattino appena sveglia
aumentano con la pressione (durante e dopo i rapporti, e in alcune posizioni più che in altre)
non parlerei di dolore vero e proprio, ma di fastidio persistente e bruciore
Ho effettuato:
tamponi vaginali
urinocoltura
ecografia della vescica
Tutti con esito negativo.
Nel tempo, su indicazione della ginecologa, ho assunto diversi integratori (tra cui D-mannosio ed Etinerv) senza benefici significativi.
L’unico prodotto che mi ha dato un miglioramento evidente dei sintomi è stato Cistalgan, sempre prescritto dal ginecologo; tuttavia, alla sospensione del trattamento i fastidi sono ricomparsi.
La ginecologa ha ipotizzato un possibile coinvolgimento della muscolatura del pavimento pelvico, ma senza esserne certa, anche perché non riferisco dolore acuto.
Anche una visita urologica non ha portato a indicazioni chiare.
Vorrei capire:
quali possibili cause potrebbero spiegare questo quadro
quali specialisti sarebbe più indicato consultare
se ci sono esami specifici che potrebbero aiutare a chiarire la diagnosi
Aggiungo che ho 31 anni ed un partner sessuale fisso da più di 3 anni.
Grazie in anticipo per qualsiasi indicazione.
Un accertamento utle potrebbe essere la valutazione endoscopica (diretta) eseguibile ambulatorialmente e con minima invasività. Le chiediamo nel frattempo se assume la pillola oppure la ha cambiata recentemente.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 20/01/2026.
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